«L'album non è adatto a chi si scandalizza facilmente» è così che Sabrina Carpenter ha descritto Man's Best Friend, il suo settimo album in studio, pubblicato il 29 agosto, a circa un anno di distanza da Short n' Sweet. Il nuovo progetto musicale è stato scritto da Sabrina Carpenter e dai fedeli collaboratori Jack Antonoff, Amy Allen e John Ryan e co-prodotto da Sabrina, Jack e John. In totale, Man's Best Friend comprende 12 tracce, tra cui "Manchild", pubblicata il 5 giugno e già Disco di Platino negli Stati Uniti, e "Tears", il secondo singolo estratto, di cui è stato rilasciato il videoclip in contemporanea all'uscita dell'album.
- Sabrina Carpenter, Sydney Sweeney e l'estetica di Lolita
- Perché siamo innamorati di Sabrina Carpenter
- Sabrina Carpenter e Miley Cyrus ai Grammy
Ascoltando per la prima volta Man's Best Frined, la sensazione è che Sabrina Carpenter abbia giocato ad affinare lo stile trovato in Short n' Sweet, tra punzecchiature agli ex, testi sexy e ironici allo stesso tempo. A livello di produzione, l'artista e il suo team hanno spaziato da forti connotazioni Anni '70 fino a brani dalla sonorità orchestrali. Non mancano, ovviamente, ritmi squisitamente pop e commistioni con il country, che danno varietà ai 12 brani del disco. Insomma, con Sabrina Carpenter è difficile annoiarsi.
Man's Best Friend: il disco raccontato da Sabrina Carpenter
Man's Best Friend ha da subito attirato l'attenzione, dal momento in cui Sabrina Carpenter ha pubblicato la cover del disco lo scorso giugno, in cui appare in ginocchio mentre un uomo le tira i capelli. Tra critici e sostenitori, Sabrina Carpenter aveva poi pubblicato una cover alternativa «Approvata da Dio» intuendo che l'album avrebbe fatto storcere il naso a qualcuno. L'artista ha poi affrontato il tema nell'intervista rilasciata a Gayle King per CBS Mornings appena prima dell'uscita del 29 agosto.
Sabrina Carpenter ha detto: «Penso che chi anche chi si scandalizza facilmente possa ascoltare un album del genere nella propria solitudine e trovare qualcosa che lo faccia sorridere e ridere tra sé e sé». Poi l'artista ha continuato: «A volte la gente sente testi davvero audaci e pensa: 'Non voglio cantarla davanti ad altre persone'. È quasi troppo intimo. Ma penso a quando sono a un concerto con, sai, tante giovani donne che vedo in prima fila che urlano a squarciagola con le loro migliori amiche, e puoi dire, 'Oh, possiamo tutte tirare un sospiro di sollievo', tipo, 'Questo è semplicemente divertente.' E questo è tutto ciò che deve essere».
Con Man's Best Friend, Sabrina Carpenter ha voluto quindi fare un disco da cantare con le amiche, senza prendersi troppo sul serio, ma con il puro scopo di divertirsi e, forse, togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Un intento che appare evidente nella scrittura, che a tratti potrebbe quasi essere scambiata per un pezzo di stand up comedy. Come fa notare Variety: «Nel corso di tre album, Carpenter e la coautrice Amy Allen sono diventati quasi un duo comico».
Man's Best Friend: i testi divertenti ed espliciti di Sabrina Carpenter
D'altronde Man's Best Friend comincia con "Manchild" e continua con "Tears", dal testo esplicito quanto ironico: «I get wet at the thought of you / Being a responsible guy / Treating me like you’re supposed to do / Tears run down my thighs». Il brano, come accennavamo sopra, è accompagnato dal videoclip in cui Sabrina Carpenter recita al fianco di Colman Domingo in una trama in stile Rocky Horror Picture Show.
Tra le altre lyrics notevoli, a tratti apertamente incazzate, a tratti sagaci, ironiche ed esplicite nel loro autocontrollo, c'è quella di "Nobody's Son" che potrebbe essere l'ultima (?) dedica all'ex Barry Keoghan e che fa più o meno così: «That boy is corrupt / Could you raise him to love me maybe? / He sure fucked me up / And yes I’m talking about your baby». In altre parole? Incolpa i genitori dell'ex per averlo cresciuto senza i mezzi per amarla in maniera emotiva e responsabile. Ouch.
In "Never Getting Laid" accenna al mondo incel, augurando a un uomo che l'ha delusa di diventarne uno, con la conseguenza di non fare mai più sesso (come anticipa lo stesso titolo della canzone) e una conclusione senza peli sulla lingua: «Us girls are fun but stressful am I right? / And you’ve got a right hand anyway».
Rancore a parte, c'è spazio anche per testi ammiccanti, sempre cantati con il candore di una catechista. Un esempio è "House Tour" in cui la visita dell'appartamento diventa metafora per un incontro carnale: «Baby what’s mine is now yours / I just want you to come inside / But never enter through the back door». La conclusione è affidata in maniera piuttosto didascalica al brano che si intitola "Goodbye" e che si conclude con un, sempre divertente: «I’ll say arrivederci, au revoir / Forgive my French but fuck you, ta ta».
Se Jack Antonoff ha detto a Rolling Stone che Man's Best Friend «uno dei lavori più sinceri che abbia mai ascoltato», Sabrina Carpenter ha voluto parlare a CBS del nuovo disco mettendolo in rapporto a Short n' Sweet. L'artista ha concluso: «[Man's Best Friend] non è stato scritto con l'intento di superare me stessa o di ricreare qualcosa di diverso. Short n' Sweet è stato un dono magico; ha nutrito me e molte altre persone nel mondo. Mi è sembrato vero e autentico, e lo stesso vale per molte altre persone. È raro che queste cose coincidano, figuriamoci più di una volta. Ma mi ha aperto la mente e mi ha permesso di conoscere me stessa sempre di più».













