Immancabili peptidi
È davvero difficile fare un giro in profumeria o farmacia senza imbattersi in prodotti skincare a base di peptidi. Questo popolarissimo ingrediente, un tipo di aminoacido che si trova naturalmente anche nella pelle, può aiutare, come racconta Melanie Palm, dermatologa di San Diego, a «ridurre l’aspetto delle rughe e migliorare la barriera cutanea, alleviando le infiammazioni e promuovendo l’elasticità della pelle». Tuttavia, non tutti i peptidi hanno le stesse caratteristiche: i peptidi inibitori enzimatici bloccano le sostanze che rompono il collagene; i peptidi segnale incoraggiano le cellule a produrre più collagene, elastina e altre proteine; i peptidi trasportatori possono trasferire altri principi attivi, come il rame e il magnesio, nella pelle. I neuropeptidi, infine, possono bloccare alcune delle contrazioni muscolari che causano le rughe, rendendo la pelle più liscia ed elastica. Il metodo di somministrazione dipende da voi, ma con creme e sieri idratanti ricchi di peptidi non potete sbagliare.
I pick di Cosmopolitan
Anche i nostri esperti beauty hanno un ingrediente preferito per la loro routine di bellezza. Ecco quali sono e perché:
Leonardo Grimaldi
«L’attivo star della mia skincare è sicuramente l’acido ialuronico. Leggero ed estremamente rimpolpante, mi assicura comfort e idratazione in poche mosse. In qualsiasi stagione dell’anno».
Cecilia Alba Luè
«Forse l’ho scoperta troppo tardi, ma da quando la utilizzo la cute del mio viso è super sana e luminosa: sto parlando della vitamina C».
Elena Quadrio
«Le zone che mi creano più disagio sono quelle a tendenza grassa, nella zona T. Ad aiutarmi in questo è la niacinamide, perfetta per regolarizzare la produzionedi sebo contrastando le impurità».
Sorprendente ectoina
Ci credereste se vi dicessero che spalmarvi batteri in faccia migliora il benessere della vostra pelle? In effetti, pare essere così nel caso dell’ectoina, della famiglia degli estremoliti, piccole ma potenti molecole presenti in alcuni batteri. Se applicata sul viso, l’ectoina crea una barriera fisica contro fattori di stress potenzialmente dannosi come le temperature estremamente calde o fredde, i raggi UV, l’inquinamento, la luce blu dei dispositivi elettronici, sigillando l’umidità e mantenendo la carnagione sana. «Cercate sieri, detergenti e creme con l’ectoina in cima all’elenco degli ingredienti e usateli due volte al giorno per aiutare a lenire l’infiammazione, proteggere la barriera cutanea e ridurre le macchie», si raccomanda la dermatologa newyorchese Marisa Garshick. L’esperta aggiunge quindi un consiglio: l’efficacia dell’ectoina è ulteriormente potenziata se abbinata a trattamenti a base di retinolo. Infatti, dal momento che la molecola aiuta a idratare e a proteggere dalle irritazioni, la sua applicazione consente alla pelle di tollerare i potenti principi attivi del retinolo senza subirne gli effetti collaterali: bruciore, prurito o desquamazione.
Un passo in avanti verso l’inclusività
Per decenni, la maggior parte dei prodotti per la cura della pelle è stata testata, per prestazioni e sicurezza, solo su persone con la pelle chiara. A tutte le altre, non restava invece che sperare che la formula funzionasse anche su di loro. Ma dal momento che la produzione di sebo, i livelli di idratazione e l’impatto dei segni dell’invecchiamento sulla pelle sono fenomeni che variano a seconda della tonalità della pelle e dell’etnia, ciò non era opportuno. «Le donne con una pelle ricca di melanina producono una quantità di sebo tre volte superiore rispetto a quelle con una carnagione più chiara», spiega Rolanda Wilkerson, scienziata del brand Olay. «Di conseguenza», conclude, «hanno bisogno di prodotti che agiscano sul sebo in eccesso». Oggi, le aziende sembrerebbero aver finalmente modificato le linee guida. Olay per esempio ha testato il suo ultimo detergente su un campione eterogeneo per assicurarsi che potesse eliminare il sebo in eccesso pur mantenendo una formula delicata. Anche il marchio Mary Kaye segue i suoi test clinici su tutte le tonalità di pelle, da quelle più chiare a quelle più scure, per fare in modo che i suoi prodotti siano adatti a tutti, ha raccontato Lucy Gildea, responsabile dell’innovazione.
