C’è un luogo, a Milano, dove la libertà prende forma tra tessuti, parole e musica. Dove l’identità non ha confini, ma si esprime in tutta la sua potenza creativa. Venerdì 20 giugno torna LAUD END PRAUD, la piattaforma che unisce arte, moda, intrattenimento e impegno civile per promuovere i diritti della comunità LGBTQIA+. Giunta alla sua quinta edizione, l’iniziativa si conferma un appuntamento centrale per la cultura queer in Italia, riaffermando con forza valori di libertà, accettazione e uguaglianza. L’evento, a ingresso gratuito, si svolgerà dalle ore 16.00 a mezzanotte, nella suggestiva cornice del DOPO Space, in via Carlo Boncompagni 51/10. Un’edizione particolarmente significativa, che si colloca a ridosso del Milano Pride e dell’inizio della Fashion Week Uomo, entrando per la prima volta ufficialmente nel calendario della MFW.
“Queer Nature – L’evoluzione oltre il binario”
Il tema di quest’anno è potente e profondamente evocativo: “Queer Nature – l’evoluzione oltre il binario”. Una riflessione che guarda alla biodiversità e alla fluidità del mondo naturale per celebrare la pluralità delle identità, dei corpi, degli affetti. Come in natura non esiste un’unica forma possibile, così anche le esistenze queer si moltiplicano e si reinventano, abbracciando una ricchezza che sfugge alle classificazioni rigide del binarismo. Il fashion show, cuore pulsante della serata, metterà in scena capsule collection che esprimono questa visione rivoluzionaria. A firmarle saranno talenti noti e emergenti della scena italiana: BE NINA, Lorenzo Seghezzi, Florania, Giorgia Andreazza, Simon Cracker, Domenico Orefice e gli studenti dello IED.
Moda, talk e performance per una celebrazione collettiva
LAUD END PRAUD non è solo una sfilata, ma un contenitore poliedrico di cultura e confronto. In programma ci sono talk, musica e drag performance, in un mix travolgente che intreccia spettacolo e riflessione. Ogni momento della serata sarà pensato per affermare il diritto fondamentale di essere sé stessə, in un clima di festa e condivisione. L’evento è ideato da Andrea Semeghini (VANADIO23), con la direzione artistica dello stylist Simone Furlan, e la cura del casting affidata a Maria Aminta Daniele. Il progetto ha anche un importante risvolto solidale: parte dei proventi sarà devoluta allo Sportello Trans di ALA Milano Onlus, che offre supporto psicologico, legale e sociale alle persone transgender nel loro percorso di affermazione.
Un futuro più inclusivo passa da qui
L'evento si propone come un invito collettivo a immaginare nuovi mondi possibili, dove la diversità non sia solo accettata, ma profondamente valorizzata. Attraverso il linguaggio universale dell’arte e della moda, la manifestazione contribuisce a costruire una società più consapevole, aperta e rispettosa di ogni espressione identitaria. In un momento storico in cui i diritti delle persone LGBTQIA+ sono ancora messi in discussione in molti contesti, eventi come questo sono più che mai necessari. Perché ogni corpo che sfila, ogni voce che parla, ogni applauso del pubblico rappresentano un passo avanti verso la libertà.


















