Ormai lo sappiamo: la primavera è la stagione della rinascita e dei nuovi inizi. I fiori sbocciano, la natura si risveglia, le giornate si allungano e il sole si fa più forte. All'improvviso abbiamo più voglia di uscire e trascorrere più tempo all'aria aperta lasciandoci coccolare da quell'energia che accompagna le giornate di sole a tutta Vitamina D! Che sia con un buon libro tra le mani, provando un nuovo prodotto appena acquistato, dedicandosi alle immancabili pulizie di primavera o programmando una nuova destinazione da esplorare, ecco una selezione di novità e ispirazioni per vivere al meglio questa stagione.

Come i pistacchi possono aiutarci a stare meglio con noi stessi

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La concezione che abbiamo oggi di benessere si lega poco all’idea di allenamenti sfinenti e totalizzanti, modificando quell’idea di performance a tutti i costi che forse è ora scaduta e vista come estrema. Stare bene, invece, ha molto più a che fare con il vivere una vita equilibrata e sostenibile: essere capaci di costruire abitudini che si integrino con naturalezza nella vita quotidiana. Ad esempio con discipilne come il Reformer Pilates, apprezzato per la sua capacità di combinare forza, flessibilità, controllo e consapevolezza del movimento, il Reformer Pilates mette al centro il benessere della persona, piuttosto che il semplice risultato estetico, con un approccio che considera il corpo nella sua interezza e che trova nell’equilibrio tra allenamento, recupero e alimentazione uno dei suoi principi fondamentali. In un’attività come questa, la nutrizione assume un ruolo centrale: secondo la nutrizionista Sara Cordara, ad esempio, il recupero dopo l’attività fisica rappresenta un momento chiave per sostenere i livelli di energia e il benessere generale, attraverso un’alimentazione varia, bilanciata e un’adeguata idratazione. Tra gli alimenti che si prestano particolarmente bene ai ritmi di una vita attiva ci sono i pistacchi americani, che negli ultimi anni sono diventati protagonisti di molte routine wellness grazie alla loro praticità e versatilità. Questi pistacchi sono ricchi di proteine vegetali, fibre, grassi insaturi e micronutrienti come vitamina B6, rame e fosforo, possono essere consumati da soli oppure inseriti in smoothie, yogurt, bowl e altre preparazioni dolci o salate, dando un boot di energia anche durante gli allenamenti più intensi. Prendersi cura di sé, del proprio corpo e della propria nutrizione, serve a costruire un rapporto più semplice e consapevole con il proprio benessere. Non ci sono formule segrete o magiche, se non combinare il movimento a un’alimentazione equilibrata: piccoli rituali quotidiani per ritrovare energia e stare bene, senza trasformare la cura di sé in un’ulteriore fonte di pressione.

Un viaggio in Croazia tra mare cristallino, sport, musica e buon cibo

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ph. Ivo Biočina

Se è vero che la Croazia continua ad attirare chi cerca una vacanza di mare, è vero anche che oggi sarebbe limitante raccontarla soltanto attraverso le sue spiagge, le sue isole e le sue acque cristalline. Negli ultimi anni, infatti, il Paese ha ampliato la propria offerta e sta intercettando viaggiatori con interessi molto diversi, dalla musica allo sport fino all'enogastronomia. Ecco quindi tre idee alternative per passare la propria estate in Croazia. Partiamo dal fronte musicale, per una stagione di festival tra i più interessanti della scena europea, come l’Ultra Europe di Spalato, che porterà sul palco artisti come Calvin Harris, Martin Garrix e Afrojack, l'Hideout Festival sull'isola di Pag e il Sea Star Festival di Umago, che richiameranno migliaia di giovani da tutta Europa. Per chi invece preferisse le attività all’aria aperta anche in questo caso la Croazia può fare per voi. Ad esempio sui laghi di Plitvice, tra i luoghi simbolo del Paese e patrimonio UNESCO, anche quest'anno prenderà il via una maratona che attraversa sentieri, cascate e laghi dalle acque cristalline. Ma non è solo una questione di eventi sportivi: la Croazia offre numerose opportunità per fare trekking (alcuni che finiscono direttamente sul mare, come nel caso della spiaggia di Lubenice sull’isola di Cherso), andare in bicicletta o praticare sport acquatici, soprattutto in aree come l'Istria e il Quarnaro. Infine, la Croazia non delude nemmeno chi in viaggio non vuole rinunciare a una buona forchetta, grazie a vini locali, prodotti del territorio e una ristorazione sempre più attenta alla qualità. Manifestazioni come la Food & Wine Walk di Crikvenica nascono proprio con questo obiettivo, unendo degustazioni, paesaggio e tradizioni locali. In più, tra i nomi che meglio rappresentano la cucina croata contemporanea c'è Rudolf Štefan, chef stellato del ristorante Pelegrini di Šibenik. Il suo lavoro, che parte dalla tradizione dalmata per reinterpretarla in chiave contemporanea, è diventato uno dei riferimenti della gastronomia nazionale. Il mare cristallino resta il principale richiamo della Croazia, ma accanto alle immagini da cartolina che l'hanno resa famosa, si sta facendo strada una proposta sempre più varia, capace di attrarre chi sceglie una destinazione non soltanto per il luogo in sé, ma per le esperienze che può vivere una volta arrivato.

