La band capitanata da Chris Martin l'ha fatta grossa. Media, social e il fan club mondiale sono letteralmente impazziti all'annunciando del ritiro dalle scene dei Coldplay dopo il dodicesimo album. A dichiararlo è stato proprio Chris Martin, durante un'intervista con Zane Lowe di Apple Music, in occasione dell'imminente uscita del decimo disco in studio della band, Moon Music, che sarà disponibile ovunque il 4 ottobre.

Quante volte abbiamo sentito un artista giurare «Questo è l'ultimo disco poi mi ritiro dalle scene» e quante volte, alla fine, ha continuato a fare musica ben oltre il momento previsto? Vediamo se anche i Coldplay cadranno in questo cliché oppure se le loro intenzioni sono serie. Si dà il caso che Chris Martin sia sembrato piuttosto onesto nelle sue intenzioni. A Zane Lowe ha detto: «Faremo solo 12 album veri e propri, è vero. Sì, lo prometto» per poi aggiungere «È davvero importante quel limite».

Per chi si chiede perché proprio 12, ecco la risposta di Martin: «Ci sono solo sette libri di Harry Potter. Ci sono solo 12 album e mezzo dei Beatles e ce ne sono circa altrettanti di Bob Marley: tutti i nostri eroi. Avere quel limite significa fare in modo che il controllo di qualità rimanga molto alto, ed è fantastico». Una scelta interessata per la propria credibilità e per evitare di deludere i fan, ma anche per dedicare del tempo alla propria vita privata, aggiunge la voce dei Coldplay: «[è giusto che i componenti della band] vivano un po' della loro vita per sé stessi».

Questo significa che, arrivati al fatidico disco, non sentiremo più parlare dei Coldplay? I fan possono tirare un respiro di sollievo, perché Chris Martin risponde che, tra i programmi futuri, c'è la possibilità di esplorare alcuni progetti paralleli con Jonny Buckland, Guy Berryman e Will Champion. C'è ancora vita per i Coldplay quindi, anche dopo che si saranno sciolti, anche se li dovremo chiamare con un altro nome.