«Abbiate cura di ascoltare l'album per intero, senza aspettative, senza distrazioni, senza guardare i messaggi, evitando che i social media lascino che le opinioni degli altri vi influenzino sulle cose prima che lo possiate fare voi stessi. Grazie» così scrive Tyler, The Creator nelle storie Instagram a poche ore dall'uscita di Chromakopia, disponibile in streaming dalle 6 AM EST del 28 ottobre. Tyler l'ha detto, e lo ribadisce: con il suo ottavo album vuole rompere le palle, smontare le convenzioni dell'industria musicale e essere diverso dagli altri. Si è intuito quando ha annunciato la sua intenzione di pubblicare di lunedì mattina - invece che venerdì sera come tutti gli altri - e quando ha ripetuto in capslock «Potete ascoltarlo quando vi svegliate, non dovete togliervi il sonno per qualcosa che sarà lì quando vi svegliate».
Si è capita anche la sua volontà di distanziarsi da un certo tipo di show che lucra sui fan (ehm, sì Kanye parliamo di te) dall'annuncio del listening party, fatto domenica notte all'Intuit Dome di Los Angles, dove ha specificato che non avrebbe cantato, ma avrebbe comunque tenuto compagnia ai fan (che si sono guadagnati la presenza al prezzo popolare e onesto di 5 dollari) ballicchiando e facendo lypsinc al centro del palco. E così è stato, tra scenografie verde scuro, 17mila fan hanno sentito in anteprima le 14 tracce di "Chromakopia".
"Chromakopia" traccia per traccia
TRACKLIST
- "St. Chroma"
- "Rah Tah Tah"
- "Noid"
- "Darling, I"
- "Hey Jane"
- "I Killed You"
- "Judge Judy"
- "Sticky"
- "Take Your Mask Off"
- "Tomorrow"
- "Thought I Was Dead"
- "Like Him"
- "Balloon"
- "I Hope You Find Your Way Home"
Cosa c'è in queste tracce? La nuova era di Tyler, il nuovo personaggio di Tyler, che quel Chroma che indossa la maschera di personaggio di spicco arrivato nella vita e che, nella realtà, nasconde dietro di sé il vero Tyler, fatto di ben più di qualche paranoia. Chromakopia si apre con un ritorno alle origini. Urla tribali, marce, la preghiera o inno alla guerra di Tyler, The Creator che nell'incipit del primo brano "St. Chroma" suona così: «You are the light / It's not on you, it's in you / Don't you ever in your motherfucking life dim your light for nobody». Cedendo il passo a cori ghospel, il rapper chiude il brano nominando la prima, delle tante, scelte di crescita personale all'interno di Chromakopia: «I just need this time for myself to figure me out-out / Do I keep the light on or do I gracefully bow out?»
Accatastamenti dissonanti e rap serrato per descrivere lo sconforto di "Rah Tah Tah", poi il difficile rapporto con i fan e la mancanza di privacy in "Noid" che sta, ovviamente, per paranoid. A caratterizzare questa traccia è il campionamento di "Nizakupanga Ngozi" (1977) della band zambiana Ngozi Family, che si ripete più volte nel brano, mentre Tyler racconta di non riuscire più a lasciarsi andare nei rapporti interpersonali.
Dalle difficoltà lavorative a quelle relazionali, in "Darling, I", il rapper fa a pezzettini i sentimenti e la monogamia su una base sognante, creando sul contrasto spietato in cui è bravissimo. Procedendo come per associazione di idee, "Hey Jane" è una lettera aperta a un'immaginaria Jane, una donna da cui il rapper scopre di aspettare un figlio, scatenando in lui una riflessione sulla paternità, sull'essere pronti per un passo del genere e, persino, sull'importanza di lasciare alla donna la decisione su un eventuale interruzione di gravidanza, supportandola in ogni caso. La parte finale di "Hey Jane" è la risposta a Tyler, dal punto di vista di Jane.
Avanti veloce e Tyler, The Creator si concede un po' di cazzeggio in pezzi come "Judge Judy" con Childish Gambino in cui gioca con il fatto di non potersi permettere di giudicare nessuno, tantomeno le donne con cui decide di avere rapporti sessuali, in quanto lui stesso non sia nella posizione di giudice; ma anche con "Sticky", un pezzo sexy e irriverente che vede il featuring di GloRilla, Sexyy Redd e Lil Wayne.
