Era l'agosto del 2024 e milioni di spettatori pativano le conseguenze di una delusione seriale collettiva e inaspettata: la cancellazione di My Lady Jane, dramedy in costume di Prime Video che riscriveva in chiave pop la vicenda storica di Jane Grey. A sorpresa, e pur con un'ottima accoglienza sulle spalle, lo show con Edward Bluemel e Emily Bader non era stato riconfermato per la seconda stagione: una decisione della piattaforma legata al budget troppo alto e al numero di stream evidentemente non adeguati alle aspettative dell'azienda. Un anno dopo lo stesso destino è toccato a un'altra serie molto apprezzata della primavera: Manuale per Signorine, adorabile period drama spagnolo di Netflix, non è stato rinnovato per il secondo capitolo.
Manuale per signorine cancellato da Netflix: una questione di budget o c'è altro?
Partiamo dall'inizio, dato il finale travagliato: questa colorata e divertente serie in costume ha trascinato gli spettatori nella Madrid degli anni Ottanta dell'Ottocento, al seguito della chaperon Elena Bianda (Nadia De Santiago), chiamata a salvare la virtù delle signorine bene dell'alta società e a scegliere per loro il miglior partito possibile per chiudere un accordo di matrimonio vantaggioso. Diventata l'angelo custode di tre sorelle senza madre - una più problematica e pasticciona dell'altra - Elena si ritroverà lei stessa a scoprire l'amore per Santiago (Alvaro Mel), l'unico ragazzo sul quale non avrebbe mai dovuto posare gli occhi. La prima stagione si è conclusa con un ovvio plot twist e un finale apertissimo, portatore sano di speranza: dati i buoni risultati nelle prime settimane dopo l'uscita in streaming, il ritorno della seconda stagione di Manuale per Signorine era dato quasi per scontato. E invece no: a maggio, circa due mesi dopo l'esordio, la piattaforma ha annunciato che non sapremo mai come finirà per Elena Bianda e il suo love interest.
I motivi di questa cancellazione sono purtroppo noti: i period drama in costume costano e, a meno che non diventino un franchise di successo stile Bridgerton, cui ovviamente Manuale per Signorine si ispira per trama e atmosfere, è molto difficile per questo tipo di prodotti sopravvivere nella fitta giungla di proposte seriali che pure arrivano sui cataloghi delle piattaforma. Manuale per signorine era molto promettente, ben recitato, frizzante, allegro: un passatempo leggero che segue il filone dei drammi in costume riletti in chiave pop di cui proprio Bridgerton è stato il precursore (in Italia invece abbiamo Lidia Poët, il legal drama con Matilda De Angelis girato a Torino). Certo, può ancora succedere il miracolo: molti show spagnoli - La casa di carta, Valeria - sono stati salvati grazie all'affetto e alle petizioni popolari. Il destino Manuale per signorine sarà altrettanto positivo? Al momento le previsioni non sembrano così rosee.











