Quello che per ogni neogenitore dovrebbe essere un momento di nuove scoperte e serenità, per Justin Bieber, da qualche mese diventato papà del piccolo Jack Blue avuto insieme alla moglie Hailey, si è tramutato in un periodo di grande crisi trascinata dalle continue notizie sul caso Diddy. L'arresto del rapper e produttore, ora in carcere in attesa di processo per capi d'imputazione gravissimi (tra cui abusi sessuali su minori e traffico sessuale), ha aperto un vaso di Pandora le cui conseguenze si ripercuoteranno su tante personalità dello showbiz e della musica internazionale: così almeno dicono le previsioni di chi ha inquadrato questa vicenda come il MeToo della discografia.
Mentre gli inquirenti fanno il loro lavoro cercando di fare luce sulle centinaia di denunce e di accuse piovute addosso a Diddy dopo il suo arresto - ora non è più temibile come una volta e le sue presunte vittime si sono fatte avanti con rinnovato coraggio, sperando che, col processo, abbia ciò che si merita - una nuova e inquietante verità sul suo legame con Bieber è trapelata sui magazine americani. Che, forse per rispetto nei confronti della popstar e dato il tema delicatissimo e l'età di Justin all'epoca dei fatti, stanno cercando di andarci piano con le accuse in termini di toni e titoli.
Bieber, infatti, ha incontrato Diddy da esordiente, quando aveva appena 15 anni: è cresciuto dunque sotto la sua ala, collaborando con lui in diversi momenti della sua carriera (l'ultimo è datata 2023). Uno dei più accaniti detrattori del produttore, ovvero Suge Knight, co-fondatore della Death Row Records e in carcere per omicidio dal 2018, ha raccontato ai giornali in più di un'occasione la vera natura del legame tra i due, dando voce a dubbi e angoscianti insinuazioni che fino all'arresto di Sean Combs (vero nome di Diddy) erano rimaste ad aleggiare senza effettivo riscontro dei diretti interessati o degli altri coinvolti nella vicenda.
In una recente intervista, Knight è tornato ad affermare con convinzione che Diddy avrebbe abusato di Bieber quando era minorenne, di fatto «rovinando quel giovane talento» e mettendolo a disposizione anche dei suoi amici. L'ombra degli abusi subiti da Justin quando era un ragazzino insegue la star dall'esplosione del caso, un'onta che l'artista starebbe rigettando con tutte le sue forze fermo sulla sua posizione di non farsi travolgere dai «fantasmi del passato» in un momento così bello per la sua vita privata.
Il silenzio di Justin Bieber fa rumore
Certo è che questo lungo silenzio di Bieber in merito all'arresto del suo ex mentore sta facendo più scalpore di una sua eventuale intervista esclusiva: è plausibile, dicono i media americani, che la popstar stia tacendo in attesa di capire quale sarà la posizione di Diddy una volta iniziato il processo a maggio 2025. I fan, però, sono sicuri che nella sua produzione musicale ci siano tracce del malessere di Justin, presentato dall'artista come conseguenza del suo precocissimo successo e in realtà riflesso delle violenze subite da ragazzino; video e foto in arrivo dalle feste di Diddy cui era presente anche Bieber continuano a popolare Tik Tok e Reddit. L'idea che Justin abbia in realtà qualcosa da dire ma stia tacendo per paura o per vergogna serpeggia ormai da mesi nei suoi sostenitori: non è dato sapere se l'artista interromperà il silenzio, quel che è certo è che lo farà quando si sentirà pronto a parlare.