In "Take You Mask Off", Tyler va a stuzzicare diversi personaggi che, secondo lui, indossano una maschera d'abitudine e li invita a svelare al mondo il loro vero volto. Da quei rapper che concentrano la propria musica attorno a quello che ormai è lo stereotipo del genere (un personaggio violento in cerca di riscatto, tra gang, armi, droghe), fino agli ultra cattolici e conservatori. Tyler ha una rima per tutti.
"Tomorrow", con il suo giro di chitarra elettrica, è concentrato sulla paura del tempo che scorre, il difficile equilibrio tra le aspettative di famiglia e società all'alba dei trent'anni, l'incessante ricerca di ciò che potrebbe essere la scelta giusta per noi stessi. In "Thought I Was Dead" tornano i riferimenti sonori alla battaglia, mentre al fianco di Tyler arrivano ScHoolboy Q e Santigold, in uno schieramento energico e serrato. Il ritmo si fa più lento e melodico, con synth e pianola, in "Like Him" in cui il rapper riflette sulla figura assente del padre e su come questa mancanza abbia influenzato lui e la madre.
Prima di arrivare al gran finale, Tyler e Doechii si divertono su "Balloon" mentre quel ripetuto «Don't stop» assilla l'ascoltatore. Ed ecco l'ultima traccia, un augurio che il rapper fa a se stesso e chi l'ha ascoltato fino a qui "I Hope You Find Your Way", un arrivederci in quasi cinque minuti di brano (in barba a chi vuole le tracce sempre più brevi), un punto finale della sua analisi personale, dove Tyler si è definitivamente tolto la maschera di Chroma in favore di un'autoanalisi sincera e spietata. «Do your thing, just keep, keep shinin'».
Dalla brat summer alla chromakopia fall
In Chromakopia ci sono tanti temi diversi ma coerenti tra loro: c'è il racconto della fama e dei trent'anni, quei dilemmi esistenziali che attanagliano noi alle soglie dell'età matura, che preoccupano Tyler, e anche una certa Charli XCX che sui drammi dei trentenni ci ha fatto ballare tutta l'estate. Ma il passaggio di testimone si percepisce in molte altre sfumature, categoricamente verdi.
Dicendo che con questo album Tyler, The Creator vuole rompere le scatole è un po' come inserirlo nella stessa modalità di pensiero che ci ha guidati per tutta l'estate, la mentalità brat di Charli XCX. Anticonformista, che cura il suo progetto a "360" (anzi "365") gradi, dalla produzione ai visual, che sceglie ancora una volta il verde. Come mai tutti gli artisti siano in fissa con il verde, noi non l'abbiamo ancora capito, ma mentre aspettiamo che il fluorescente brat green lasci il posto allo smeraldino chromakopia green, siamo consapevoli di trovarci davanti a un lento passaggio dalla brat summer alla chromakopia fall, dal pop sperimentale al rap di ricerca.
Un altro indizio a favore di questa tesi è l'attenzione che Tyler, The Creator ci ha messo nel scegliere i featuring di Chromakopia. Qualcuno rimarrà deluso per l'assenza di Frank Ocean, ma il rapper californiano ha puntato bene sugli artisti da cui farsi accompagnare, tra cui Childish Gambino, Lil Wayne, Sexyy Red, Schoolboy Q, Doechii, Teezo Touchdown e Daniel Caesar. Dallo sguardo visionario di Childish Gambino (che a quanto pare non ha proprio smesso di fare musica) alle note soul dell'amico Daniel Caesar, passando per la tecnica di Schoolboy Q e la ricerca tra le nuove leve del rap (Sexyy Red e Doechii), Tyler, The Creator ha voluto dare spazio ad alcuni degli artisti più interessanti del mondo rap attuale, senza mai scendere nello scontato, senza mai dare quella sensazione sgradevole che un featuring sia stato imposto dalla casa discografica.
La libertà d'espressione che trasuda dal lavoro di Tyler - così come lo è stato per Charli - è quel tipo di ispirazione sincera e sfacciata a cui sembra che gli ascoltatori si vogliano dedicare, premiando sempre di più gli artisti che sfidano le classifiche, sovvertendo le regole di ciò che è sempre stato mainstream.













