Povere genti online, sempre a trovare un nemico per gli strali o un paladino per gli osanna. Tra gli operai della polemica, Lucarelli Selvaggia. Non riposa mai. Ultimamente le vacche sono secche, visto il periodo - crisi, inflazione, elezioni anticipate, bollette e quaranta gradi di media - sui social si rastrella quello che c’è e si fa quel che si può per tenersi vivo l’account. La guerra sui social non va in vacanza.

L’ultima fesseria prima di partire per il mare è stata montata a caso qualche giorno fa. Chiara Ferragni in un video TikTok ammette di aver preso un accappatoio dall’hotel dove era in vacanza. Quelli dell'hotel li immaginiamo felicissimi, visto che Ferragni è dea della pubblicità, la Re Mida di qualunque cosa. Il ladri di polli siamo noi capitati certe volte per caso in alberghi superlusso con le saponette profumate Bulgari e il flaconcino di docciaschiuma - anzi mousse da bagno - col tappo dorato e ci pareva chissacchè. Abbiamo pigliato tutto, pure se non ci serviva, arraffavamo pure se il bagnoschiuma era troppo forte e dopo sai di retrobottega del fioraio. Ma vuoi mettere. Te ne torni a casa tutto contento coi tuoi 15 ml di cremina, l’hai avuta gratis! Che affare! È la stessa sindrome di quando al mercato trovi il pezzo buono ma troppo eccentrico a poche decine di euro. Sai quanto l’ho pagata questa giacca Cucinelli color senape estremo? Novanta euro. Ottimo, quante volte te la sei messa? Mai.

Lucarelli, visto che è fine luglio, e sapendo che del porco non si butta niente, vede quel tiktok con l’ammissione di reato (reato!) e cerca di capitalizzare. Il capo di accusa - miserello - è questo.
Ah tu, così attenta alla criminalità a Milano tanto da scomodare il sindaco Sala, sei come gli altri, prendi le salviette dagli hotel!

Mano sul cuore.
Abbiamo preso tutta la sabbia rosa di Budelli per metterla nelle bottiglie e l’hanno dovuta chiudere.
Abbiamo preso pezzi di Pompei per tenerceli in casa.
Abbiamo preso gli accompagnamenti non dovuti per tutti gli anni ‘80 e ‘90.
Abbiamo preso il bonus ristrutturazioni.
Abbiamo preso i mille euro del Covid pure se non ci servivano.
Abbiamo preso i soldi pubblici.
Abbiamo preso i soldi destinati alla beneficenza.
Abbiamo il pos obbligatorio da cinque minuti e purtroppo oggi è rotto. Non c’è campo, non funziona.
E siccome continuiamo a mungere la vacca statale, paghiamo tasse che in un paese civile sarebbero improponibili.

Come è finita la storia

Chiara Ferragni ha a libro paga anche gente lautamente retribuita per risolvere i sinistri online e questa la sapeva pure un bambino, perciò ha replicato in quindici minuti: cara Selvaggia nelle stanze degli hotel quando il cliente se ne va si fanno gli inventari, quello che manca te lo addebitano.

Intelligenti pauca e qui ne serviva ancora meno: Chiara ha preso un accappatoio che neanche le serviva? Con tutti i Loro Piana e Versace di spugna pregiata che si ritroverà in casa, gentili omaggi di ogni casa di moda? Avrà gente che le fa la valigia in ogni Hotel, chi vuoi che le infili in mezzo alle Birkin un accappatoio industrialissimo e pure usato?

La mia versione è che non è nemmeno vero. Non c’è nessun furto di accappatoio. É che il suo commando di tecnici social le avrà detto, per il piano editoriale, che ora si deve spingere Tik Tok e per Tik Tok i balletti non bastano, bisogna inventarsi gli sketch coi contenuti, divisivi! E magari far abboccare Selvaggia Lucarelli così vai di nuovo in prima pagina sui giornali senza sforzo. Il banco vince sempre. Il banco si chiama Chiara Ferragni, meglio che non ti metti contro.