Si è conclusa, nelle ultime ore, anche l'ultima spedizione della Global Sumud Flotilla. La flotta di imbarcazioni diretta a Gaza era partita il 12 aprile dalla Spagna per raggiungere altre barche in Italia e poi navigare dalla Sicilia verso la costa palestinese. Si trattava di un nuovo tentativo di portare aiuti umanitari e tenere alta l'attenzione su quanto sta succedendo nella Striscia di Gaza, dopo che, già la missione precedente era stata fermata da Israele.
Ora anche questa flottiglia è stata bloccata dalla marina israeliana. Il 19 maggio anche l'ultima imbarcazione è stata intercettata e fermata, gli oltre 400 attivisti coinvolti sono stati arrestati, portati in Israele e ora stanno venendo espulsi verso i loro Paesi d'origine.
- È partita una nuova flottiglia per la pace
- Greta Thunberg è diventata grande
- Cosa significa navigare con la Global Sumud Flotilla?
Le imbarcazioni intercettate
L’operazione di intercettazione è iniziata lunedì mattina. Le imbarcazioni della Sumud Flotilla si trovavano in acque internazionali vicino a Cipro quando la marina israeliana ha iniziato ad avvicinarsi alla flotta per fermarla, esattamente come aveva fatto con la spedizione precedente. In entrambi i casi gli attivisti erano preparati all'evenienza molto probabile di un arresto da parte delle flotte armate israeliane avendo ricevuto istruzioni su come comportarsi e reagire in modo pacifico. Per questo hanno seguito il protocollo, indossato i giubbotti di salvataggio, tenuto i passaporti a disposizione e si sono seduti sul ponte aspettando di essere portati via.
Questa volta, una delle ultime imbarcazioni intercettate è stata la Kasr-i Sadabad, ossia il barcone turco battente bandiera britannica su cui viaggiavano anche il deputato del M5S Dario Carotenuto, il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani e l'attivista trentino Ruggero Zeni. Diversi membri della flotta hanno raccontato, tramite i social, l’avvicinamento delle navi israeliane e online circolano alcuni video degli arresti avvenuti a bordo. Si è parlato anche di alcuni colpi esplosi contro sei imbarcazioni in navigazione, tra cui l'italiana Girolama. Secondo gli attivisti alcune barche sarebbero state colpite, mentre Israele ha negato l’uso di veri proiettili.
Gli arresti
Tutti gli oltre 400 attivisti che viaggiavano a bordo della Flotilla sono stati arrestati in mare e poi portati in Israele. In seguito al blocco delle imbarcazioni, i ministeri degli Esteri di dieci Paesi tra cui la Spagna hanno diffuso un comunicato in cui si critica duramente l’operazione israeliana in acque internazionali e viene chiesto il rilascio immediato degli attivisti. Anche il ministro degli Esteri italiano Tajani ha chiesto di garantire l’incolumità degli italiani trattenuti, e di liberarli. Nelle ultime ore, poi, la situazione si è fatta più tesa. Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir ha infatti pubblicato un video in cui cammina tra gli attivisti della Global Sumud Flotilla, legati e con la faccia a terra nel porto di Ashdod in Israele. Si vede una persona trascinata a terra, un'altra persona bendata e si sentono gli altoparlanti che trasmettono l’inno di Israele, mentre le persone sono inginocchiate a terra. Il ministro israeliano nel video si muove con spregio tra gli attivisti legati ee a un certo punto dice «Benvenuti in Israele, qui siamo noi a comandare». Si parla anche di pestaggi e lesioni: «Io ho preso le botte, Dario Carotenuto ha preso le botte, altri hanno preso più botte di noi», ha dichiarato al Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, "Ho visto persone con sospette fratture delle braccia e delle costole. Quasi tutti quelli che passavano per il container di ingresso venivano picchiati e sentivamo le grida dall'esterno. Anche gli abbordaggi sono stati molto più violenti che in passato".
Tra gli attivisti trattenuti, oltre a Mantovani, Carotenuto e Zeni ci sono circa altri 27 italiani e sia il governo di Giorgia Meloni che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno reagito molto duramente e in modo più netto rispetto al passato al video del ministro israeliano. In una dichiarazione congiunta la presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri Tajani hanno dichiarato che «è inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona». È stato anche convocato l'ambasciatore israeliano per chiarimenti e sono state chieste delle scuse. Nel frattempo Israele sta procedendo con le espulsioni: gli attivisti verranno prima trasferiti in una città al confine con la Giordania e poi imbarcati su dei voli diretti a Istanbul, da dove viaggeranno verso i rispettivi Paesi.