Se il benessere non deve diventare ossessione

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L'immaginario di una persona con uno stile di vita sano è sempre stato lo stesso: qualcuno con una routine impeccabile, che segue allenamenti programmati e tiene sempre a mente gli obiettivi da raggiungere. Oggi, però, qualcosa sta cambiando e sempre più italiani sembrano allontanarsi dall'idea di dover ottimizzare ogni aspetto della propria vita per sentirsi bene, scegliendo invece un approccio più flessibile e meno ossessivo. A confermarlo è una recente ricerca Ipsos Doxa realizzata da Huawei, secondo cui oltre sei italiani su dieci cercano di mantenere abitudini sane senza trasformarle in una fonte di pressione. L'obiettivo non è più la performance perfetta, ma trovare un equilibrio sostenibile tra lavoro, relazioni, attività fisica e tempo per sé. In questo restano molto evidenti le differenze generazionali. I Millennials, ad esempio, tendono a costruire routine più strutturate e cercano strumenti che li aiutino a mantenere equilibrio e continuità. Dall'altra parte, la Gen Z vive il benessere in modo più fluido e spontaneo, alternando momenti di pausa totale a fasi di intensa attività fisica e sociale. È proprio da questa evoluzione che nasce Huawei wacth fit 5 Series, il nuovo smartwatch pensato per una generazione che non cerca più soltanto di migliorare le proprie performance, ma di comprendere meglio il proprio equilibrio quotidiano. Il dispositivo integra strumenti dedicati al monitoraggio del sonno, della frequenza cardiaca, dello stress e degli stati emotivi, oltre a mini-workout guidati e funzioni progettate per accompagnare la quotidianità in modo intuitivo. Un approccio che riflette un cambiamento più ampio: la tecnologia non viene più percepita come uno strumento di controllo, ma come un alleato capace di aiutare le persone ad ascoltare meglio il proprio corpo e la propria energia. Perché alla fine, il vero lusso, oggi, sembra essere sentirsi bene senza la sensazione di dover essere sempre al massimo.

Vacanze senza stress, il lusso in vista dell'estate

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Ivan Sarfatti - DDG

Se per anni il viaggio è stato sinonimo di scoperta, avventura e desiderio di evasione, oggi, alla luce degli impegni quotidiani sempre più impellenti e della vita sempre più frenetica, la nuova priorità sembra essere la serenità. C’è da dire poi che organizzare una vacanza può trasformarsi facilmente in uno stress senza fine tra prenotazioni, check-in che aprono all’ultimo, rincari e imprevisti, è più facile cercare esperienze capaci di offrire leggerezza e semplicità, ma anche sicurezza, fin dal momento della partenza. È una tendenza che racconta molto del nostro tempo, quella di una vacanza che non è più soltanto una parentesi dalla quotidianità, ma un’occasione per recuperare energie e tempo di qualità, senza l’ansia della pianificazione continua. Non sorprende quindi che formule di viaggio sempre più complete e integrate stiano conquistando chi desidera partire con la sensazione che ogni dettaglio sia già stato pensato. È proprio qui che si inserisce la nuova proposta “Best Holiday Ever” di MSC Crociere, che punta a rispondere a un’esigenza sempre più diffusa: vivere l’esperienza del viaggio senza preoccuparsi della logistica. Prezzi trasparenti, partenze facilmente raggiungibili, pacchetti che includono trasporti e servizi, assicurazioni dedicate e itinerari costruiti per permettere di visitare più destinazioni senza dover continuamente organizzare spostamenti e valigie. Il successo delle crociere negli ultimi anni si spiega anche così, perché più che una semplice vacanza, rappresentano una formula che unisce scoperta e comfort, permettendo di svegliarsi ogni giorno in un luogo diverso senza rinunciare alla familiarità dei propri spazi. A conquistare i viaggiatori è anche la possibilità di personalizzare il soggiorno secondo le proprie preferenze: c’è chi sceglie le escursioni per immergersi nelle culture locali, chi preferisce dedicarsi al benessere, chi cerca intrattenimento e convivialità, il tutto con la libertà di costruire una vacanza su misura senza dover gestire ogni singolo aspetto organizzativo. In fondo, il vero trend viaggi contemporaneo sembra essere proprio questo: non fare di più, ma preoccuparsi di meno. Perché il lusso, oggi, non coincide necessariamente con l’esclusività, ma con la possibilità di vivere il proprio tempo libero con leggerezza: partire sapendo che qualcuno si è già occupato di tutto può essere, per molti, il modo migliore di iniziare una vacanza.

