C'è una novità nel caso P Diddy, una vicenda giudiziaria che coinvolge non solo Sean Combs ma anche diversi suoi familiari e colleghi, nomi rilevanti dello showbiz musicale che sono stati trascinati a fondo dalle accuse di decine di presunte vittime di abusi e stupro. Tra loro c'è anche Jay-Z, produttore e potentissimo marito di Beyoncé, che una vittima rimasta anonima aveva denunciato per stupro: i fatti, che coinvolgono anche Diddy, risalgono a un after-party degli MTV Music Awards del 2000 quando la ragazza aveva appena 13 anni. La notizia del giorno è che la vittima ha lasciato cadere le accuse contro entrambi e che non potrà più denunciare i suoi presunti stupratori in futuro (ha infatti deciso di dismettere volontariamente la denuncia con la modalità che prevede il decadimento della possibilità di una nuova denuncia per gli stessi capi di imputazione).

L'accusa contro Jay-Z, che era stato identificato come "l'amico famoso di Sean Combs" solo a dicembre, quindi molti mesi dopo la retata a casa del produttore che ha dato il via, almeno pubblicamente, alla vicenda, era molto pesante: la ragazza aveva raccontato di essere stata approcciata da una limousine alla fine degli MTV Awards, auto all'interno della quale c'era proprio Diddy. Arrivata al party e bevuto un drink offerto dal produttore che l'aveva lasciata «intontita», la ragazza si era infine ritrovata in una stanza a subire le violenze sue e di un suo amico famoso, poi identificato come Shawn Carter aka Jay-Z.

Che succede ora?

Per Diddy questa svolta non cambia di una virgola lo scenario legale, visto che il produttore andrà a processo il 5 maggio prossimo per rispondere a decine di altre accuse, tutte gravissime e tutte meticolosamente negate dall'imputato. Jay-Z invece ne esce vittorioso: i suoi avvocati hanno ribadito la sua innocenza affermando che il produttore «ha rigettato dal principio ogni accusa, non ha mai pagato un penny, ha trionfato e ripulito il suo nome».

In un lungo post affidato al profilo X di RocNation, Carter ha detto di essere felice per l'esito della vicenda ma di aver subito un trauma che non augura a nessuno. Poi ha aggiunto che, anche nella gioia di essere stato sollevato dalle accuse, è difficile mettere da parte «un dramma che non potrà mai essere dimenticato da mia moglie moglie e dai suoi figli».