L’anno scorso Rosalia è arrivata alla festa di compleanno di Charli XCX con un enorme bouquet di fiori e sigarette diventato improvvisamente il regalo più cool con cui presentarsi ad un party. Paul Mescal, mentre si allenava intensivamente per Il Gladiatore II, ha ammesso senza troppi scrupoli di essersi rifiutato di smettere di fumare e Addison Rae, che nel video di “Aquamarine” fuma ben due cicche contemporaneamente, ha dichiarato «Odio svapare: fumatevi una sigaretta!». Fumare, annunciava la BBC lo scorso novembre, è tornato di moda. Forse non ha mai smesso di esserlo, ma il fumo sta cambiando.
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Sempre più sigarette elettroniche
Quando le sigarette elettroniche hanno iniziato a diffondersi i fumatori si sono divisi in due fronti compatti: da una parte i fedeli, cultori dell’estetica edonista della sigaretta tradizionale, orripilati all’idea di sostituire il gesto rituale immortalato in centinaia di film con un oggetto in plastica colorata che emette vapori dolciastri. Dall'altra chi si è approcciato ai dispositivi elettronici con curiosità finendo per mixare abitudini vecchie e nuove manie. In Italia i dati dell'Istituto Superiore di Sanità dicono che in Italia 1 adulto su 4 è fumatore abituale (24%). Mentre si assiste, in effetti, a una lenta riduzione di fumatori di sigaretta tradizionale, sta aumentando invece, negli ultimi anni, l’uso della sigaretta elettronica e dei dispositivi a tabacco riscaldato (le IQOS), sia tra i già fumatori, che tra i nuovi e gli ex fumatori. Nel biennio 2023-2024 il 19% dei fumatori ha riferito di usare solo sigarette tradizionali, il 5% di fumare anche da dispositivi elettronici e il 4% di usare solo questi ultimi.
Ad aumentare, secondo i dati, è soprattutto il poliuso, La quota di fumatori esclusivi di sigarette tradizionali è passata dal 25% del 2014 al 18% del 2024 mentre l'abitudine ad alternare è aumentata dall’1,5% del 2014 al 4,8% del 2024. A utilizzare i dispositivi elettronici sono soprattutto i più giovani tra i 18 e i 24 anni: fumano o svapano il 7,5% degli studenti italiani tra gli 11 e i 13 anni e il 37,4% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni.
Le sigarette elettroniche sono più sicure?
«L'introduzione di nuovi prodotti, come le sigarette elettroniche e, più recentemente, i dispositivi a tabacco riscaldato, sembra aver arrestato i trend positivi che si andavano osservando negli ultimi decenni di riduzione della quota di fumatori» ha spiegato Maria Masocco, responsabile scientifico del sistema di sorveglianza Passi sulla salute e gli stili di vita, mentre un recente studio finanziato da AIRC ha messo in evidenza come i dispositivi elettronici rendano più difficile smettere con le sigarette tradizionali e più facile iniziare per chi non fumava proprio. Il 20,1% dei ragazzi, infatti, inizia proprio con le e-cig.
La domanda su quanto facciano male le sigarette elettroniche circola da tempo ma ancora non si dispone di dati sufficienti sugli effetti a lungo termine sulla salute. I dispositivi per il fumo sono infatti ancora relativamente recenti (in Italia le sigarette elettroniche sono arrivate attorno al 2014 e i dispositivi a tabacco riscaldato nel 2018). Potrebbe volerci del tempo prima di avere ricerche chiare. Di recente, però, un nuovo studio quadriennale della Johns Hopkins University School of Medicine su quasi 250.000 persone ha rilavato un legame tra l'uso esclusivo delle sigarette elettroniche e la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva o BPCO, una malattia respiratoria che interessa i polmoni e i bronchi che costituisce una delle principali cause di morte nel mondo. Per i ricercatori dello studio questo dimostra che, sebbene a oggi le sigarette tradizionali risultino più nocive per la salute, anche quelle elettroniche non sono prive di rischi.
Secondo il New York Times, di recente un team di scienziati ha rilevato nei vapori delle e-cig più diffuse dei livelli di metalli pesanti così elevati che un ricercatore ha pensato che il dispositivo fosse rotto. Altri studi hanno suggerito che lo svapo può avere effetti su cuore, polmoni e cervello, ma è ancora presto per avere un quadro chiaro della situazione come ha spiegato al NYT la dottoressa Pamela Ling, direttrice del Centro per la ricerca e l'istruzione sul controllo del tabacco dell'UCSF, che ha lavorato con adolescenti che dormono con le sigarette elettroniche nascoste sotto il cuscino e le usano appena svegli: : «I nuovi prodotti vengono immessi sul mercato più velocemente di quanto possiamo fare ricerca».












