Rosalía è tornata a Milano e si è superata di nuovo, perché può superare solo se stessa. In una serata di inizio estate, la aspettiamo in mezzo alla terra dell'Ippodromo che viene su con il vento caldo di giugno; accanto a noi alcuni ragazzi spagnoli creano un cerchio e improvvisano un flamenco battendo le mani, al ritmo dei suoi primi successi, quelli di quando cantava ai matrimoni con i costumi tradizionali, quando si poteva solo immaginare che avrebbe portato la musica latina a livelli mai visti prima. Quel flamenco sembra quasi un canto che viene dalla terra, è il richiamo dal backstage, e forse funziona perché Rosalía appare sul palco e inizia lo show.

Tutto quello che fa diventa un successo, ogni canzone è immediatamente una hit, ogni capo che indossa è il trend della stagione. Progetto musicale e icona di stile, ha saputo trasformare l'estetica gitana in ottica Y2K, e allo stesso modo ha unito raeggeton e tradizione in un prodotto che è solo suo. Lo dimostra anche agli I-Days di Milano, dove in 75 minuti di show tra vogueing e flamenco, canto e danza, scherza con il pubblico, facendosi anche portare dei churros sul palco da una fan.

rosalia concerto ippodromo milanopinterest
elena di vincenzo
rosalia ippodromo san siro milanopinterest
elena di vincenzo

L'esibizione inizia con le ultime canzoni dall'album Motomami per continuare poi con i successi di El mal Querer, ragazze e ragazze da tutta Italia e da altri Paesi d'Europa cantano in spagnolo tutti i testi. Si comincia con "Saoko", che prende il nome da «una parola di origine africana, con un bellissimo significato che si traduce con energia, movimento, salsa». Il mood è subito chiaro: si ballerà fino alla fine. E così è: Rosalía entra in scena con dieci ballerini che non la lasceranno mai, sul palco sono i suoi primi supporter, la accompagnano, la fanno volteggiare, le portano l'acqua, ridono con lei e fanno gruppo. La cantante si ferma spesso a parlare con i fan, prende fiato, si diverte e si lascia alle spalle con gran classe qualche problema tecnico. Per buona parte dell’esibizione, infatti, gli schermi a lato del palco non funzionano. Il pubblico si perde un aspetto dello show che da anni ormai è il suo manifesto estetico: parliamo delle riprese ravvicinate del suo volto, le smorfie, gli ammiccamenti, come se il concerto fosse un gigantesco videoclip. La cantante e la troupe di ballerini portano con sé le videocamere, si filmano con i selfie, scherzano tra loro, non c'è un momento del concerto in cui Rosalía non sia seguita da un obiettivo puntato su di lei.

Purtroppo di tutto questo vediamo solo una parte, e purtroppo mancava qualcosa da Los ángeles, il primo album della cantante catalana che l'ha resa famosa in tutto il mondo, facendole vincere i Latin Grammy Awards come Migliore Artista emergente per la grandezza con cui ha reinterpretato la musica del suo Paese (è anche vero che raramente dopo un concerto succede di aver sentito tutte, proprio tutte, le canzoni che volevano ascoltare). Purtroppo mancava la performance insieme al fidanzato e futuro sposo Rauw Alejandro, già visti insieme a Coachella 2023, e che ingenuamente aspettavamo anche qui per commuoverci davanti a dichiarazioni d'amore che ancora ci chiedono di essere metabolizzate (se non ne sapete di cosa stiamo parlando, qui trovate il reel della promessa di matrimonio). Per fortuna lo show è talmente forte che non serve altro. Noi torneremo sicuramente a vederla perché concerti così non si dimenticano facilemente.

La scaletta del concerto di Rosalía a Milano

· Saoko

· Bizcochito

· La Fama

· Cap.Iv Disputa: De Aquí No Sales / Bulerías

· La Noche De Anoche (Bad Bunny & Rosalía Cover)

· Linda (Tokischa & Rosalía Cover)

· Diablo

· Despechá

· Llylm

· Blinding Lights (The Weeknd Cover) (Remix)

· Hentai

· Candy (Remix)

· Motomami

· La Combi Versace

· Con Altura (Ft. J Balvin & El Gincho)

· Beso (Rosalía & Rauw Alejandro Cover)

· Vampiros (Rosalía & Rauw Alejandro Cover)

· Héroe (Enrique Iglesias Cover)

· Cap.I Augurio: Malamente

· Chicken Teriyaki

· Cuuuuuuuuuute