La musica house fa parte di un genere appartenente all’EDM (electronic dance music), e fonda le sue radici nei club e nelle discoteche delle comunità afroamericane, latine e queer di Chicago e New York della prima metà degli anni ’80.
In questo incredibile momento di fermento culturale e musicale, la house assorbe e rielabora le sonorità della disco music e del funk, cibandosi di fatto del groove tipico dei tardi anni ‘70.
Anche il suo nome deriva dagli ambienti in cui veniva suonata inizialmente, essendo ispirato dal Warehouse: iconico locale di Chicago in cui il DJ resident
Frankie Knuckles, noto come "The Godfather of House", faceva impazzire la pista con i suoi brani.
Un genere nato nei primi anni ’80 quindi, che ha influenzato il panorama musicale degli ultimi trent’anni a tal punto che, si dice, tra il 1989 e il 2009 saranno pubblicate più canzoni house che di qualunque altro genere musicale.
La house degli Anni '90
E proprio in questo periodo d’oro, gli anni ’90, la musica dance elettronica è esplosa, portando in tutto il mondo techno, rave, jungle e tante altre varianti. Ma niente suona “dance anni ’90” come la house: vero cuore pulsante della club culture.
Dall'underground alla cima delle classifiche, negli anni novanta la house music era davvero ovunque e sotto le sfumature più diverse: Deep House, per gli umori scuri e gli amanti del soul; Gospel House, che univa la gioia del dance floor all'unione spirituale; o la Minimal House, spogliata fino al più essenziale dei suoi groove. Che fosse scarna e grintosa o finemente arrangiata, la house ha spinto milioni di persone ad abbandonarsi e lasciarsi pervadere da quella sensazione di libertà e spensieratezza tipica della fine del millennio.
Le influenze della house 90s sulla musica di oggi
E a quanto pare (anche se non se n’è mai andata davvero), oggi la house sta vivendo il suo grande ritorno. E questo sopratutto grazie a due grandissimi nomi della musica contemporanea: Beyoncé e Drake, che nel 2022 hanno riportato in auge le vibe sexy e coinvolgenti della house music. La prima con un singolo, Break My Soul, prodotto insieme a The-Dream, che ha avuto l’intuizione di campionare un successo come Show Me Love di Robin S. Iconico negli anni ’20 del duemila quanto lo è stato nel 1990. Il secondo con un album (sempre del 2022) dalle profonde atmosfere house.
I 10 pezzi da riascoltare
Ma al di là della nuova ondata, quali sono i 10 brani (più una menzione d’onore) imperdibili della musica house degli anni 90? Ecco una breve playlist, in puro ordine cronologico.
Lil’ Louis – French Kiss (1989)
The Underground Solution – Luv Dancin’ (1990)
Frankie Knuckles – The Whistle Song (1991)
Nightcrawlers - Push The Feeling On (1992)
Kerri Chandler -Atmosphere (1993)
Todd Terry – Jumpin’ (1994)
The Bucketheads – The Bomb (1994)
Wildchild – Renegade Master (1995)
Stardust - Music Sounds Better With You (1998)
Moloko - Sing It Back (1999)
Fuori lista, un brano che potrebbe far storcere il naso ai puristi della House Music, che è stato però un vero e proprio fenomeno di costume degli anni ’90, ed è la dimostrazione esatta di come questo genere sia stato davvero trasversale, arrivando ad essere la colonna sonora di uno degli spot pubblicitari più famosi di sempre. Chi tra il 1999 e il 2000 non ha mosso ipnoticamente la testa avanti e indietro con questo brano in sottofondo, bramando un paio di Levi’s dalla tasca di peluche gialla, mente.
Mr Oizo - Flat beat (1999)
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