Clinker arriva in Italia: il "cin-cin" firmato Heineken per far conoscere nuove persone

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Arriva la bella stagione e con il suo arrivo si riaccendono anche concerti, festival ed eventi musicali tutti da vivere. Dal proprio cantante preferito, alla band emergente scoperta online qualche mese prima, fino ai gruppi di nicchia della scena sperimentale: ce n'è per tutti i gusti. Ed è proprio in contesti come questi che si creano connessioni autentiche tra persone accomunate dalle stesse passioni. A confermare è anche una nuova ricerca Heineken, dove il 77% dichiara di aver una connessione con qualcuno durante un evento live o un concerto. Nella maggior parte dei casi, però, queste connessioni rimanevano confinate al momento dell'evento. Da qui nasce l'idea di Clinker: uno smartband applicabile a bicchieri e bottiglie Heineken che, attraverso il semplice gesto del brindisi, o meglio di un "cin-cin", permette alle persone di scoprire la propria affinità musicale. Il dispositivo si sincronizza ai dati streaming degli utenti e, quando due bicchieri entrano in contatto, rileva automaticamente le compatibilità musicale. Grazie a una web app dedicata e una banda luminosa che cambia colore in base al livello di affinità, è possibile conoscere la percentuale di compatibilità ma anche restare in contatto dopo il festival. Presentato poco più di un mese fa al Coachella, Clinker verrà proposto anche al Nameless Festival. Un modo semplice e universale per creare connessioni autentiche legate dalla musica e abbattere le barriere.

Hello Kitty scende di nuovo in campo: lo sport diventa un linguaggio di amicizia

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Lo sport contemporaneo, in uno dei periodi più floridi per il nostro Paese, non è più soltanto competizione, ma sempre più spesso diventa esperienza condivisa, intrattenimento e linguaggio pop capace di unire mondi tradizionalmente diversi. È proprio in questo contesto che si inserisce la collaborazione tra Hello Kitty e Olimpia Milano, che porta uno dei personaggi più iconici del brand Sanrio — ma anche dell’immaginario collettivo di intere generazioni — nel cuore dei playoff del basket italiano, in occasione di Gara 2 tra Milano e Reggio Emilia. La partnership rappresenta una nuova tappa di #BestFriendsInSport, il progetto con cui Sanrio racconta i valori dell’amicizia attraverso lo sport. Un percorso iniziato già nei mesi scorsi durante la Coppa del Mondo di sci insieme alla campionessa olimpica Sofia Goggia, fresca vincitrice della Coppa di Super G 2026, simbolo di determinazione e spirito di squadra anche in una disciplina individuale. Oggi la campagna si sposta sul parquet dell’Unipol Forum di Milano, casa dell’Olimpia, dove il concetto di connessione diventa ancora più centrale. In occasione della “Hello Kitty Night”, tifosi, famiglie e bambini hanno potuto vivere un’esperienza costruita attorno ai valori della condivisione e del fair play, tra attività interattive, meet & greet e momenti dedicati al pubblico. Durante alcuni break del match, Hello Kitty è scesa in campo insieme alla mascotte dell’Olimpia Milano, Fiero, dando vita a siparietti pensati per coinvolgere il pubblico e trasformare la partita in un momento di intrattenimento collettivo. Non è un caso che il basket sia stato scelto come nuova tappa del progetto. È forse lo sport che più di tutti racconta il valore del gioco collettivo: ogni assist è fiducia, ogni difesa comune è collaborazione e ogni vittoria nasce da un equilibrio costruito insieme, non solo tra i giocatori ma anche con allenatori, fisioterapisti e tutte le professionalità che ruotano attorno alla squadra. Come ha spiegato Silvia Figini, Ceo di Sanrio per EMEA, India e Oceania, «Il basket incarna in modo straordinario la filosofia che guida Sanrio: nessun giocatore vince da solo, nessun team arriva lontano senza la forza dei legami che la tengono unita. L’amicizia non è solo un bel sentimento, ma un’abilità che si allena, un vantaggio competitivo e la ragione per cui lo sport vale la pena di essere vissuto». Un messaggio che oggi risuona anche fuori dal campo, soprattutto tra le nuove generazioni. Secondo la ricerca “The State of Kindness” realizzata da Sanrio, infatti, oltre la metà dei giovani italiani considera gli amici la principale fonte di supporto emotivo, mentre il 25% sperimenta momenti di connessione e gentilezza proprio durante attività sportive e ricreative, che restano uno degli ultimi spazi autentici in cui costruire relazioni reali e durature. Anche Christos Stavropoulos, General Manager della Pallacanestro Olimpia Milano, ha sottolineato come «l’essenza di questa iniziativa» coincida con i valori che il club promuove da anni: sportività, lealtà, rispetto e capacità di inseguire un obiettivo comune giocando insieme. Ed è proprio qui che Hello Kitty trova una dimensione nuova: un simbolo pop capace di parlare di empatia, inclusione e connessione, entrando in campo con un paio di sneakers da basket, la maglia numero 74 e l’immancabile fiocco rosso tra le orecchie.

