Tutti cantano "That's so true" di Gracie Abrams, la canzone contenuta nel suo ultimo album The Secret of Us che è un po' un compendio di tutti i rimpianti e i rimorsi che si possono provare per una relazione finita e già archiviata da parte di uno dei due partner. Su Tik Tok il brano, insieme alla preziosissima "Messy" di Lola Young, è diventato virale: la ballano, anzi, sarebbe meglio dire che la interpretano, utenti comuni e celebrità di ogni genere e grado: a Natale hanno fatto il trend di "That's so true" pure i Beckham-Peltz.
Ma perché questa canzone risuona così tanto a tutti, cosa racconta Gracie Abrams di così speciale tanto da far diventare il suo brano una sorta di quadro animato di espressioni e sentimenti per così tante persone?
Il significato di "That's so true" di Gracie Abrams
La canzone parla, questo va detto senza ombra di dubbio, di un amore finito. Un amore finito che, almeno nel caso di lui, è già stato rimpiazzato da un'altra relazione. L'artista guarda da lontano il suo ex mentre compie gli esatti gesti che, ai tempi della loro storia, già faceva con lei («Could go and read your mind/Think about your dumb face all the time/Living in your glass house, I’m outside, uh/»). Un po' vorrebbe odiarlo, lo definisce «idiota», vorrebbe avvisare la sua nuova ragazza di quello che lo aspetta («You’re an idiot, now I’m sure/Now I’m positive, I should go and warn her»), distanziarsi da questi sentimenti di nostalgia mista a rabbia che ancora la avvolgono. Semplicemente, però, non ce la fa. Il confronto con questa nuova storia che sembra farlo felice e l'amore del passato che li univa tormenta l'artista («What’d she do to get you off? / Taking down her hair like, oh my God/Taking off your shirt, I did that once/Or twice, uh»).
In questo suo saper parlare in modo diretto e senza fronzoli delle contraddizioni emotive che la fine di una storia può generare anche se non lo desideriamo («Made it out alive, but I think I lost it/Said that I was fine, said it from the coffin»), "That's so true" di Gracie Abrams diventa un manifesto, un modo per ammettere: non ce la sto facendo a voltare pagina, e va bene così. Alla fine della canzone, nel gesto di togliersi gli orecchini per cominciare a combattere («I’ll put up a fight, taking out my earrings»), si riflette il proposito di affrancamento, il voler dimenticare. E ricominciare.












