Quando la raggiungo via telefono, la mattina appena seguente alla pubblicazione del suo primo Ep, Chaos Perfetto, uscito in digitale il 24 aprile, rob è euforica. All'anagrafe Roberta Scandurra, catanese classe 2005, mi racconta di aver festeggiato l'uscita ieri sera insieme ad alcuni amici e che, questa mattina, continua a controllare il telefono per avere un'idea dell'andamento dell'Ep. Ha riposto molta fiducia nel suo esordio pop-punk, nei brani autobiografici e in un futuro che, dopo la vittoria di X Factor 2025, la porterà sempre più vicina al suo sogno di vivere di musica.
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Come racconta rob, il suo legame con quest'arte comincia da lontano, fin quando da bambina cantava senza sosta le sigle dei cartoni, davanti ai genitori che, via via, si rendevano conto di quale fosse la sua vera inclinazione, decidendo di iscriverla a un corso di canto. Da allora, non ha mai smesso. Poi è arrivata la scoperta del pop-punk:Avril Lavigne a cui, in particolare, dice di essersi ispirata per Chaos Perfetto, poi ancora i Green Day, i Blink 182. «Non ho mai pensato di fare nient'altro» mi dice rob riferendosi alla musica e al sogno vissuto dentro X Factor, nella squadra di Paola Iezzi, coronato dalla vittoria. Dopo il talent, rob ha avuto 3 mesi in cui ha lavorato senza sosta al suo Ep: «Sono stati mesi molto pieni, praticamente ero sempre in studio, non perché costretta, ma perché avevo proprio l'esigenza di mettermi a scrivere».
Così in Chaos Perfetto troviamo tanto «del mio vissuto» con l'amore come filo conduttore, con brani come "Chaos Perfetto" in cui parla di una relazione che non è impeccabile, ma è proprio quello il suo bello. Poi ci sono i brani dedicati alla rottura, come "100 ragazze" e i featuring con Nitro e Naska. Mentre racconta i dettagli del suo Ep, rob si prepara all'esordio dal vivo: l’8 maggio, alla Santeria Toscana 31 di Milano, partirà la sua prima tournée, LA MIA STORIA TOUR.
Com’è andato il featuring con Nitro in "Misericordia"?
«"Misericordia" è la mia traccia preferita dell'Ep, perché è bella arrabbiata. L'incontro con Nitro è stata una cosa pazzesca, perché è un'artista che ascolto da tantissimo tempo, fin dalle medie, e ho sempre voluto fare una collaborazione con lui. In realtà è nato tutto spontaneamente: dopo X Factor ho visto che aveva iniziato a seguirmi su Instagram, allora gli ho scritto in DM, dicendogli che mi sarebbe tanto piaciuto collaborare, magari su un suo pezzo, e lui mi ha risposto subito. Abbiamo organizzato la sessione ed è uscita "Misericordia" di cui eravamo entrambi felicissimi. Io ero al settimo cielo. Nitro è davvero una persona fantastica e per me ha grande valore, oltre che collaborare musicalmente, il poter conoscere persone che fanno questo lavoro da un sacco di tempo.»
In "La mia storia" collabori con Naska, com'è stato confrontarsi con un altro artista che fa parte della sfera pop-punk?
«Ho avuto l'opportunità di collaborare con Naska, che reputo una figura molto importante del pop-punk in Italia. Purtroppo nella scena non siamo molti ed è ancora considerata una nicchia, però ci siamo e ci facciamo sentire. In questo ambiente c'è davvero serenità, non competizione, tra artisti pop-punk ci aiutiamo tutti ed è davvero molto figo. C'è spazio per tutti.»
Come hai reso visivamente l’idea di caos?
«Diciamo che il dettaglio estetico prevalente è il rosso, che ci tenevo molto a enfatizzare come colore perché è da quando ho 11 anni che mi tingo ciocche di capelli di questo colore. Per me significa forza d'animo, esprime potenza, è un colore schietto e senza filtri. Questa estetica dell'Ep è presente anche nei visual che sono su YouTube in questo momento, girati in una stanza bianca con la band, mantenendo un'ambientazione senza fronzoli, diretta come me, in cui a dare energia e fare casino ci pensiamo noi.»
L'8 maggio farai la tua prima data alla Santeria di Milano, cosa ci possiamo aspettare?
«Stiamo preparando tutto: ci sarà la band dal vivo con basso, batteria e chitarra, quindi sono davvero entusiasta, perché il mio obiettivo principale era quello di portare proprio musica dal vivo. Perché la amo e perché per il mio genere è proprio obbligatoria. Nella scaletta ci sanno delle cover, l'Ep, dei momenti in acustico e anche canzoni che ancora non sono uscite... Ci sarà qualche sorpresa.»














