Agli italiani fare networking piace poco: il 50% aggiorna il CV meno di una volta l’anno, il 60% ammette di non essersi mai recato a un evento se non obbligato dal proprio capo e il 48% dichiara di aver perso i contatti con gli ex colleghi. Eppure, tutti siamo consapevoli che creare connessioni, andare agli aperitivi di lavoro e aggiungere nuovi contatti alla nostra agenda può fare miracoli per la carriera. E allora cos’è che ci blocca? L’adolescente impacciato che è ancora dentro di noi semplicemente non vuole farlo e l’idea di metterci in gioco con degli sconosciuti può essere più snervante che un incontro su Tinder. Eppure in alcuni posti è consuetudine, come a Los Angeles. Lì è normale ordinare un matcha alla caffetteria locale e ritrovarsi a chiacchierare con qualcuno in coda (probabilmente un’utile conoscenza a Hollywood). Oppure intrattenersi con i compagni di yoga dopo una lezione, ottenendo nuovi contatti da sfruttare. Insomma, che lo si ami o lo si odi, abbattere le distanze è una parte fondamentale per spingere e sostenere la carriera. Anche se lo trovate imbarazzante, falso e difficile, è il momento di salire sul treno del networking.

Ecco qualche consiglio per farlo funzionare.

Iniziate dalla cerchia ristretta

Molti di noi credono erroneamente di dover brindare con gli amministratori delegati per essere bravi nel networking, ma in realtà si tratta di entrare in contatto con persone che saranno «incredibilmente solidali con voi o con la missione che state portando avanti», afferma Joanna Briggs, fondatrice di What Matters CIC, una società di consulenza che aiuta
a migliorare le proprie competenze, in modo da affrontare con successo il mondo del lavoro. Non trascurate gli amici, la famiglia e i vecchi compagni di scuola, perché saranno le persone con cui vi sentirete naturalmente a vostro agio e che vi aiuteranno ad avere un approccio più autentico. «Chi vi conosce sarà più propenso ad aiutarvi rispetto a un estraneo», aggiunge Briggs.

Conversate online

I social media sono i vostri migliori amici quando si tratta di trovare nuovi contatti. Linkedin è una scelta popolare e funziona molto bene, ma potete anche impegnarvi in comunità online legate al vostro settore, dice Anna Campbell, esperta di carriera e coach
di Reclaim Your Lane. Questo vi aiuta a «entrare in contatto con persone che la pensano come voi e a costruire gradualmente relazioni attraverso discussioni condivise
e interessi comuni».

Siate informali

Il networking non deve essere per forza un’attività soffocante, spiega la Campbell, che raccomanda di prendere un caffè con i colleghi e di cercare incontri sociali più informali. «Questi eventi offrono un’atmosfera rilassata per fare rete e per entrare in contatto con le persone in un ambiente che rende le conversazioni più naturali». Se le sale riunioni vi fanno sentire nervosi, ricordate che anche gli altri partecipanti possono provare disagio, proprio come voi.

«È normale sentirsi a disagio quando si esce dalla propria comfort zone»

Selezionate gli eventi

Le connessioni virtuali sono un buon punto di partenza, ma è solo incontrando le persone all’interno di una stanza che si crea la vera fiducia. E per quanto gli eventi di persona possano sembrare impegnativi, prepararvi alla riunione può aiutarvi a sentirvi sicuri. Chiedete quali saranno le dimensioni dell’incontro e optate per quelli più piccoli, oppure scegliete i meeting che si tengono in luoghi familiari. Fidatevi: quando ci si trova davvero lì, la sensazione è spesso meno fastidiosa di quella di una call. «La concretezza dei colloqui in presenza favorisce la fluidità delle conversazioni, permette di instaurare un rapporto
più forte e crea interazioni memorabili», afferma Campbell.

Pianificate in anticipo

Per avere più possibilità di successo, meglio avere sempre una o due domande pronte, e informarsi in anticipo su chi sarà presente e con chi si desidera parlare. Se gli scenari di gruppo vi intimidiscono, chiedete a un amico di unirsi a voi. Una volta lì, prendetevi un po’ di tempo per studiare la stanza prima di presentarvi a un gruppo più piccolo. È come dice Taylor Swift (e prima di lei uno dei padri fondatori, Benjamin Franklin): «Se non pianifichi, pianifichi di fallire».

Abbracciate il fallimento

Anche se prendete alla lettera tutti i consigli precedenti, Briggs ci spiega che è normale sentirsi a disagio quando si esce dalla comfort zone e si lavora sulla propria crescita. Se vi sentite in imbarazzo o a disagio, accogliete questo sentimento come un fattore positivo, perché crearsi un network può essere faticoso, esaltante e imbarazzante, tutto nello stesso tempo. Ma sarebbe sciocco non provare a vedere cosa si può ottenere esplorando le proprie connessioni.