In Trentino arriva un museo dedicato al cioccolato

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Ciocomiti, azienda giovane e dinamica che dal 2015 affina il cioccolato nel cuore delle Dolomiti di Brenta mixando tecnologie avanzate che rispettano la materia prima e ingredienti di altissima qualità, ha aperto un nuovo spazio dedicato al cioccolato: Dolomites Museum of Chocolate. Si tratta di un museo unico nel suo genere che si sviluppa in uno spazio esperienziale di oltre 400 mq che accompagna ogni visitatore in un viaggio straordinario alla scoperta del cioccolato e del processo produttivo Ciocomiti. Tramite installazioni interattive, un tunnel del tempo, aree botaniche e uno spazio laboratorio, il racconto parte dalle origini mesoamericane del cacao fino alla produzione contemporanea. Ogni tappa dell'esperienza stimola olfatto e gusto, culminando in un sezione dedicata alla degustazione del cioccolato. Il percorso termina all'interno del Ciocomiti Cafè dove i visitatori possono scoprire e acquistare l’intera offerta con uno sconto speciale riservato ai possessori del biglietto del museo.

Family Chat di Meta arriva in Italia: perchè la sicurezza online parte dall'offline

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Al giorno d’oggi capita molto spesso che il mondo digitale si intrecci con quello reale: un commento sui social, paure, espressioni ed emozioni si riflettono nella quotidianità, senza più una netta suddivisione. Quello che è online è reale, ci influenza e ci condiziona. E, se si è in età adolescenziale, tutto questo è all'ordine del giorno e ancora più amplificato. Dai momenti a scuola a quelli trascorsi in famiglia o con gli amici, è essenziale comprendere questo fil rouge invisibile che collega le esperienze online e offline, per aiutare i più giovani a vivere l’interazione digitale con maggiore sicurezza. È stato proprio questo il tema principale dell’incontro con la famiglia Caressa-Parodi in occasione dell’evento Meta Family Chat, tenutosi a Milano. Il talk, realizzato in collaborazione con lo psicologo Luca Mazzucchelli, ha sottolineato quanto sia fondamentale un dialogo di qualità in famiglia per acquisire gli strumenti necessari a proteggersi online e offline, insieme alle risorse digitali messe a disposizione dalle piattaforme di Meta. Durante l’incontro, due generazioni si sono confrontate condividendo le proprie esperienze e, soprattutto, ascoltandosi. «In famiglia abbiamo poche regole, ma valori molto solidi. Il dialogo aperto e il rispetto reciproco sono sempre stati centrali, anche quando si parla di social. Per noi le conversazioni più importanti nascono nei momenti quotidiani, magari in cucina, senza giudizio: è lì che si costruisce davvero la fiducia», sostiene Benedetta Parodi, ribadendo come la sicurezza online degli adolescenti si costruisca a partire dall’ambiente domestico e dai momenti quotidiani in cui genitori e figli riescono davvero a parlarsi e confrontarsi: dal divano di casa alla cucina fino a una passeggiata insieme all'aperto. È proprio questo il cuore di Family Chat, la nuova campagna italiana di Meta che promuove le relazioni familiari e un dialogo autentico tra genitori e figli, insieme agli strumenti digitali messi a disposizione dalle piattaforme, affinché l’educazione alla sicurezza diventi una responsabilità condivisa. Da diversi anni, infatti, Meta mette a disposizione oltre 50 strumenti e risorse dedicati agli adolescenti e investe nello sviluppo di funzioni e tecnologie pensate per promuovere sicurezza e benessere. Tra queste ricordiamo, ad esempio, gli Account per Teenager, che offrono un’esperienza dedicata e più sicura per i ragazzi dai 13 ai 17 anni, sotto la supervisione dei genitori, con restrizioni sui messaggi, interazioni limitate, filtri per i contenuti sensibili, promemoria per i limiti di tempo e molte altre funzioni. Inoltre, da aprile 2025, Meta ha reso disponibile questa modalità anche su Facebook e Messenger. Un’altra funzione interessante è ad esempio Impostazione 13+, ispirata ai criteri di classificazione dei contenuti destinati ai maggiori di 13 anni e al feedback dei genitori, con l’obiettivo di mostrare su Instagram contenuti paragonabili a quelli di un film adatto alla loro fascia d’età. Tuttavia, le diverse funzionalità di sicurezza introdotte da Meta sono molte altre, ma per funzionare concretamente è indispensabile che esista anche un contesto offline basato sul dialogo e sulla fiducia reciproca. Come sottolinea anche lo psicologo e psicoterapeuta Luca Mazzucchelli: «La sicurezza digitale, più che dal controllo, nasce dal dialogo. Quando gli strumenti tecnologici entrano in una relazione di fiducia diventano un’opportunità concreta, non un’imposizione. Family Chat nasce proprio da qui: dai momenti semplici, a bassa pressione, in cui genitori e figli riescono davvero a parlarsi».

