E sono trent’anni di carriera, quelli di Elisa. Arrivano nel 2027, e per prepararci alla sua grandissima festa consapevole siamo arrivati a Campovolo. Un po’ in segreto, un po’ con le idee che si formavano via via che il viaggio arrivava alla sua meta. Così un mercoledì di giugno, sotto il primo e incessante caldo estivo, la notizia ha preso forma: l’11 settembre 2027 l’RCF Arena sarà tutta per Elisa. Per la sua carriera, per festeggiare la sua musica, quella che ha accompagnato molti per un lunghissimo periodo. Legata a ricordi, al passato, a attimi, a profumi. Elisa ci accoglie così, sul prato dell’arena sotto grandi ombrelloni e su pallet ricoperti da grandi cuscini bianchi. Un picnic all’area aperta, come ci piace condividere il tempo oggi, per ascoltare il suo grande e nuovo progetto. Quello che rende speciale un’artista come lei non è solo la musica, ma il modo in cui quella musica si intreccia con una visione del mondo.
Elisa racconta il presente e lo osserva, lo attraversa, lo mette in discussione con una forma rara di consapevolezza. Nelle sue parole c’è un’attenzione costante a ciò che accade fuori dal palco. La crisi climatica, il rapporto con la natura, la fragilità delle relazioni sociali, il peso degli algoritmi nella vita quotidiana. E soprattutto c’è una scelta precisa, quasi controcorrente, quella di prendersi il tempo per spiegare, per entrare nel dettaglio, per non semplificare ciò che è complesso. «Sarà una festa, un anniversario - ci racconta - Negli ultimi anni sono tanti gli artisti che fanno gli stadi, questo progetto nasce con l’idea di fare una cosa unica, diversa, e per questo sarà irripetibile».
La prima volta a Campovolo è stata nel 2005 insieme a Luciano Ligabue: «Mi aveva permesso di far parte della sua festa. E oggi è un onore festeggiare qui. Sarà un lavoro complesso dove la sostenibilità sarà tema centrale. E per fare un buon lavoro in questi termini si ha bisogno di una valenza scientifica. C’è una crisi climatica, per me è impossibile proseguire ignorandola».
Come far festa responsabilmente con Elisa
Quello dell’11 settembre 2027 sarà qualcosa di molto vicino ai festival di oggi. Una giornata evento che partirà dal mattino. Ci sarà un’area campeggio, la possibilità di arrivare in bici per un tratto di strada più lungo rispetto alle auto e poi una divisione dell'arena, aperta dalle 9.00 del mattino: un bouevard con un'area dedicata al Fan Club, al market e poi una serie di attività. Cinema, yoga, karaoke, talks, tattoo e perfino un’area kids per favorire l’arrivo di numerose famiglie. Un evento plastic free dove anche il corner food & beverage sarà selezionato in base a criteri etici. Ma cosa sarà Elisa Campovolo - Soundtrack ’97-’27?
Un far festa responsabilmente e lo racconta così: «Poco tempo fa sono stata al live di okgiorgio a Milano, lui ha fatto un brevissimo discorso in cui ha detto: "Balliamo responsabilmente". Questo balliamo responsabilmente mi ha fatto pensare che, in quel momento, dovevamo ballare ricordandoci della nostra libertà, di quanto valeva essere in quel momento. Far festa senza bombe, senza che nessuno ti attacchi per un’idea politica opposta, senza che le donne si debbano coprire dalla testa ai piedi, senza che due persone dello stesso sesso non possano baciarsi in pubblico. Ballare consapevoli dei diritti umani che abbiamo. Tutto quello che cercheremo di fare qui è un far festa responsabilmente, celebrando la bellezza, la libertà, l’arte, la condivisione, la connessione. Non c’è modo più bello di celebrare le cose che il fatto di essere consapevoli del valore di queste stesse».
Elisa, la prima donna a Campovolo
Dagli U2 nel 1997 a Luciano Ligabue, fino a Harry Style o gli AC/DC, Elisa sicuramente è la prima donna a realizzare un evento all’RCF Arena. Un passaggio che non legge come un traguardo da rivendicare in termine di genere. «Parlarne tanto vuol dire continuare a evidenziare questa differenza, il mio essere naive mi ha permesso di non accorgermi nemmeno di tutti gli uomini che volevano essere bossy con me. Io andavo per la mia strada, una forma di ingenuità che mi ha fatto molto bene. E così continuo».
L’arrivo del nuovo disco di Elisa e l’analisi di FOMO 2
Nella preparazione del grande evento, in arrivo ci sarà sicuramente anche un album. «Ci sto lavorando, uscirà quest’anno e dopo quattro anni è liberatorio. Ci ho lavorato molto e porta messaggi in cui credo. Sarà un concept album, molto autobiografico. Parla tantissimo di dolore, di ricostruzione e di rinascita». Un assaggio già condiviso al Forum di Assago ad aprile insieme sul palco a Dardust per presentare un inedito, FOMO 2: “Mi arrestano se manifesto/ Non c’è discorso/ Non c’è argomento/ Se non sono come mi vuoi/ Anestetizzami”. Un testo di cui ci parla Elisa sul prato della RCF Arena: «Parla della trasformazione sociale, del degrado, di come siamo un po’ schiacciati dalla società di oggi, da questo logorio di questo tempo che sfugge e di una cosa più preoccupante di quello che si crede: il modo in cui i social e gli algoritmi influenzino il pensiero. Questo segna una condizione pericolosa, bisogna essere consapevoli dello strumento. Il mio algoritmo mi propone spesso quotes di David Bowie, tra le tante cose ricordo un momento in cui gli chiesero cosa ne pensasse di internet. Il diavolo, rispose. Solo adesso vediamo questi aspetti pericolosi». Tra le strofe di FOMO 2 anche un riferimento alla shitstorm in cui è entrata la stessa Elisa lo scorso ottobre dopo la pubblicazione di un video in cui commentava il blocco da parte dell’esercito israeliano di barche che portavano aiuti a Gaza. Lei canta: “Piango davvero dici che fingo/ Mi importa anche/ se non è mio figlio”.
Chi salirà sul palco di Elisa Campovolo?
Tra i nomi vicini a Elisa ci sono numerosi artisti amati della scena italiana. Ricordiamo Cesare Cremonini, Luciano Ligabue, Durdust, Jovanotti, ma nel chiedere chi possa esserci anche l'11 settembre 2027, l'artista ha lasciato un velo di mistero. «Non sarebbe carino annunciare nomi ancor prima di chiamare ufficialmente. Certo, sul palco ci saranno degli amici, ma giuro che non ho ancora parlato con nessuno, è una cosa davvero recentissima. Per quanto riguarda Luciano, speriamo, sarebbe bellissimo. Posso solo dire che mi auguro con tutto il cuore che sul palco salgano tutte le persone che hanno fatto parte della mia storia, così come io, in piccola parte, ho fatto parte della loro. Solo in questo modo sarà una vera festa».














