Se c’è una certezza nel calcio, oltre ai recuperi infiniti, è che non esiste un mondiale senza Shakira. Giovedì 7 maggio, con un annuncio che ha mandato in tilt i social, la popstar colombiana ha presentato "Dai Dai", l’inno ufficiale della FIFA World Cup 2026 realizzato insieme a Burna Boy. Nel video teaser la cantante appare allo stadio Maracanã di Rio de Janeiro in compagnia della sua crew di ballo con maglietta gialla, pantaloncini blu e l'immancabile Trionda a centro campo, il pallone ufficiale del Mondiale 2026. Insomma, dopo averci fatto ballare per decenni con "Waka Waka" (e poi ci torniamo a parlarne), Shakira torna a prendersi il trono della musica sportiva con un brano che promette di diventare il tormentone assoluto dei prossimi mesi. Ma ammettiamolo: il titolo suona quasi come un invito ironico per noi italiani, visto che (per la terza volta consecutiva) la Nazionale e i suoi tifosi il Mondiale lo vedranno comodamente in streaming. Mentre il mondo si prepara a volare tra USA, Canada e Messico, noi ci accontentiamo di ballare in salotto, cercando di ignorare il fatto che il "Dai Dai" di Shakira, per noi Azzurri forse significa solo "dai, noi restiamo qui". Che dire!



"Waka Waka" vs "Dai Dai": Millenials e Gen Z a confronto

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Vabbè, devo ammetterlo: io sono davvero di parte in questo racconto. Per noi Millennial, il ricordo di Sudafrica 2010 è un trauma misto a nostalgia. Quel maledetto "Waka Waka" che ha segnato un'epoca e che ancora oggi domina ogni festa (non so voi ma io ricordo ogni singolo passo della coreografia). Quante volte abbiamo improvvisato le parole nello special dove il coro canta in africano? Ah, attenzione: io voto tutta la vita la versione spagnola del brano. Quella inglese secondo me era troppo internazionale e contaminata. Torniamo a noi, meglio. Shakira, lo sappiamo, non è una che vive di ricordi e con "Dai Dai" in uscita il 14 maggio ha deciso di parlare direttamente alla Gen Z. Se l'inno del 2010 era pura energia tribale, il nuovo singolo è un mix esplosivo di ritmi urban e latino con quel sound hyper-pop che domina le chart di oggi. È un brano sicuramente nato per gli infiniti remix su TikTok e per le storie IG. Anche qui, complice la coreografia e un ritornello che ti prende come un banger, il coinvolgimento è immediato. Eppure il paragone è inevitabile: voi quale brano preferite? E perché proprio Waka Waka? :)

Il paradosso azzurro: ballare mentre gli altri giocano

Il brano è una hit clamorosa, vero, su questo non ci sono dubbi. E qui scatta il cortocircuito tutto italiano. Vedere Shakira che incita il mondo a scendere in campo mentre la nostra Nazionale è ancora una volta la grande assente devo dire che sì... fa un certo effetto. Nonostante il titolo sembri quasi una gufata orchestrata dal destino, l'hype per il pezzo è talmente alto che anche i tifosi più delusi non riescono a smettere di ascoltarlo. Insomma, non ci resta che attendere l'arrivo del tour di Shakira in Italia (perché arriva, fidatevi) per cantare e ballare insieme a lei. Dai dai!