Una stella fragile che ha incendiato la notte. Bruno di giorno, KastaDiva di notte. Bruno Gagliano, volto iconico del Muccassassina (storico locale LGBT della scena romana) ci lascia all'età di 40 anni. Un salto nel vuoto dal nono piano della palazzina in cui viveva in via dell’Epiro a Colle Salario, a Roma, non gli ha lasciato scampo. A dare l'allarme una vicina di casa che, dopo aver visto il corpo senza vita sul suo balcone della palazzina, ha prontamente avvisato i soccorsi. E i carabinieri giunti sul posto, purtroppo, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Solamente dopo un paio d'ore arriverà la conferma che il corpo ritrovato è proprio quello di Bruno. Anni spensierati e felici i suoi, dove ha calcato i palchi dei principali locali e eventi come Muccassassina, Alpheus, Gay Village, Alibi, Micca Club, Magazzini Generali, Padova Pride Village, MamaMia, Pegaso presentando KastaDiva. «Muccassassina e tutta la comunità LGBTQIA+ hanno perso un pezzo della propria storia. Sei stata una delle migliori drag queen del panorama italiano, tu la regina del lipsync. Siamo profondamente addolorati, così come lo sono tutte le persone che ti hanno conosciuto. Questo è il nostro tributo a te, al tuo splendore e alla tua arte: addio Kastadiva, brilla come hai sempre fatto, ma più in alto», l'omaggio degli organizzatori.



La nascita del Muccassassina (e il suo ruolo nella scena romana e nazionale)

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Il Muccassassina nasce nel 1991 in un momento cruciale per Roma e per l’Italia, quando la scena notturna era ancora fortemente ridotta e gli spazi realmente inclusivi erano pochi (spesso relegati ai margini). Fin dall’inizio, il locale non si è posto solo come una serata LGBTQ+, ma come un progetto politico e culturale nel senso più ampio del termine. Un vero e proprio spazio in cui l’identità e il divertimento diventavano una cosa sola. La sua forza è stata quella di creare una comunità prima ancora che un pubblico, offrendo un luogo sicuro in cui riconoscersi. Le tante forme artistiche passate dal palco, tra cui proprio il mondo glitterato e drag, hanno saputo accogliere e attirare non solo la scena romana, ma persone da tutta Italia. Roma è diventata ben presto così una capitale del clubbing alternativo, capace stare al passo con le altre realtà europee (del tutto inclusive, ovviamente), senza mai perdere il proprio carattere dissacrante. Muccassassina è la festa che sostiene le finalità del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli. Fin dalla sua nascita è la festa di riferimento della comunità lesbica, gay, bisex, trans, queer e eterofriendly italiana.

Muccassassina, il palco della libertà

Sul palco del Muccassassina si sono formati e affermati numerosi artiste diventate icone della scena drag e queer, tra cui La Diamond, Aura Eternal, Farida Kant, Nehellenia, Melissa Bianchini e Chiquita Boom Boom, mentre protagonisti storici come Porompompero, CaraMella, Fuxia Loka Door Queen, Paola Penelope e proprio KastaDiva hanno contribuito a definire l’estetica trasgressiva e spettacolare che ha reso il locale iconico. Accanto a loro, il Muccassassina ha accolto anche figure provenienti dal mondo della musica dello sport e della televisione. Tra loro troviamo Ambra Angiolini, Amanda Lear, Alba Parietti, Vladimir Luxuria, Anna Pettinelli, Barbara D'Urso, Cesare Cremonini, Chiara Francini, Cristina D'Avena, Christian De Sica, Rettore, Francesco Totti e tanti altri ancora.