Mancano ancora diversi mesi all'esordio di Carlo Conti sul palco dell'Ariston per un'edizione di Sanremo che dovrà riscrivere la storia della kermesse nell'epoca post-Amadeus. Il brusio mediatico intorno al Festival 2025 però è altissimo: dopo aver ufficializzato il regolamento, che prevede due gare separate - una per i 24 Big e l'altra per le Nuove Proposte - e un nuovo sistema di votazioni, la RAI ha lasciato in sospeso il pubblico, confermando che Conti, nei panni di direttore artistico, sta vagliando le proposte dei cantanti prima di annunciare i cantanti in gara quest'anno. Da tradizione (almeno stando ai ritmi di Amadeus) è solo sotto Natale che le carte vengono svelate: fino ad allora si possono solo fare delle congetture.
Ci sono però dei nomi di artisti che stanno rimbalzando in modo prepotente, somma delle speranze del pubblico che sogna di rivederli sul palco dell'Ariston e delle analisi dei critici musicali e televisivi: tra questi spiccano quello di Elodie, di Achille Lauro e di Tananai, che in effetti non hanno partecipato all'edizione 2024. Certo ci sono da valutare gli impegni di questi cantanti, che potrebbero scegliere di non investire tempo ed energie su Sanremo perché presi da altro: ad esempio Elodie nel 2025 debutterà per la prima volta negli stadi. Papabile anche la presenza di Al Bano e Romina, Levante, Tommaso Paradiso e i Subsonica.
L'eredità di Amadeus
Questo Sanremo 2025 per Carlo Conti è una sfida: anche se è un veterano della conduzione del Festival, è chiamato a coprire un ruolo sì ambito ma anche parecchio complesso, soprattutto alla luce dei successi di chi lo ha preceduto. Per questo c'è grande attesa per scoprire i Big in gara: saranno loro il punto forte della nuova edizione, perno che dovrà riuscire a catturare un pubblico variegato, dalla GenZ a quello più agé, traguardo che in cinque edizioni Amadeus è riuscito a raggiungere senza troppa fatica.











