Il Festival di Sanremo rimarrà in mano alla Rai fino al 2028: questo è quello che è stato deciso dopo la pubblicazione del band0 del Comune di Sanremo e la vittoria di questo da parte dell'emittente pubblica. Una vittoria per la verità piuttosto facile, dato che la candidatura della Rai è stata l’unica. Nessuna altra emittente - Mediaset, Sky, Nove - ha voluto partecipare al bando, con il risultato che il conferimento dell'incarico dell'organizzazione del Festival alla Rai è stata una specie di formalità. Ma come siamo arrivati a questo? E cosa succederà dopo il 2028? Andiamo con ordine.
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Il Tar della Liguria contro il Festival di Sanremo
La Just Entertainment (Je) aveva negli scorsi mesi presentato ricorso contro il Comune di Sanremo e Rai riguardo alla concessione dell’uso in esclusiva del Marchio «Festival della Canzone italiana». Così, lo scorso dicembre, il Tar della Liguria ha stabilito che, dopo ben 75 edizioni: «L’assegnazione diretta da parte del Comune di Sanremo del Festival della canzone italiana alla Rai è illegittima, e a partire dall’edizione del 2026 occorrerà una gara per stabilire chi dovrà organizzarlo e trasmetterlo». Ecco quindi che, per preparare l'edizione 2026 secondo regola, il comune di Sanremo ha pubblicato il bando a cui, come dicevamo, alla fine ha partecipato solo la Rai.
Festival di Sanremo: cosa succede ora
In un primo momento, come riporta Rivista Studio, si era pensato che altre emittenti avrebbero tentato la corsa per aggiudicarsi l'organizzazione del Festival, in particolare Nove avrebbe avuto interesse nell'aggiudicarsi l'evento musicale dato che Amadeus è diventato ufficialmente un volto del canale. Tuttavia non c'è mai stata nessuna partecipazione ufficiale. La Rai quindi si aggiudica la messa in onda del Festival di Sanremo fino al 2028, con una possibilità di proroga per ulteriori 2 anni. Cosa succederà dopo? Per scoprilo dovremmo probabilmente aspettare il 2030 e vedere se ci sarà qualche candidato più coraggioso nel sostituire l'emittente storica.