Spiacenti, la pulizia del viso non si fa più
Ammettiamolo, non ha mai fatto molto oltre a liberare i pori dalle impurità (e sottoporre la pelle del viso a uno stress notevole). I suoi sostituti di nuova generazione combinano più trattamenti in un’unica seduta per migliorare macchie scure, acne, linee sottili e opacità. Sono tipiche tecniche come la dermo abrasione, la terapia della luce LED, le microcorrenti
e la radiofrequenza. Con risultati immediati. Prova questo trattamento da Longevity Suite: il Face Detox purifica, contrasta l’attacco dei radicali liberi e ripristina il naturale equilibrio della pelle grazie a micro stimolazione prodotta da una specifica riflessologia facciale 30/50 min, da 110€ a 180€.
Prodotti 2 in 1!
Secondo il mua Daniel Martin il make-up curativo, nonché ultima tendenza della cosmesi —di cui probabilmente siete già vittime, è ciò che davvero svolterà la qualità della vostra pelle. Si tratta di prodotti ibridi fra il make-up e la skincare, cioè che garantiscono un risultato estetico ottimale e al contempo proteggono e nutrono la cute. È il caso di blush, bronzer e persino polveri fissanti che contengono ingredienti attivi come peptidi e vitamine per rendere l’incarnato più luminoso. E così, una preparazione che richiede più passaggi e l’applicazione di più formule, ora può essere ottenuta con un solo gesto. Ottima notizia per le più pigre!
La cura del corposi è evoluta
Lo abbiamo detto molte volte e lo ripetiamo: la pelle del corpo dovrebbe ricevere le stesse attenzioni di quella del viso. Per fortuna, la cosmesi ci viene incontro con nuove formule ricche di principi attivi. Il chimico cosmetico Javon Ford suggerisce di usare esfolianti come l’acido glicolico per eliminare la pelle morta, mentre consiglia i peeling a base di acido salicilico e i sieri a base di retinolo per eliminare le protuberanze della cheratosi pilare, i peli incarniti e le eruzioni cutanee. Infine, raccomanda le lozioni ricche di vitamina C per attenuare l’iperpigmentazione post-infiammatoria su petto, pancia e gambe. Anche la tecnologia si rinnova, grazie a dispositivi un tempo riservati al viso il cui utilizzo oggi si sta diffondendo anche ad altre parti del corpo. Per esempio, la micro corrente, che viene usata anche nei device a destinazione domestica, funziona attraverso impulsi elettrici a basso livello per stimolare e tonificare i muscoli, rassodare la pelle e attenuare le fossette dovute alla ritenzione idrica. Oppure le maschere a LED, che emettono lunghezze di luce che, con il tempo, possono ridurre le linee sottili e le rughe sul collo e sul petto.
Se il rassodamento è diventato intelligente
Ripristinare una cute liscia e soda un tempo richiedeva necessariamente interventi di chirurgia estetica. Oggi i trattamenti non invasivi, cioè senza bisturi, sono diffusi ed efficaci. «Si utilizza il calore per innescare la produzione di collagene e contribuire a rassodare l’epidermide», afferma Melanie Palm,dermatologa. I dispositivi a radiofrequenza e gli strumenti di microneedling agiscono stimolando il derma, ovverosia il secondo strato della pelle. «I trattamenti a ultrasuoni mirano a strati cutanei ancora più profondi per ottenere risultati migliori, senza il rischio di controindicazioni»,specifica l’esperta. Tutte queste cure funzionano al meglio per i cedimenti cutanei da lievi a moderati e, come immaginabile, sono piuttosto costosi. I prezzi variano a seconda del fornitore, del luogo e del trattamento, ma in media si aggirano dai 1500€ ai 3000€ a seduta.
Gli esosomi sono il vostro nuovo super potere
E non solo perché dal nome sembrano usciti da un film di fantascienza. Queste piccole molecole, tipicamente presenti nelle piastrine del sangue, sono in pratica minuscole capsule che, come racconta la dermatologa Claire Chang, svolgono un ruolo fondamentale nella rigenerazione cellulare. Stanno diventando molto popolari nell’ambito degli studi di medicina estetica per il modo in cui possono aiutare la pelle a guarire dopo gli interventi, riducendo l’infiammazione e aumentando la produzione di collagene ed elastina. Avete sentito parlare del trattamento del vampiro, una terapia che prevede il prelievo di sangue, la separazione delle piastrine e la loro reiniezione nella pelle del viso? Ecco, questo funziona un po’ come quello. Ma senza gli aghi. E la donazione di sangue. E i vampiri.
Mua, Mark De Los Reyes. Capelli, Taichi Saito. Nail art, Elizabeth Garcia. Selezione prodotti a cura di Elena Quadrio.










































