Settembre significa che il ritorno tra i banchi di scuola è ormai alle porte. Dopo la pausa estiva ci si prepara all'inizio di un nuovo anno scolastico che comincerà il 12 settembre e lo si fa anche procurandosi il materiale necessario. Libri, quaderni, diari, zaini, penne, evidenziatori e tutto quello che gli insegnanti richiedono agli alunni per le proprie materie. Lo shopping scolastico è una tradizione, una necessità, ma anche una spesa, che negli ultimi anni sta diventando sempre più ingente e difficile da sostenere per molte famiglie.
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Quanto costa tornare a scuola?
I prezzi aumentano e aumentano per tutto il corredo scolastico. Le associazioni di categoria parlano di una crescita tra il 3 e il 5% nella cifra da sborsare per il back to school. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori i costi del materiale scolastico per un anno nel 2025 è salito a circa 658,20 euro per ciascun alunno con un rincaro medio del +1,7% rispetto al 2024. I libri di testo, in particolare, sono sempre più costosi come conferma un'indagine dell'Antitrust. Secondo i dati relativi all’anno scolastico 2024-2025, per coprire i libri di un intero ciclo scolastico sono necessari 580 euro alle medie e 1.250 euro alle superiori. Nonostante per legge sia previsto che i docenti adottino libri di testo in formato digitale o misto, i libri cartacei continuano a essere i più usati con tutti i danni alla salute che può provocare il trasporto da casa a scuola. Spesso, poi, i professori richiedono nuove edizioni e versioni aggiornate rendendo difficile anche comprare nell'usato, come ha sottolineato un recente articolo del Post.
Ma non si tratta solo dei libri. I diari difficilmente costano meno di 16-17 euro, spesso superano i 20. Gli astucci, come fa notare La Stampa, «vanno dai 28,60 euro ai 38,20», ma si può anche arrivare a 60 per quelli forniti di penne, matite e pennarelli. Quanto allo zaino, la spesa dipende molto dal modello scelto fino a superare i 100 euro, specie per quelli trolley che molti genitori preferiscono per tutelare la schiena dei bambini.
La haul culture su TikTok
Il back to school rimane un rito di passaggio annuale per bambini e ragazzi. Come avveniva in passato, non si tratta solo di compare il corredo scolastico, spesso quello che si acquista per tornare a scuola si lega a una certa immagine di sé da mostrare al rientro delle vacanze. Lo testimoniano i tantissimi video haul su TikTok dove gli studenti mostrano sacchi rigonfi di articoli comprati, spesso su siti come Shein o Temu, per il ritorno a scuola. Non solo cancelleria e zaini (o borse) per portare i libri, ma vestiti, borracce, prodotti beauty. Conta spesso più la quantità che la qualità, ma come per i Millennia c'erano l'Easptack e la Smemoranda, anche gli studenti di oggi hanno i loro oggetti feticcio da portare tra i banchi.
Secondo un sondaggio britannico, oltre un terzo (36%) dei genitori attribuisce ai social media un ruolo nell'aumento delle spese per i prodotti scolastici per via dell'influenza esercitata sui figli. I ragazzi seguono i trend, e questo è sempre avvenuto, solo che ora la pressione ad acquistare certi prodotti va in onda sui loro smartphone h24. Tra gli articoli più richiesti, secondo la ricerca, ci sono borracce di alta qualità (richieste dal 27%), leggings (17%), ciondoli per borse (16%), nuovi telefoni (14%) e nuovi prodotti per il make up (10%).












