Sono diverse settimane che sui principali media si è parlato di tensioni geo politiche e delle relative problematiche legate al deficit di carburante negli aeroporti: è dunque del tutto normale vivere un po' di inquietudine in vista delle ferie estive 2026. Ma non ha nemmeno senso farsi prendere dal panico! Ecco perché su Cosmopolitan oggi vi proponiamo qualche consiglio per gestire un po' la vostra ansia pre partenza!



Scegliete i compagni di viaggio giusti

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Quando ci si immerge in un contesto sconosciuto, il contesto umano fa la differenza, eccome! Circondatevi di persone fidate, empatiche e su cui potete contare: affrontare l'ignoto insieme a chi vi fa sentire al sicuro riduce drasticamente la percezione del pericolo e vi aiuta ad affrontare difficoltà impreviste con il mood giusto.

Attenzione però a non dare per scontato che in un viaggio con i vostri amici vada sempre tutto liscio!

Pianificate con intelligenza (senza esagerare)

Una pianificazione flessibile è il miglior antidoto all'incertezza. Senza cadere nell'ossessione del controllo e rovinarvi l'esperienza, assicuratevi di avere con voi una scorta extra di farmaci, un piccolo kit di pronto soccorso e del denaro contante di riserva (vi consigliamo in questo senso di dividere i contanti in tasche e borse diverse). Sapere di avere un paracadute riduce l'iperattivazione mentale.

Costruite la vostra cassetta degli attrezzi contro lo stress

Esistono molte tecniche di coping davvero efficaci per disinnescare l'ansia in tempo reale. Potete testarle a casa e portarle con voi:

  • Il gioco dei 5 sensi: quando sentite salire la tensione, concentratevi su 5 cose che potete vedere, 4 che potete toccare, 3 che potete sentire (suoni), 2 che potete annusare e 1 che potete gustare (tenete sempre a portata di mano delle mentine); «
  • Affermazioni positive: ripetetevi frasi come «Sono al sicuro», «Ho le risorse per farcela» o «Sono resiliente» ogni mattina o nei momenti di picco emotivo, come quando si presenta il problema;
  • Movimento quotidiano: anche in una vacanza di totale relax o sul bagnasciuga, dedicate del tempo all'esercizio fisico per abbassare i livelli di cortisolo!;
  • Meditazione: scaricate un'app di meditazione guidata da utilizzare durante i voli o i tragitti in treno.

Fate esercizi durante il viaggio

non andate nel panico nel caso in cui qualcosa non vada come da previsioni nel vostro viaggio: ecco i nostri consigli per superare l'ansiapinterest
Ippei Naoi//Getty Images
Una ragazza in viaggio da sola: come si fa per superare l’ansia degli imprevisti?

Lo spostamento vero e proprio, a prescindere dal fatto che si viaggi in macchina, in treno o ad alta quota, coincide quasi sempre con la fase più acuta dello stress da partenza. Per fortuna, la ricerca scientifica mette a disposizione diverse strategie validate per non perdere la bussola e arginare il panico sul momento.

Se il problema principale è il volo, una risorsa formidabile è la regolazione del respiro. Il metodo denominato 4-7-8 (che prevede 4 secondi di inspirazione, 7 in cui si trattiene il fiato e 8 di espirazione) stimola direttamente il sistema parasimpatico, disinnescando quei meccanismi di "attacco o fuga" tipici degli stati ansiosi. Il nostro consiglio è di testarlo nei giorni precedenti e di sfruttarlo a bordo durante il decollo o quando si balla un po' per via delle turbolenze.

Qualunque sia il vettore scelto, se la tensione sale a livelli di guardia si può applicare il metodo di focalizzazione 5-4-3-2-1, una strategia di orientamento della mente capace di abbattere i picchi di ansia acuta di quasi la metà (fino al 47%). L'esercizio consiste nell'individuare intorno a sé: 5 stimoli visivi, 4 elementi da tastare, 3 rumori ambientali, 2 odori e 1 sapore.

Perché viaggiare ci spaventa?

Ambienti ignoti, stanchezza fisica, barriere linguistiche e imprevisti logistici. Viaggiare è una delle esperienze più stimolanti in assoluto, ma per chi soffre d'ansia può trasformarsi in un incubo!

La ragione è strettamente biologica: la nostra mente è programmata per evitare l'ignoto. L'amigdala (che è la parte centrale di controllo dei segnali di pericolo) attiva la risposta di "attacco o fuga" non appena percepisce una situazione caotica o insolita. In parallelo, il nostro "cervello esecutivo" invia segnali al lobo frontale mostrando una netta preferenza per i pattern familiari. È il motivo per cui tendiamo a fare sempre la stessa strada per andare al lavoro, ordiniamo il caffè nello stesso bar o ci affidiamo sempre allo stesso parrucchiere: la routine offre sicurezza e azzera il rischio. Scegliere di non deviare mai da questi binari neurali, però, significa precludersi le meraviglie del mondo! Non rinunciateci!