Renault Twingo porta la natura in città con uno stagno urbano

a green car displayed with large green frog sculptures in an urban settingpinterest
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Nel pieno del traffico della Milano Design Week, tra un appuntamento di lavoro, le visite alle installazioni di quella lista di "cose da vedere" salvata tra i preferiti su TikTok, tra turisti e addetti ai lavori che popolano la città, la frenesia si fa sentire sempre di più. Esiste però un luogo, inaugurato proprio durante questa settimana, dove è possibile respirare immergendosi in uno spazio verde lontano dal cemento e dallo smog urbano. Qui, una rana gigante, realizzata da Marcantonio, ci guarda con due occhi grandi e ci sorride, ricordando il design del frontale di un’auto che ha segnato un’epoca: Renault Twingo. Ci troviamo infatti proprio nel rnlt Store di Brera, trasformato in uno stagno onirico in occasione della MDW. All’interno, steli altissimi spuntano qua e là nell’ambiente, circondando gli ospiti che visitano lo spazio insieme a grandi ninfee, suoni della natura e giochi di scala che ribaltano i punti di vista. Tutto è progettato come se lo spettatore fosse grande quanto una rana, coinvolgendolo a 360° in uno spazio che sembra appartenere a un’altra dimensione. L’esperienza prosegue all’esterno: la lounge sotto le ninfee con sedute ispirate al Twingo alphabet, le vetrine trasformate in superfici liquide e un grande murales che estende il racconto nello spazio urbano. Impossibile limitarsi a entrare e basta. Una volta all'interno viene subito voglia di osservare, vivere l'installazione, fotografare e condividere l'experience con i propri contatti. Il verde, simbolo del lancio, diventa il fil rouge di un racconto visivo che attraversa tutta l’installazione, narrando il legame tra Renault Twingo e il suo animale guida. Infine, per completare l'esperienza, Renault ha pensato per i suoi ospiti ad un momento legato al gioco. Infatti, all'interno dello store, una gashapon machine permette ai visitatori di vincere gadget esclusivi, tra cui una ranocchia profumatore per auto firmata Marcantonio, creata appositamente per l'occasione e parte del merchandising dedicato.

Alexa+ sbarca in Italia, ecco la nuova quotidianità intelligente

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Da quando Amazon ha lanciato Alexa+, ora la tecnologia non è solamente uno strumento ma vera e propria presenza: la nuova evoluzione dell’assistente vocale del brand, disponibile dal 15 aprile anche in Italia, è più che un semplice aggiornamento. Ora non serve più “imparare” a usare Alexa perchè basta parlarle. Si tratta di un cambio di linguaggio, con interazioni che diventano naturali, fluide e quasi informali: niente più comandi rigidi o formule precise nel linguaggio del device, ma conversazioni che seguono il ritmo reale del pensiero, grazie all'integrazione dell'intelligenza artificiale. Si può interrompere, cambiare idea, tornare indietro: Alexa+ capisce, si adatta, risponde come farebbe qualcuno di familiare. La vera novità, però, sta in quello che succede dopo le parole. Alexa+ non si limita a suggerire: agisce. Prenota un ristorante, organizza una lista della spesa, regola le luci o la temperatura, suggerisce musica in base all’umore o una ricetta pensata per tutta la famiglia. Addirittura, collegandosi agli altri elettrodomestici della casa, prepara il caffè e pulisce il soggiorno, comandata solo dal suono della tua voce, senza più app e impostazioni. Una presenza discreta che si inserisce nella quotidianità e la rende più fluida, quasi senza farsi notare. Col tempo, diventa anche personale: impara abitudini, gusti, ritmi; sa cosa si ascolta la sera, cosa si cucina nel weekend e quali sono le preferenze di chi vive in casa. Tutte informazioni su cui l'utente ha pieno controllo, potendo sempre controllare tramite app le informazioni condivise con Alexa+ e potendole rimuovere. Non è più “un assistente”, ma una versione adattata alle proprie giornate, capace di anticipare bisogni e semplificare piccoli gesti, aiutandoci nella quotidianità.

