Ce lo ricordiamo tutti mentre guarda in preda alla rabbia i suoi nemici o cerca di conquistare la sua Blair con effetti speciali (e a colpi di sguardi trucidi), ma l'Ed Westwick di oggi è in realtà molto lontano da Chuck Bass, il personaggio di Gossip Girl grazie al quale ha conquistato il successo. A 38 anni, l'attore britannico è oggi un marito e un padre - di Oscar, avuto con l'amatissima moglie Amy Jackson - ma soprattutto un artista che ha fatto pace con il passato e con quel personaggio ingombrante che ha definito gran parte della sua carriera, diventando un modello e un'ispirazione ma anche un archetipo maschile insostituibile - e pieno di red flags - nella mente degli spettatori.

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Anche se non è più un bad boy, a Westwick continuano però a offrire ruoli da villain: dall'1 dicembre e fino al 16, quando andranno in onda i due episodi finali della prima stagione, è lord James Brooke in Sandokan su Rai Uno, serie tv dei record che ha trasformato l'eroe di Emilio Salgari in un'icona GenZ (grazie a Can Yaman, novella Tigre della Malesia) e portato in tv una fiction tecnicamente impeccabile, figlia delle più recenti tecnologie applicate agli audiovisivi. In Sandokan, Westwick interpreta l'unico personaggio storico della saga salgariana: lord Brooke è realmente esistito, dava veramente la caccia ai pirati del Borneo ed è stato a lungo soprannominato "lo sterminatore" degli esuli del mare, per via della sua vocazione a uccidere i nemici dell'Impero Britannico di cui è stato un fervente ambasciatore.



Da Chuck Bass a lord Brooke: Sandokan e la rinascita dei villain

In una puntata del podcast di Alessandro Cattelan Supernova, Westwick ha parlato a lungo del suo rapporto con Chuck Bass, dei sentimenti contrastanti provati, qualche anno fa, quando veniva chiamato con il nome del suo personaggio. Dalla frustrazione per quel mancato riconoscimento, l'attore ha tratto un grande insegnamento: il pubblico per molto tempo non ha potuto conoscerlo che tramite il filtro di Gossip Girl, dunque attraverso una lente di ingrandimento pronta a dissezionare il suo alter-ego, non la sua vera personalità. Potremmo definire Chuck Bass un villain gentiluomo, più rude nei modi che non nel carattere: alla fine il suo rapporto odio-amore con Blair (Leighton Meester) è la storia a lieto fine più appassionante di tutto il teen drama, anche grazie alla passione che Chuck mette, stagione dopo stagione, nel corteggiamento della sua amata.

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courtesy of Press Office
Ed Westwick con Alanah Bloor in una scena di Sandokan

In Sandokan il suo lord Brooke non è meno tormentato, diviso tra l'ambizione e la voglia di stabilità, tra il bisogno di possedere Marianna (Alanah Bloor) e quella di essere amato. Difficile definirlo solo un narcisista che vuole vincere sui nemici costi quel che costi: in Sandokan il confine tra buoni e cattivi è molto labile.

Un anti-eroe impossibile da dimenticare

In diverse interviste rilasciate in queste settimane per promuovere Sandokan, Westwick ha descritto le leggerezza (e la mascolinità tossica) di Chuck Bass in Gossip Girl come una normale conseguenza dei 20 anni - tanti ne aveva il personaggio nelle primissime stagioni - ma anche come effetto di una scrittura concentrata sui lati più oscuri di un ragazzo amante della bella vita, con standard altissimi in fatto di donne e apparentemente incurante dei loro sentimenti. Lord Brooke della fiction Rai invece è un uomo sfaccettato, più che un bad boy alla vecchia maniera: è un personaggio ambivalente, che evidentemente sogna di arrivare in alto ed è disposto a tutto per riuscirci. Al giro di boa della quarta puntata - ne mancano altre quattro, per un totale di otto episodi - abbiamo scoperto che nel suo passato c'è molto di più di quanto potevamo immaginare. Il fatto che nell'ecosistema di Sandokan sia l'unico personaggio realmente esistito non ha cambiato la prospettiva di Westwick circa la psicologia del suo alter-ego: Brooke ha come unico obiettivo catturare e uccidere i pirati, l'eroe interpretato da Can Yaman in particolare, e non è disposto ad accettare una sconfitta. Il fatto che il pirata abbia rapito Marianna, l'oggetto del desiderio - la sua, più che sentimentale, è figlia di un'ambizione politica, perché la ragazza è figlia del console di Labuan, dunque un buon partito - lo rende ancora più furente, arrabbiato con il destino. E pronto a tutto. Più che un cattivo senza scrupoli, il lord Brooke di Ed Westwick è un villain psicologicamente multiforme impossibile da mitizzare, ma anche da dimenticare.