È proprio il caso di dire, per usare un eufemismo, "Sorry", Justin Bieber. Il deserto di Indio, che si prepara da venerdì ad accogliere centinaia di migliaia di persone per il secondo weekend conclusivo del Coachella 2026, non è mai stato così diviso e infuocato. Il primo weekend del festival si è chiuso lasciando dietro di sé una scia di polemiche, trasformandosi in un vero e proprio caso politico-sociale rimbalzato in tutto il mondo tra web e social. Il set di Bieber (acclamato dai suoi fan per l'epica vibe nostalgica) ha riacceso un dibattito ferocissimo sul sessismo sistemico nell'industria del pop. Gran parte del live dell'ex stella di Disney Channel è stata occupata da quello che è sembrato un "pigiama party" degli anni 2000. Justin seduto a scorrere video su YouTube, riguardando insieme al pubblico le clip di quando era un dodicenne di Stratford o i suoi scontri storici con i paparazzi. Sebbene l'intento fosse chiaramente quello di creare una connessione intima dopo la sua battaglia con la sindrome di Ramsay Hunt, una rara complicanza neurologica annunciata a giugno 2022, il web non ha perdonato l'estrema "essenzialità" dell'esibizione. La critica, secondo alcuni utenti, è chiara (e forse a tratti ridondante, come al solito): un uomo può incassare un assegno stimato di 10 milioni di dollari, mentre una donna deve scalare l'Everest in tacchi a spillo per ottenere lo stesso rispetto? «Se Sabrina si fosse presentata con un portatile e una felpa stropicciata, la sua carriera sarebbe finita in 10 minuti», si legge in un post diventato virale su X. La riflessione allora è più che doverosa: davvero nel 2026 ci sono ancora queste differenze sul posto di lavoro e in particolare nella musica? Beh, purtroppo, in parte sì (ed è assurdo, lasciatecelo dire a gran voce).
- Perché il cachet di Justin Bieber a Coachella è diventato argomento di discussione
- Il ritorno live di Justin Bieber: un Coachella 2026 minimalista tra laptop, ricordi e nuove hit
- Su Justin Bieber che ha conquistato anche il Coachella 2026
Justin Bieber, cosa non ha funzionato?
Iscriviti al canale Whatsapp di Cosmopolitan Italia
In realtà ha funzionato tutto, tecnicamente parlando. Poco, troppo poco, sul fronte emotivo (soprattutto per chi ha seguito da casa). Al centro del ciclone c’è ovviamente lui, Justin Bieber, tornato come headliner assoluto per presentare i brani dei suoi nuovi album SWAG e SWAG II. A far discutere, qui, non è stata la sua voce (sempre in focus con questi recenti progetti) ma un set andato in scena che molti hanno definito «diabolicamente pigro». Il paragone del primo weekend è avvenuto sui social con la collega headliner Sabrina Carpenter. Proprio lei, la sera prima, aveva trasformato il Main Stage in un musical di Broadway curato nei minimi dettagli (impossibile non menzionare la Cadillac rossa dalla quale è balzata fuori con l'ausilio di un geyser di una fontana d'acqua). Al contrario, Bieber, ha optato per quello che i social hanno già ribattezzato il «set del minimo indispensabile». Un laptop, una felpa, un microfono e sì...i video della sua carriera trasmessi sul led da Youtube (la versione premium, però, il che è già un plus). Proprio Katy Perry aveva ironizzato a riguardo: «Meno male che ha Youtube Premium. Non voglio vedere pubblicità».
Justin Bieber, cambio di marcia per il secondo weekend?
Ora gli occhi sono tutti puntati sul weekend di chiusura. Qui, Bieber, dovrebbe fare un vero e proprio cambio rispetto al primo weekend. E se come al solito c’è chi spera in duetti, ballerini, band al completo ed effetti mastodontici nel cuore del deserto, ad ora non ci è dato sapere ciò che vedremo (sempre su Youtube, tra l'altro) sabato alle 11:25 (qui le 20:25!). Eppure, conoscendo il mondo caotico di Justin, c'è anche la possibilità che lui abbia deciso di estremizzare il concetto. La sua "pigrizia" infatti potrebbe essere letta come un atto di ribellione per far tornare al centro la musica. Eppure, in un festival che vive totalmente di estetica, il rischio è che venga ricordato proprio solo il suo minimalismo (e l'account Youtube, ovviamente). A quanto pare, la sabbia del deserto (tempo permettendo) sta per riprendere a scottare nella Indio Valley!