Nuove voci dell’arte: a Milano la scena emergente trova il suo spazio

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Se è vero che l’arte è ormai sempre più orientata alla scoperta, alla sperimentazione e al dialogo diretto con il pubblico, Milano si conferma ancora una volta come uno dei luoghi chiave dove intercettare proprio queste nuove energie creative, grazie a progetti che mettono al centro gli artisti emergenti e le loro visioni. È il caso di ReA! Art Fair, che nel 2026 torna con la sua sesta edizione, aprendo le candidature a una nuova generazione di artisti, sia italiani sia internazionali. La fiera è in programma a ottobre alla Fabbrica del Vapore e si distingue per un format ibrido che unisce la dimensione espositiva a quella curatoriale, superando il modello tradizionale della galleria e costruendo un racconto collettivo più fluido e contemporaneo. In questo senso, gli artisti non sono semplici partecipanti, ma protagonisti di un progetto pensato come un’unica mostra coerente, dove linguaggi artistici diversi convivono e dialogano. Il successo delle edizioni precedenti –oltre 4.000 visitatori e artisti provenienti da più di dieci Paesi – racconta di una piattaforma in crescita, capace non solo di offrire visibilità, ma anche opportunità concrete di sviluppo professionale. Un dato su tutti? Più di un quarto degli artisti ha venduto le proprie opere durante la fiera, segno di un mercato che si sta lentamente rinnovando. La open call, attiva fino a maggio, invita artisti di ogni disciplina a candidarsi, senza vincoli tematici, lasciando spazio alla libertà espressiva e alla contaminazione. È proprio questa apertura a rendere la fiera interessante non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per un pubblico sempre più curioso, alla ricerca di nuovi sguardi e narrazioni. Il luogo perfetto per chi cerca un modo di guardare il presente con occhi nuovi, mettendo in discussione regole e linguaggi.

La casa come esperienza, La Redoute porta a Milano il design sempre più personale

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C’è un nuovo modo di vivere la casa che passa sempre meno dall’idea di spazio perfetto e sempre più da quella di spazio vissuto. Nascono quindi ambienti più flessibili, riempiti di oggetti che raccontano una storia capace di trasformare la quotidianità: il design contemporaneo si muove in questa direzione, sempre più vicino alle persone e al loro modo di abitare. Seguendo questa filosofia, La Redoute apre a Milano un nuovo luogo dedicato all’interior design, pensato non come semplice showroom ma come esperienza immersiva. Un ambiente che unisce l'esposizione dei prodotti del brand ad una nuova progettualità, con l’obiettivo di ricreare l’atmosfera di una vera casa. Lo spazio, progettato da Studio Nomade Architettura, si sviluppa come un ambiente caldo e dinamico, dove materiali, colori e luce contribuiscono a creare un senso di familiarità immediata. Tra giardino, aree espositive e uffici, ogni elemento è pensato per favorire un approccio più spontaneo e quotidiano al design, lontano dalla rigidità degli showroom tradizionali. Anche le collezioni raccontano questa evoluzione dell’abitare: da un lato, La Redoute, che propone un design accessibile e versatile pensato per adattarsi ai ritmi contemporanei. Dall’altro, AMPM, che esplora un’estetica più sofisticata, dove materiali, lavorazioni artigianali e ricerca formale costruiscono oggetti destinati a durare nel tempo. Un catalogo fatto di divani modulari, tavoli dalle forme scultoree, lampade in ceramica e tessili grafici: ogni pezzo contribuisce a definire un’idea di casa che non è più solo funzionale, ma profondamente identitaria. In fondo, il cambiamento è tutto qui: la casa non è più solo un luogo da arredare, ma uno spazio da vivere e interpretare. E il design, sempre più, diventa uno strumento per costruire quella sensazione di sentirsi davvero a casa.

Goleador porta il calcio a tutti i ragazzi d’Italia con la Goleador Cup

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Dopo anni di iniziative legate al mondo del calcio, il brand della "doppia caramella gommosa" scende in campo con un progetto che porta il suo nome, Goleador Cup. Il primo torneo di calcio a 5 nazionale, giovanile e gratuito, che da Nord a Sud nei palazzetti di tutta Italia darà la possibilità a circa 10.000 ragazzi e ragazze di sfidarsi in diversi centri sportivi fino alla grande finalissima nazionale prevista a giugno allo Stadio Sinigaglia di Como. Con 800 squadre e una rete di oltre 52 centri sportivi distribuiti in 41 città e 14 regioni italiane, il progetto mira ad accompagnare i più giovani in momenti all’insegna del gioco di squadra e del fair play raccontando valori come passione, semplicità e condivisione. Tutti ideali che, da sempre, accompagnano Goleador e che oggi, più che mai, vogliono essere portati concretamente nella quotidianità di questi giovani sportivi. I ragazzi (dagli 8 ai 12 anni) e le ragazze (di 14 anni) avranno l'opportunità di vivere lo sport nel modo più autentico possibile, tra amicizie nate a bordo campo e partite giocate con il sorriso, come quando si scarta una caramella Goleador, che fin dall'infanzia rappresenta un simbolo di gioco, squadra e passione sportiva. Non resta che scoprire chi saranno i nuovi “Goleador di domani”.

