L'attesa è finita con la nomina di Carlo Conti come conduttore e direttore artistico di Sanremo 2025 dopo mesi di ipotesi, ma è anche appena iniziata perché ora c'è da chiedersi come sarà la prossima edizione del Festival. Dopo Amadeus, sta per iniziare una nuova era: la Rai ha scelto un conduttore già ben rodato dopo tre edizioni nelle sue mani dal 2015 al 2017 e dunque ci si aspetta un ritorno, almeno in parte, al passato, confermato dalle ultime dichiarazioni di Conti che ha dato qualche anticipazione sul futuro di Sanremo. «Sto lavorando sulle mie edizioni tenendo conto anche del grandissimo lavoro fatto successivamente», ha spiegato ospite di Tg1 Mattina Estate, «da Baglioni nelle sue due edizioni e nei cinque straordinari festival di Amadeus che hanno fatto crescere Sanremo».

Conti ha parlato di «piccolissime modifiche» che, a quanto pare, stanno già prendendo forma. «Riporto la suddivisione tra Nuove Proposte e Big», ha spiegato, «le Nuove Proposte non andranno ad aumentare il numero dei Big, ma avranno la loro gara e i Big faranno la loro corsa». Ha aggiunto che il vincitore delle Nuove Proposte sarà probabilmente proclamato nella serata delle cover e che «Non ci saranno eliminazioni, sarebbe anacronistico». Per il resto le serate saranno più brevi, tornerà il Dopofestival (che, secondo Dagospia, sarà affidato ad Alessandro Cattelan), ma il focus rimarrà sempre sulla musica. «Ho sempre sentito una grande responsabilità: mia moglie mi dice che nei miei precedenti festival mi svegliavo di notte, assalito dai dubbi su un brano che magari avevo scartato», ha raccontato Conti, «La 'bistecca' del festival sono le canzoni, i cantanti in gara, il resto è contorno».

Per Conti, quindi, la scaletta organizzativa è chiara: «viene prima il regolamento, poi l'attenzione alle Nuove Proposte, poi i Big, poi si decide chi sarà con me. La parte spettacolo è l'ultima cosa, quello che conta è la scelta delle canzoni». Queste, pare, stanno già iniziando ad arrivare, ma si entrerà nel vivo della selezione «tra fine agosto e settembre». Restano da decidere gli ospiti internazionali anche se, ha osservato Conti, «magari il festival vivrà di tanta forza musicale che non saranno necessari». «Sarebbe fantastico iniziare con "Albachiara" cantata da Vasco Rossi» ha osservato però, lanciando un appello, «Vasco, pensaci: non lo voglio io, lo vuole l'Italia!».