C'è un'intera generazione di appassionati - e non solo - che nelle prossime ore sarà incollata davanti alla tv per seguire un evento storico. Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli si giocano la semifinale del Roland Garros a Parigi, ma oltre ai colpi di scena sulla terra rossa, i due azzurri stanno conquistando tutti per la loro spontaneità, le loro storie personali e quella normalità così affascinante.

Iscriviti al canale WhatsApp di Cosmopolitan Italia



Flavio Cobolli: il fascino romano dalle passioni folli

Nato nella splendida cornice di Firenze nel maggio del 2002 ma cresciuto a Subiaco, a due passi da Roma, Flavio Cobolli - per tutti semplicemente "Cobbo" - incarna alla perfezione il giovane bello e determinato, con quel piglio istintivo che fa impazzire i fan. Il legame con la Capitale è forte: fino a 13 anni e mezzo è stato una promessa del calcio, correndo come terzino destro nelle giovanili della Roma sotto gli occhi di Bruno Conti.

Poi la decisione di lasciarsi alle spalle lo spogliatoio per l'emozione di vincere da solo sulla terra rossa. Ma la fede giallorossa è rimasta intatta: Flavio è un tifoso della Roma della Curva Sud, uno che non ci ha pensato due volte a volare fino a Tirana nel 2022 per seguire la storica finale di Conference League.

Allenato da papà Stefano, anche lui ex giocatore professionista, Cobolli è un concentrato di intelligenza tattica e stile. Fuori dal campo ama circondarsi del suo gruppo storico di amici romani, soprannominato ironicamente "i Tori", e mantiene legami fortissimi con il calciatore Edoardo Bove e il pilota Fabio Di Giannantonio.

Con i suoi 440mila follower su Instagram e un ingresso trionfale nella top 10 del mondo ottenuto il 3 giugno scorso, il 24enne romano è diventato una vera e propria icona. La sua vita viaggia a velocità pazzesca, tra il trionfo in Coppa Davis nel 2025 e le vittorie straordinarie nei tornei di Amburgo e Bucarest, fino all'incredibile semifinale parigina raggiunta dopo aver battuto Felix Auger-Aliassime in una partita da togliere il fiato.

Matteo Arnaldi: il maratoneta del cuore e il matrimonio da favola in arrivo

Se Cobolli rappresenta l'istinto e la romanità verace, Matteo Arnaldi rappresenta l'eleganza, un ragazzo d'altri tempi che ha costruito il suo successo un chilometro alla volta. Nato a Sanremo nel febbraio del 2001, il tennista ligure ha un passato da nuotatore, ereditato dal padre Fabrizio, team manager bancario.

Solo a 12 anni ha scelto la racchetta, spinto da nonno Gianfranco, ma quelle ore passate in vasca gli hanno regalato una capacità polmonare fuori dal comune e una resistenza che gli è valsa il soprannome di "maratoneta". A Parigi ha stabilito un record pazzesco, passando oltre 17 ore sul campo per vincere le sue prime quattro partite prima di accedere alla semifinale contro l'amico Flavio.

La vera notizia che sta facendo battere il cuore agli amanti del gossip è la sua splendida storia d'amore con la modella e creator digitale australiana Mia Savio. I due si sono conosciuti in modo quasi cinematografico nel giugno del 2022 a Perugia, durante un torneo minore. Mia, nata a Melbourne nel 2002 ma fiera delle sue origini italiane, si è laureata in Cinema e New Media e gestisce un suo marchio di abbigliamento.

La presenza della bellissima modella nel box del giocatore si è rivelata una fortuna: Matteo ha confessato che la sua scalata in classifica è iniziata proprio insieme alla loro relazione. Nel settembre 2025 è arrivata la romantica promessa di matrimonio e le nozze da favola sono già state fissate per la seconda metà del 2026, subito dopo gli US Open di New York.

La cornice del sì sarà - ovviamente - l'Italia e Arnaldi, con grande ironia, ha rivelato di aver dato carta bianca alla sua futura sposa per ogni dettaglio logistico, per rimanere concentrato sui match fino al momento di salire all'altare.

Due vite diverse, due stili opposti, uniti da una grandissima amicizia che venerdì 5 giugno li vedrà rivali in chiaro in tv su Eurosport e sul Nove (oltre che in streaming su DAZN, Prime Video, TimVision, Discovery+ e HBO Max), pronti a far volare il tennis italiano e le fantasie del pubblico.