Storia dalla barca dell’amico ricco.

Storia dalla barca noleggiata.

Storia dalla barca piccola inquadrata con cura prospettica per farla diventare un 32 metri.

Storia blasé da cui il fatto che sei in barca si deve intuire, solo chi ne capisce, capisce.

Storia in cui fai la valigia e non entra niente.

Storia con cui dici che è la sera prima di partire e sei ancora a zero con la valigia.

Storia in cui dici che la valigia hai cominciato a farla a febbraio con acquisti mirati, e fai vedere quali.

Storia con cui vendi il corso per fare la valigia intelligente.

Storia dalla spiaggia fighetta.

Storia dalla spiaggia che pare deserta ma era un angolo.

Storia da Capri con scampolo di Beyoncé che è appena passata in piazzetta con 45 guardie del corpo.

Storia taggata da Mykonos aperitivo costoso bella vita.

Storia taggata da isola minore con dettagli poco pettinati, botteghe miserelle, gente semplice, moussaka buonissima a poco prezzo nella bettola.

Storia con lo scontrino di quanto hai speso poco rispetto a Milano.

Storia in giacca a vento o ceratina da paesi nuvoli del nord tentando di farli sembrare il massimo della vita.

Storia col mare grigio di paese del nord.

Storia coi sassi anemici del mare grigio del paese del nord con l’onda che passa, il faro, la casa scassata, la persiana scorticata, i fiori spennati.

Storia dal borghetto italiano terzo in classifica tra i 750 più belli dove fanno un sublime coniglio con le olive di cui parleranno tutto l’autunno.

Storia da New York.

Storia dall’America, altri luoghi.

Storia della scarpinata in montagna col contatore dell’iphone che dice che hai fatto quindici chilometri.

Storia della scarpinata in montagna con successione di paesaggi da cui uno spererebbe per te che in cima si pigli un premio da cinquemila euro.

Storia della scalata in montagna con commento “la cena l’ho guadagnata”.

Storia con la polenta.

Storia con il dettaglio che fanno 12 gradi alle dieci di sera e hai la copertina.

Storia con le tue cosce dorate al mare.

Storia che piove e hai una sola settimana di vacanza.

Storia con il fidanzato.

Storia con il nuovo fidanzato in vacanza con te.

Storia in cui si capisce che quest’anno hai il fidanzato ma preferisci non dare dettagli.

Storia con fidanzato che si fa inquadrare poco e con reticenza.

Storia con il fidanzato contento di stare nella storia.

Storia mamma e figlio liricamente addormentati fatta dal padre e ripostata dalla madre.

Storia con il bambino la prima volta al mare con cappellino tanto tenerello.

Storia con il bambino la prima volta coi piedi nell’acqua.

Storia con il bambino sulla sdraio avvolto nell’asciugamano.

Storia con lo stesso bambino l’anno dopo che rompe le palle.

Storia di grande divertimento barettino-discoteca-alcol-balletto con culo in vista per l’ex.

Storia di grande divertimento barettino-discoteca-balletto con culo in vista per nessuno, solo perché fai palestra.

Storia che si deve capire che non è per il culo ma lo spettatore vede solo il culo.

Storia pura, senza culi. Vestitino bianco larghino di lino su scalinatella bianco-Cicladi e sandaletti bassi, sorriso con una punta di malinconia ma fiducioso nel domani, per fargli capire che si perde (sempre l’ex, che comunque si smuove solo con il culo).

Storia mi-sto-godendo-l’estate-pure-senza-di-te-brutto-stronzo, sempre per l’ex.

Storia mentre sei in vacanza con le amiche in cui le amiche non si vedono mai perché l’ex deve pensare che sei con uno nuovo.

Storia finta addormentata in costume su un divano sotto il pergolato, la regista – ovviamente su commissione - è la tua amica.

Storia da paese lontano e scomodo in cui tenti di far passare che vale la pena andarci e stai vedendo tante cose.

Storie da paese lontano in cui con molta onestà ti lamenti e basta.

Storie dall’albergo del paese lontano che su booking era recensito 8 ed è zozzissimo.

Storia del tramonto velocizzato.

Storia di bicchieri al tramonto.

Storia che siamo già a settembre, e t’accorgi che la vita è ormai l’intervallo che passa tra un like e un “cosa faccio per farmi mettere un like” ed è normale.