Tre sold out nella sua città, un regalo per ringraziare tutti. Ultimo a sorpresa nella terza data allo Stadio Olimpico di Roma canta “Paura Mai”, una canzone scritta per urlare al mondo che non serve avere paura, su parole che suonano da confessione "Ho paura di un futuro vuoto, di cucinare per me solo, della tv di notte accesa, per non sentirmi solo in casa. Eppure sai, non ho paura, paura mai, di guardarmi dentro, quando è buio fuori, ora è tutto spento, ma troverai i colori. E se avrà paura io so che è normale, questa vita passa ma non scappare”

«Non era nei piani, è una canzone nata praticamente nei camerini dell’Olimpico. L’ho sentita subito forte come un pugno nello stomaco e ho deciso di regalarvela ieri sera allo Stadio. Prendetela appunto così, come un regalo per ringraziarvi tutti. L’ho scritta per quelli come noi.. e la forza per scriverla mi è arrivata dai vostri occhi. Ora è tutto spento, ma troverò i colori… PAURA MAI», scrive su Instagram, continuando il suo racconto di gratitudine verso chi continua a seguirlo e a cantare a squarciagola le sue canzoni: «Sono stati tra i 3 concerti più belli che abbia mai vissuto.
Sono emozionato a ripensarci perché ho avuto l’impressione che non eravate lì per ascoltare me, ma per sentire voi stessi e ora i vostri occhi non riesco a levarmeli più dalla testa», ha aggiunto in un altro post.

Da sempre dalla parte degli ultimi, non ha scelto il suo nome a caso, Ultimo si prepara ora ad arrivare allo Stadio Meazza di Milano, il 17 e 18 luglio, arrivando così a soli 27 anni ad aver riempito 23 stadi, un numero da record. Pronto a ricominciare nel 2024 quando Ultimo Stadi 2024: la favola continua... riprenderà da Napoli l'8 giugno.


Il testo di "Paura Mai"

Ho paura che la vita passi e che non possa
vivere come vorrei o come voglio

Ho paura di sentirmi libero,
ma in gabbia che quello che perdi per strada poi non torna.
Ho paura che un amico un giorno non risponda
lo stesso che abbracciavo forte in una sbronza

Ho paura del silenzio in stanza di te
che mi ami e non è più abbastanza.
Ho paura che mia madre un giorno
di novembre mi guardi piangendo, ma senza dire niente

Questa vita che dal monte ride
e se ne fotte di un mondo che brucia
e non trova le risposte

Ho paura del riflesso in uno specchio in vetro
Perché mi guardo e giuro adesso non mi vedo.

Ho paura senza lei.
Eppure sai, non ho paura,
paura mai di guardarmi dentro,
quando è buio fuori, quando tutto è spento,
ma troverò i colori e se avrò paura
io so che è normale questa vita passa,
ma non scompare ma non scompare.

Ho paura di volere un figlio troppo presto
oppure che arrivi, ma quando sono vecchio
che io sia diventato un altro nel frattempo
magari quel vecchio cantante di successo

ho paura di un futuro vuoto,
di cucinare per me solo
della tv di notte appesa per non sentirmi solo in casa

Eppure sai, non ho paura, paura mai di guardarmi dentro,
quando è buio fuori, quando tutto è spento,
ma troverò i colori e se avrò paura
io so che è normale questa vita passa,
ma non scompare
ma non scompare.

Paura mai di guardarmi dentro,
quando è buio fuori,
quando tutto è spento,
ma troverò i colorie se avrò paura
io so che è normale questa vita passa,
ma non scompare, ma amico non scompare.


La scaletta del concerto di Milano:

"Ti va di stare bene"
"Sono pazzo di te"
"Ovunque tu sia"
"Sabbia"
"Nuvole in testa"
"L’unica forza che ho"
"Piccola stella"
"Poesia senza veli"
"Vivo per vivere"
"Il ballo delle incertezze"
"Amati sempre"
"Medley: La stella più fragile dell’universo, Tu, Cascare nei tuoi occhi, Peter Pan, Farfalla bianca, Chiave, Buongiorno vita"
"Ipocondria"
"Canzone stupida"
"Colpa delle favole"
"Sul finale"
"Medley: Quel filo che ci unisce, Tutto questo sei tu"
"I tuoi particolari"
"Supereroi"
"Medley piano e voce: "Alba", "Amare", "L’eleganza delle stelle", "Solo", "Giusy", "Rondini al guinzaglio"
"Vieni nel mio cuore"
"Ti dedico il silenzio"
"Pianeti"
"Fateme cantà"
"22 settembre"
"Sogni appesi"