Pasqua in viaggio, la nuova tradizione è partire insieme

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Dimenticate il noiosissimo pranzo a casa dei parenti: per Pasqua 2026 è giunto il momento di vivere questa ricorrenza in maniera diversa. Infatti, sempre più italiani scelgono di partire, trasformando il lungo weekend primaverile in una piccola fuga da condividere: come evidenziano le ultime rilevazioni, saranno oltre 10 milioni gli italiani in viaggio, con una tendenza chiara, quella di partire in gruppo, tra famiglie e amici, alla ricerca di tempo di qualità più che di una semplice destinazione. Non è solo una questione di luoghi, ma di ritmo, in cui la Pasqua diventa l’occasione per rallentare, ritrovarsi e vivere esperienze condivise, lontano dalla routine. Non sorprende quindi che più della metà delle ricerche su Airbnb riguardi soggiorni di gruppo per qualche notte: una pausa breve, ma sufficiente per dare alla festività un significato più vicino a quello di una vera vacanza. A guidare la scelta delle mete è sempre più spesso anche la tavola e le destinazioni riflettono questo desiderio di autenticità e sapori tipici. Tra le più cercate emergono piccoli centri e borghi distribuiti lungo tutta la penisola: da Villa del Conte, in Veneto, a Siziano, in Lombardia, passando per Assisi e Massa e Cozzile nel Centro Italia, fino alle atmosfere alpine di Valtournenche. Luoghi lontani dal turismo di massa, dove il tempo sembra scorrere più lentamente e ogni esperienza – dal paesaggio alla cucina – acquista un valore più intimo. E poi ci sono le mete di mare, che iniziano a farsi spazio già in primavera: località come San Vito Lo Capo o La Maddalena anticipano la stagione estiva e attirano chi cerca luce, aria aperta e sapori mediterranei. La Pasqua quindi diventa un'esperienza condivisa, prima che una tradizione domestica, un viaggio da costruire insieme che rimane comunque un rito familiare. Con un filo conduttore che resta immutato: il desiderio, semplice ma sempre più raro, di stare davvero insieme.

Quando la moda supera i propri confini: alla Milano Fashion Week la mela diventa couture

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Anche a questa Milano Fashion Week le contaminazioni sono state parte del linguaggio creativo della moda, con collezioni evidentemente influenzate da design, natura e cultura pop si incontrano sempre più spesso in progetti che vanno oltre la semplice sfilata, diventando vere e proprie esperienze narrative. È quello che è successo nel cuore di piazza Tomasi di Lampedusa, dove una struttura di vetro allestita in total black ha ospitato la capsule collection firmata dallo stilista Marco Rambaldi. Il mix di musica classica ed elettronica ha accompagnato le modelle che sfilavano sia sulla passerella interna sia all’esterno, creando un racconto immersivo e quasi teatrale. La particolarità dello show, però, sta nell'ispirazione della collezione: la mela Envy, reinterpretata come elemento estetico e simbolico. Il frutto, noto per il suo gusto dolce e il profumo aromatico, diventa quindi lo spunto creativo capace di far parlare di sé grazie alla sua texture e ai suoi colori, trasformati in dettagli sartoriali. La capsule si compone di cinque pezzi - quattro capi e un charm - che giocano con volumi morbidi e lavorazioni materiche, con dettagli che evocano la rotondità e la croccantezza della mela. Particolare l'utilizzo di inserti in pelle di mela, che introducono un elemento di sperimentazione tessile innovativo. La collezione presentava tra t-shirt e felpe con grafiche vintage, una camicia in velluto arricchita da applicazioni in crochet e un charm a forma di mela realizzato a mano, raccontando una moda che lavora sull’immaginario e sulle sensazioni, trasformando un oggetto quotidiano in linguaggio creativo. Ad assistere allo show erano presenti anche diversi ospiti e volti noti, tra cui Elisa e Chiara Ferragni, insieme a creator della scena fashion digitale.

