Lunedì 9 settembre sono state rivelate le nomination per i Country Music Awards 2024 e, immediatamente, ha attirato l'attenzione il fatto che non fosse stata dedicata nemmeno una candidatura a uno degli album country più importanti e influenti dell'anno: Cowboy Carter di Beyoncé. Un'occasione persa anche perché - come hanno sottolineato molti tra fan, musicisti e testate - se il disco fosse stato candidato, Beyoncé avrebbe fatto la storia come prima donna nera nella categoria. Ma l'istituzione non sembra affatto interessata a rompere il soffitto di cristallo, nè tantomeno a riconoscere l'effettiva qualità del lavoro di un'artista, anzi.

Questa non è la prima volta che Beyoncé riceve un trattamento simile dai Country Music Awards. Per raccontarlo occorre tornare al 2016, a Nashville, quando la cantante fu chiamata sul palco per esibirsi con "Daddy Lessons", il brano dagli accenti country contenuto in Lemonade. Durante la sua performans accompagnata dalle Chicks, il pubblico si mostro da subito perplesso e irritato, per poi trasferire quella sensazione online, tra commenti social misogini e razzisti. In quell'occasione, la Country Music Association rimase in silenzio. Fu proprio quell'evento però ad accendere in Beyoncé la fame di riscatto.

A raccontarlo è stata l'artista stessa in una dichiarazione rilasciata poco prima dell'uscita di Cowboy Carter e riportata da Rolling Stone Usa. Beyoncé ha rivelato che l'impeto per Cowboy Carter «è nato da un'esperienza che ho avuto anni fa in cui non mi sentivo benvenuta... ed era molto chiaro che non lo fossi», per poi continuare: «Le critiche che ho dovuto affrontare quando mi sono avvicinata per la prima volta a questo genere mi hanno costretta a spingermi oltre i limiti che mi erano stati imposti».

La rivoluzione di Beyoncé si è compiuta e, in effetti, il nuovo rifiuto da parte dei Country Music Awards - che invece hanno accolto a braccia aperte la svolta country di Post Malone con l'album F-1 Trillion - non fa che confermare ciò di cui l'artista era stata immediatamente consapevole. Se le vecchie istituzioni del country non vogliono aprire le porte alle donne nere, Beyoncé apre per sé e per le altre una via alternativa. Basti pensare all'accoglienza che Cowboy Carter ha ricevuto, con "Texas Hold 'Em" che ha raggiunto il primo posto nella classifica Billboard Hot Country Songs, rendendo Beyoncé la prima donna di colore a raggiungere la vetta. Sono i numeri e gli ascolti a parlare di quanto la musica di Beyoncé influenzi la cultura musicale globale. E non sarà il Country Music Awards a stabilire il contrario.