Descrive i giorni seguenti alla vittoria di Amici come in cerca di una vecchia-nuova stabilità, lontano dal telefono e vicino a parenti e persone care. Lorenzo Salvetti, che ha trionfato nella venticinquesima edizione di Amici di Maria De Filippi oggi si riposa nella sua Verona ma, nel frattempo, ha in uscita il suo primo Ep, Stupida vita, il 22 maggio.



Quando lo raggiungo al telefono, e mi racconta il suo stato d'animo in cerca di tranquillità, spiega anche che i sei brani contenuti nel progetto sono nati nell'arco dell'ultimo anno e che, ovviamente, non mancheranno le sorprese per chi lo segue. Oltre alle canzoni che l’artista ha già presentato al pubblico di Canale 5, come "Dimmelo tu", la title track "Stupida vita" e "Prima di te e dopo", sono presenti tre inediti: "Via Santini", "Rollercoaster" e "Romeo e Giulietta".

Nonostante la giovanissima età (Lorenzo è classe 2008), la sua passione per la musica è stata coltivata per anni, con studi di pianoforte, canto e recitazione (è stato recentemente scelto come protagonista del musical Maradona El Diego) fiorendo in una sensibilità artistica che si riconosce nel suo stampo cantautorale. A rintracciarla per primi sono stati Achille Lauro, che nel 2024 l'ha preso nella sua squadra di X Factor, dov'è arrivato in finale, e poi Lorella Cuccarini, sotto la cui guida ha trionfato ad Amici 25. Un'esperienza da cui esce vincitore, ma grazie a cui, soprattutto, ha imparato molto, come ci racconta lui.

Le impressioni a caldo da Amici: che momento è stato la vittoria?

«La vittoria è stata molto inaspettata, io sul momento ero sicuramente sorpreso ed è stata una forte emozione, molto, molto forte. I giorni dopo sono stati dei giorni un po' così, perché mi c'è voluto un attimo per stabilizzarmi, però è bello, molto bello».

Qual è la lezione che ti porti dietro?

«Una lezione è sicuramente quella di tirare fuori il carattere, è una cosa che ho piano piano fatto all'interno del programma, anche se mi c'è voluto un po'. Alla fine, però, mi sentivo proprio una persona cambiata a livello artistico. Essendo io piuttosto timido, un po' più chiuso sul palco, proprio a livello di performance, alla fine l'esperienza mi ha aiutato a raggiungere un nuovo livello di consapevolezza e serenità, è stata una bella scoperta».

I tuoi mentori sono stati Achille Lauro e Lorella Cuccarini: cos’hai imparato da loro?

«Per me sono due persone splendide ed entrambi mi hanno lasciato qualcosa, da tutti e due ho tratto cose belle. Vedo Lorella come una grandissima donna, una professionista incredibile, che mi ha sempre detto, prima di andare ad esibirmi, di divertirmi, di stare tranquillo. Mi ha sempre incoraggiato».

Che sensazione hai avuto dal pubblico che ti ha supportato sia a X Factor che Amici?

«Per chi mi sta sostenendo già da prima di Amici sono felicissimo, è una cosa veramente bella e di questo sono molto contento. Per la reazione del grande pubblico non lo so, anche perché, sai, ci sono sempre i lati negativi, le persone che sono contente e le persone che non sono contente. Io cerco di concentrarmi sul mio, guardare chi mi sostiene, perché quello per me è impagabile. Avere qualcuno che mi sostiene già da due anni è veramente importante».

Stai per pubblicare il tuo primo Ep, Stupida vita: che lato di te mostrerai?

«Stupida Vita è un lavoro di un anno ormai, di tante sperimentazioni e tanto lavoro, di studio. Diciamo che all'interno, oltre ai tre singoli che ho fatto uscire dentro Amici, ci sono anche altri tre brani che sono tutti abbastanza diversi tra di loro, però era una cosa che mi piaceva fare: c'è un pezzo un po' più attivo, c'è un pezzo un po' più rilassato, c'è una ballata vera e propria. Ho voluto mostrare diverse sfumature di ciò che mi piace fare».

Mi racconti gli inediti “Via Santini”, “Rollercoaster” e “Romeo e Giulietta”?

«"Rollercoaster" è la canzone più attiva, "Via Santini" è una balla molto energetica e "Romeo e Giulietta" invece è romantica e semplice. Secondo me sono proprio giusti questi pezzi, nel senso che "Rollercoaster" è un pezzo di un po' di tempo fa, che ho scritto in studio da Canova, ho avuto l'onore di lavorare con Michele Canova e mi piace quel pezzo perché c'è proprio la sua impronta, molto elettronica. "Via Santini", invece, è un pezzo che ho scritto, composto e arrangiato quest'estate, da solo a casa, e su cui poi Gianmarco Grande ha fatto la produzione, con un po' di taglia e cuci ha messo a posto il pezzo, quindi sono contento che ne sia uscito un pezzo completamente autorale. Poi c'è "Romeo e Giulietta" che è una mia piccola chicca, un pezzo che mi è uscito un po' di mesi fa e mi piace perché ci sono tantissimi riferimenti alla mia città, per cui intitolarlo così mi sembrava giusto e doveroso».

Sei impegnato anche nel teatro musicale: la vedi come una parte del tuo percorso futuro?

«Io vengo dal teatro, da piccolino recitavo e quella del teatro e della musica sono sempre state due strade che mi facevano sentire a un bivio, perché non sapevo se continuare sul teatro o sulla musica. Con il musical sono riuscito a conciliare queste due realtà, per cui è una cosa bella e diciamo che è una cosa che si può pensare per il futuro, sicuramente».

Cosa ti aspetti dall’instore tour e cosa si può aspettare chi verrà?

«Dell'in-store sono felicissimo, non vedo l'ora, perché il contatto con il pubblico è fondamentale per il nostro lavoro. In più comincio con la prima tappa nella mia città, per cui sono molto contento. Magari improvviserò qualche pezzetto live con la chitarra, magari ce lo suoniamo e cantiamo tutti insieme».

Cosa vedi nel tuo prossimo futuro?

«Io vedo tantissima musica».