L’Abbandonato
Bambino che vagola tra gli ombrelloni degli altri, gira in hotel, dopo qualche giorno per autodifesa si aggrega a un’altra famiglia. Lieve sorriso un po’ sdentato, sempre educato, disturba poco e viene preso a benvolere o più spesso a pietà. I genitori non si sono mai visti. Inizia timidino, a un certo punto smette di imbarazzarsi: scusi signora ho fame. Nel panino che c’è, solo prosciutto?
L’Abbandonato con Iphone
Genitori sfiniti hanno dichiarato resa. In principio la regola era mai più di cinque minuti con questo coso in mano. Poi è diventata mai più di mezz’ora. Poi l’iphone è diventato meglio del succhiotto, è bellissimo, è come non avere figli, te li dimentichi, stanno fermi, libertà!
Un nuovo sentimento sta nascendo nelle famiglie: un Giano di senso di colpa e felicità del genitore a cena con amici quando accende il canale youtube davanti al piatto del figlio. Così può stare in vacanza pure lui un paio d’ore. Il bambino pallido e catatonico, un piccolo zombie che si eclissa e si scorda di mangiare. I genitori ogni tanto tirano un piccolo colpetto al braccio della creatura per farle alzare la forchetta con il boccone. Al bambino viene spento il dispositivo alla fine della cena, non ha disturbato nessuno e ha finito il piatto.
Il Desideroso di Attenzione degli Adulti
Il bambino abituato fin dai due anni a seguire mamma che legge, papà che spiega le principali attrazioni delle capitali europee. Oppure pericolosamente autodidatta. Non gli interessano gli altri bambini, ama la platea degli adulti, specie quando gli dicono bravo. Già si gratifica con la vanità intellettuale come un quarantenne depresso.
«C’è un aneddoto che racconta sempre mia madre. Una volta al ristorante, lui – non ancora treenne – aveva preso il menu e si era messo a declamarlo dall’alto del suo seggiolone. Enfatizzava gli accapo, indovinava gli iati e raddoppiava le consonanti giuste. Il cameriere che era venuto a prendere l’ordine si era limitato ad aspettare con aria annoiata che il moccioso finisse la performance. Quando mio fratello era arrivato in fondo alla lista dei dolci, il cameriere continuava a stare lí con la penna in mano senza manifestare il minimo segno di sbigottimento.
– Be’, volete ordinare o ripasso?
A quel punto il piccolo genio, in preda alla frustrazione, aveva afferrato un bicchiere dal tavolo e l’aveva preso a morsi», da V. Raimo. Niente di vero, Einaudi.
Il Figlio del Perozzi
Sì, li puoi detestare. Esistono bambini odiabili, i moralisti se ne facciano una ragione. Piccoli vecchi che s’aggirano per i luoghi di villeggiatura, evoluzione del genus precedente.
Li riconosci dal vocabolario già troppo esteso, dalla frequenza degli avverbi, dalle domande acute, dal modo di porsi. Quell’assegno predatato di vecchiaia vi direi che gli si legge in faccia, hanno gli occhi, il naso, le curve della bocca già deviati, immalinconiti, gesti già mosci. Pronti a riprendere i genitori per un congiuntivo, una scarpa sbagliata, un errore nella descrizione del sito archeologico. Preoccupazione degli amici, chissà questi mini Gremlins a diciotto anni che diventano, come reagiranno quando scopriranno che devono ancora essere giovani, come te la faranno pagare, povero genitore che li hai gonfiati di stimoli come le oche da foie gras.
Lo Scaltro
Bambineggia ma non troppo, destrissimo nell’arte della finzione. Spesso figlio di separati, ha perfezionato astuzie per farli sentire in colpa in separata sede, sfruttare i malumori, ottenere quello che vuole.
Un mirabile Flaiano:
«Le due bambine sulla spiaggia: – Senti, adesso andiamo a casa, mangiamo, ubbidiamo, così ci fanno dormire insieme», da Diario degli errori, Opere di Ennio Flaiano, Adelphi
Il Socievole Con Metodo
Ha otto anni e s’è già laureato nell’arte del campare, si attacca agli amici buoni, te lo trovi al rientro, di sera, invitato nel migliore ristorante a seguito di un nugolo di ricchi, in barca, a Cortina a Capodanno. Capita che genitori miliardari si convincano che ha una influenza positiva sul figlio coetaneo molto inetto e vogliono che si incoraggi la frequentazione. L’amicizia poi continua davvero e la famiglia agiata lo adotterà come figlioccio, pagando conti e garantendo pari possibilità rispetto al figlio di sangue. Bambini che sono la grazia di Dio, diventano la fortuna di intere famiglie.
La Bambina Bellissima
Una mini Kate Moss, solitamente bionda e alta, spesso vestita sciatta e lasciata spettinata. Chiunque la veda è portato a prevedere la futura ventenne scintillante: quella che sarà fortunata in amore, sposerà un nipote degli Elkann, avrà lo yacht e la casa a Saint-Tropez dove saranno ospiti anche i genitori. Mamme di figlie meno dotate esteticamente la guardano con la stessa rabbia addomesticata con cui guardavamo la più carina del liceo. Niente si può fare contro la bellezza, la più potente raccomandazione nel commercio umano. Così le mamme e i papà di bimbe che non si notano vanno in edicola e comprano l’ennesimo giornaletto col pacchetto di pastelli per incoraggiare la loro creatura, che non sarà una piccola Claudia Schiffer, ma magari gli diventa artista o scrittrice.
Il Piccolo Lettore
Bambino fatto crescere nell’ovatta dell’offline. Protetto dagli iphone e da altra spazzatura. I genitori sono maniaci della manualità e dell’infanzia felice. Choc dello stesso bambino a 11 anni, spesso al mare, quando avrà imprestati gli iphone degli altri, scoprirà internet e gli sembrerà il paese dei balocchi, abbandonerà le letture e si dedicherà a sanissime abbuffate di youtube e social network.
L’Inappetente
Creatura stenterella, smilza, iperattiva, che farebbe tutto tranne una cosa: mangiare. Riesce a masticare un pezzo di cordon bleu per venti minuti senza ingoiare. Riconosci il genitore provato, che tenta tutto, promette tutto, compra tutto in cambio di tre cucchiai di pasta in bianco.
Il Diplomatico
Figlio al seguito di coppia litigiosa. Buono e rispettoso, istantanea simpatia da parte di tutti, il barista del lido lo serve sempre per primo quando va a comprare il gelato, il ghiacciolo alla fragola per gli altri bambini è sempre finito ma per lui si trova.
Ha già la faccia stanca del piccolo paciere, sorveglia tutto e ha sviluppato due antenne potentissime: sente le minime vibrazioni di conflitto probabile tra genitori e agisce rapidissimo in anticipo per la mediazione. Li distrae, li rallegra, è contentissimo quando al pomeriggio dormono così lui può leggere il suo Topolino in santa pace.












