Nelle scorse settimane, l'annuncio della svolta da solista di Damiano David ha generato un bel po' di chiacchiericcio. Superato però il timore dei fan davanti a un possibile scioglimento dei Maneskin - no, i Maneskin non si sciolgono - è arrivato il momento di concentrarci sull'esordio di Damiano. Il 27 settembre, il cantante ha pubblicato il suo primo singolo "Silverlines" con la produzione di Labirinth e accompagnato da un video musicale/cinematografico con direzione artistica di Nono + Rodrigo.

A un primo ascolto è evidente la distanza messa tra l'anima rock dei Maneskin e questa ballata cantautorale che, anche grazie a Labirinth e le sue esperienze da producer per artisti come Billie Eilish e The Weeknd, porta Damiano nell'universo del pop americano. "Silverlines" alterna momenti musicalmente rarefatti a estensioni corali, dove la voce dell'artista ci prende gusto a essere avvolgente e meno graffiante.

È ancora presto per dirlo, ma con questo inizio, la carriera solista di Damiano David sembra poter seguire l'orma lasciata da artisti come Harry Styles o The Weekend, ritagliandosi un proprio spazio. Se prevedere il futuro è impossibile ci limitiamo al presente, dicendo che il brano è stato immediatamente ben accolto, ricevendo anche l'endorsement speciale della compagna di Damiano, l'attrice Dove Cameron, che sui social ha commentato: «Non sono mai stata così orgogliosa in vita mia».

"Silverlines" il significato della canzone

In una lunga intervista a Billboard Usa, Damiano David ha raccontato la genesi del brano, partendo dal momento in cui si è trasferito a Los Angeles, a inizio 2024. Grazie a questo cambio radicale, Damiano David racconta di essere riuscito a ritagliarsi uno spazio di solitudine per ricalibrare le sue priorità: «Ovviamente ho fatto molto lavoro di crescita personale, ho tagliato alcune cose dalla mia vita e le ho sostituite con altre nuove, più sane e più belle. Penso che ora le cose vadano meglio». Proprio questa sensazione di pace, di quiete dopo la tempesta, è centrale nel testo di "Silverlines" dove il cantante dice chiaramente di essersi lasciato l'oscurità alle spalle.

Damiano poi continua, spiegando di aver sentito l'esigenza di mostrare al pubblico diverse sfumature di sé, che non era possibile far emergere all'interno del progetto Maneskin: «A un certo punto ho iniziato a soffrire davvero di questo punto di vista molto parziale di me stesso che io stesso stavo dando al mondo... Sapevo che ero io quello che sceglieva solo di esprimere quello. Letteralmente il mio cervello e il mio corpo si sono ribellati a me e mi hanno costretto a tagliarmi in due, a tagliarmi in due e a mostrarmi al mondo».

Proprio attraverso questa presa di coscienza, Damiano è riuscito a trasmettere una nuova intimità in "Silverlines": «C'è un livello di vulnerabilità che non ho mai raggiunto e un livello di onestà che non sono mai riuscito a raggiungere, non perché non fossi onesto nelle altre canzoni. Ho solo dovuto scavare più a fondo dentro me stesso per arrivare a queste informazioni e poi essere in grado di trasformarle in musica». Così, dall'incontro con l'autrice Sarah Hudson e Labirinth, è scoccata la scintilla: «È stato così incredibile per me lavorare con un artista così grande e anche su una canzone che, fondamentalmente, descrive tutto il mio viaggio».

Il testo di "Silverlines"

I feel
Sorrow
No more
The calm
After
The storm
And peace belongs to me

Until my tears run dry
And clouds fall from the sky
And all my fears they disappear
And I see silverlines
Oooooh
Oooooh

A smile
I welcome you
A darkness
I’ve long forgotten you ya
And peace belongs to me

Until my tears run dry
And clouds fall from the sky
And all my fears they disappear
And i see silverlines
Oooooh
Oooooh

Look at those light rays
No dark days anymore
Lookin’ alive
Ain’t no zombies in the morgue
Don’t need no bottles
Ain’t tryin’ to start no war
Cuz peace belongs to me
Oooooh
Oooooh