Igiene orale fuori casa: come lo xilitolo può ridurre la placca dentale

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Con degli stili di vita sempre più frenetici, un tempo che sembra sempre meno, costantemente alla rincorsa di un qualcosa, spesso ci ritroviamo a vivere delle giornate che sembrano scivolarci via dalle mani. Corri in ufficio, corri in pausa pranzo a prendere da mangiare, corri anche virtualmente tra una call e l'altra, tra mille e-mail iniziate e mai inviate e una serie di chiamate senza risposta sullo smartphone. E ancora, corri per prendere i mezzi e rientrare a casa dall'ufficio. Se non prendi i mezzi, si vorrebbe correre per rientrare a casa ma ci si ritrova imbottigliati nel traffico. Si correrà dopo, per preparare la cena, andare in palestra o fare un salto lì in quel negozio che sta per chiudere a momenti. Con dei ritmi del genere spesso succede di non riuscire a trovare del tempo da dedicare a noi stessi e alla nostra salute. Questo, anche a partire dall'igiene orale. Tornando al famoso pranzo last-second preso di corsa, succede spesso che al termine della pausa pranzo non ci si lavi i denti. I residui alimentari si nascondono nei luoghi più nascosti e la placca, quella maledettissima pellicola appiccicosa ma invisibile e piena di batteri, si accumula. In questi casi, quando non si ha uno spazzolino e del dentifricio a portata di mano, un chewing gum senza zucchero diventa il nostro alleato. Secondo uno studio dell’Università dell’Insubria pubblicato su Dental Journal nell’ottobre 2025, una singola confezione di chewing gum senza zucchero (contenente xilitolo e fluoro) può ridurre in modo significativo la placca. Questo accade grazie alla masticazione che permette la rimozione meccanica del biofilm, aumenta il flusso salivare e sfrutta gli effetti antimicrobici di xilitolo e fluoro. Secondo lo studio, bastano solo 15 minuti circa per ridurre la placca in media del 14,8%, rispetto al 3,9% del gruppo di controllo. Lo xilitolo infatti, sostituto dello zucchero di origine vegetale, è un ingrediente che possiamo considerare "amico" dei nostri denti, poiché in grado di inibire la crescita dei batteri che avviano il processo carioso di demineralizzazione di smalto e dentina.

Notte prima degli esami 3.0, il nuovo racconto della maturità

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Alzi la mano chi non ha mai visto notte prima degli esami almeno una volta nella propria vita (solitamente proprio prima della maturità). Un film che è un vero e proprio culto, tramandato da generazioni di studenti come un rito collettivo, accompagnandoli in quel periodo particolare del percorso scolastico che è la maturità, sospeso tra paura, amicizia e libertà. Ora quel racconto torna al cinema con Notte prima degli esami 3.0, il nuovo capitolo che riporta sul grande schermo l’adrenalina della vigilia di maturità, tra amori sbagliati, piani improbabili per superare la prova senza studiare. La nuova versione parla alla Gen Z senza perdere lo spirito originale: le notti passate a studiare e ripetere in gruppo, i bigliettini nelle scarpe per copiare alle prove scritte, le amicizie che sembrano destinate a durare per sempre e anche la paura di quello che arriverà dopo, dell'ignoto. E naturalmente la musica di Antonello Venditti che continua a fare da colonna sonora emotiva a un momento che, in fondo, resta uguale per tutti. Nel film compaiono anche dettagli della quotidianità tecnologica dei ragazzi di oggi: lo smartphone sempre in mano (utile anche per una missione segreta per arrivare alla promozione) e le chiamate improvvise per passarsi gli appunti. Compagna di queste scene domestiche, tra libri sparsi e ansia da maturità, c'è anche la iliadbox - un piccolo oggetto ormai familiare in molte case italiane - che sbarca anche nel grande schermo. Il film arriverà nelle sale italiane il 19 marzo, giusto in tempo per ricordare a tutti i maturandi 2026 che manca sempre meno a giugno.

"Capture the Future": l’armonia tra uomo e natura attraverso lo sguardo di giovani creator

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Chi appartiene alla Gen Z lo sa bene: questa generazione rappresenta la voce guida sul tema della sostenibilità ambientale. Ne sono un esempio movimenti come Fridays for Future, Extinction Rebellion, Youth4Climate e molti altri gruppi che dimostrano una sensibilità sempre più forte verso la tutela dell’ambiente e l’adozione di pratiche sostenibili. Da questa consapevolezza nasce la collaborazione tra vivo e UNESCO: Capture the Future: Global Youth Storytelling Initiative for People and Nature. Un progetto speciale che mette al centro i giovani e il loro sguardo sul mondo, invitandoli a utilizzare l'imaging mobile per documentare il rapporto delicato, complesso e armonioso tra l'umanità e la natura. L'intento dell'iniziativa consiste proprio nel promuovere nuove prospettive raccontate attraverso lo sguardo dei più giovani e nel favorire una partecipazione attiva delle nuove generazioni nella costruzione di un futuro più sostenibile. Ogni partecipante sarà guidato da un team di "dual mentor" composto da specialisti di imaging vivo ed esperti di sostenibilità dell'UNESCO. Per partecipare è previsto un bando pubblico globale, aperto alla presentazione di racconti visivi, promosso attraverso le reti giovanili del programma MAB di UNESCO. Cliccando qui è possibile inviare la propria candidatura e partecipare all’iniziativa (importante: le candidature saranno aperte da marzo a maggio 2026).