Su Netflix da qualche settimana la serie Ni una màs, ispirata all'omonimo romanzo dello sceneggiatore Miguel Sáez Carral, racconta la storia di Alma, studentessa delle scuole superiori di 18 anni, e quella delle sue amiche Greta e Nata.
Alma è una ragazza che ha perso un po’ sé stessa, prova spesso delle droghe nel tentativo di vivere la vita quanto più possibile vicino al limite. Gli abusi di alcol e stupefacenti per lei non sono una novità e durante una serata tra amici beve più del dovuto e non torna più a casa, mentre il padre la cerca disperatamente vagando per le vie della città e chiedendo agli amici. Si sveglia in un letto non suo e sotto shock, per poi tornare dalla famiglia dove verrà assalita dei genitori per aver trascorso la notte fuori.
Le storie di Greta e Nata si uniscono a quella di Alma, quest’ultima incontrerà casualmente Berta che ben presto la metterà a conoscenza del suo più grande fardello: una violenza subita più volte negli anni passati.
Alma cercherà in ogni modo di aiutare l'amica rendendole giustizia; nel frattempo, Nata si troverà alle prese con una situazione molto difficile con il fidanzato Alberto. Si tratta di una serie tv dedicata agli abusi sessuali dal punto di vista di queste ragazze adolescenti, interpretate da Nicole Wallace, Clara Galle e Aïcha Villaverde.
Un racconto d’impatto e realistico di uno spaccato di vita reale al femminile, con ragazze costrette a volte ad affrontare il grande dolore di un abuso in silenzio, certe che nessuno crederà al loro racconto, soffocate da un alone di solitudine come nel caso di Berta, interpretata da Teresa de Mera.
La scena più difficile girata durante Ni una màs
L’attrice Nicole Wallace, che nella serie interpreta Alma, ha rilasciato una lunga intervista al magazine Fotogramas parlando del modo in cui si è messa in gioco nel film dopo aver realizzato un self-tape per il casting, affermando che la sequenza oltre ad essere bella conteneva un messaggio molto forte: “Quando ho letto la sceneggiatura l’ho adorata. Sono molto grada del fatto che siano fidati di me”.
Durante la stessa intervista, alla Wallace è stato chiesto com'è stato girare alcune delle scene più forti, che hanno segnato nel profondo anche il pubblico. La risposta dell’artista è arrivata immediata e senza censure: “Ho subìto alcune scene, ma sono stata trattata con grande affetto da tutta la squadra, e questo mi ha permesso di sentirmi libera e di mettermi in gioco. Sentendoti a tuo agio vivi il momento con gratitudine e con il desiderio di fare un buon lavoro: ti concedi libertà nella sofferenza, ma in un luogo sano”. Durante l’intervista Nicole Wallace ha continuato così il racconto di alcuni momenti difficili vissuti sul set di Ni una màs: “Ad esempio, c’è una scena nel capitolo 2 di Alma insieme al padre (Eloy Azorín) che per me è stata molto difficile. Ho passato davvero un brutto momento: ho avuto un attacco di panico. Hanno dovuto fermare le riprese, ho visto i volti delle persone che alle quali voglio bene e il mio senso di malessere pian piano è passato”.
L’attrice, infine, su Ni una màs ha concluso: “Alma ha 18 anni (l'attrice 22, ndr), al di là della trama ho cercato di entrare in empatia con lei e con l'avere di nuovo quest’età”.
Articolo tradotto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione












