Nato a Roma nel 1983, Zerocalcare (all’anagrafe Michele Rech) è il fumettista che ha dato voce a una generazione, quella dei millennials. Ha iniziato a disegnare da bambino, diventando poi famoso grazie al suo blog zerocalcare.it (ancora esistente) e al suo primo libro, La profezia dell’armadillo.
Zerocalcare ha saputo creare un suo universo fatto di personaggi e storie che ci appaiono familiari, relatable e condivisibili proprio perché in grado di toccare i nervi scoperti di una generazione, la sua, che ha continuamente a che fare con ansie e dolori, ma anche successi e piccoli momenti di felicità. Nel 2021 il fumettista che trasforma in oro tutto quello che tocca ha firmato una serie Netflix, dal titolo Strappare lungo i bordi. Qui abbiamo ritrovati i personaggi cult del suo mondo, tra cui la sua coscienza dalle fattezze di un Armadillo (a cui ha prestato la voce Valerio Mastandrea, unico doppiatore oltre lo stesso Zerocalcare), ma anche tutte quelle dinamiche e il suo tono di voce quasi familiare che ci hanno fatto appassionare ai suoi fumetti. Ovviamente la colonna sonora di Strappare lungo i bordi ha ricoperto un ruolo chiave, così come la musica in generale da sempre fa nei lavori del fumettista di Rebibbia (quartiere romano a cui è particolarmente affezionato Michele). In generale, la musica e la cultura pop sono spesso presenti nei lavori di Zerocalcare, e possono essere considerati parte integrante della sua estetica e del suo stile. Per comprenderli a fondo, conosciamo da vicino la tracklist che ci ha accompagnato tra le risate, le lacrime e le riflessioni nate durante la visione di Strappare lungo i bordi.
La colonna sonora di “Strappare lungo i bordi” curata da Giancane
Per la colonna sonora di Strappare lungo i bordi, Zerocalcare si è affidato al cantante indie e musicista italiano Giancane – nome d’arte di Giancarlo Barbati. Composta da 11 brani, la colonna sonora della serie è disponibile sulle principali piattaforme di streaming - dove ha riscosso non poco successo. La tracklist della colonna sonora di Strappare Lungo i Bordi è variegata; troviamo tracce come:
- Strappati Lungo i Bordi
- Strappati Lungo gli 80’s
- Strappati Tranne i Bordi
- Strappati Lungo i Beatles
- Emo10
- Armadillo Funk
- Latina (Instrumental)
- Non Dormo Ancora
- Papà Francesco (Instrumental)
- Mirko
- Strappati Lungo i Bordi (Karaoke Version).
La voce di Giancane apre la visione di ogni episodio: la sigla è leggera e incantevole, ma nasconde dentro tutta quella rabbia e frustrazione di un’intera generazione. Ricordi e memorie condite dalla “violenza” del rock in una canzone che parla di solitudine, condivide dei flashback e vuole essere una critica polemica verso il mondo esterno. Il brano parla del disagio e il senso di inadeguatezza dei millennials, che hanno dovuto farsi largo tra ferite e soprusi, false speranze e promesse vane, imparando a leccarsi da soli le ferite.
Le altre canzoni di “Strappare lungo i bordi”
Sarebbe riduttivo dire che la colonna sonora di Strappare lungo i bordi è composta da sole undici tracce. Perché nel corso della serie la musica è lì a sottolineare i momenti salienti, a farci sorridere, regalarci un ricordo o rimarcare un momento triste. Infatti la musica ha un ruolo centrale nella serie, tutta dedicata ai nati tra gli anni ‘80 e ‘90. «Ho messo dentro un botto di roba. Nella serie ci sono tante canzoni punk, una parte delle grandi canzoni della mia vita. Chiaramente le ho inserite in versione originale. Credo che una musica adulta, in un prodotto disegnato, lo renda anche più maturo. Ci sono anche Tiziano Ferro e Ron. Max Pezzali? Lo conservo per il futuro», lo stesso Zerocalcare ha dichiarato ai microfoni della trasmissione Catteland. Ma di che canzoni parliamo in particolare? Troviamo Clandestino, brando dei Manu Chao, e Xdono di Tiziano Ferro già nel primo episodio. Nel centro sociale non possono che suonare i Klaxon, uno dei gruppi punk più noti in Italia. Con Non abbiamo bisogno di parole di Ron ci abbandoniamo al romanticismo, mentre le note di Goodbye Love di Jonathan Lloyd & Clif Norrell ci accompagnano in uno dei momenti più toccanti della serie. In auto alla radio passano Ragazzo malato de Gli Ultimi, mentre in cuffia Zero ascolta Dancing with myself dei Generation X di Billy Idol. E poi ancora Leave your troubles di The Wiyos, Super Human dei Remember Summer, Black Water degli Apparat, La Vida di Looney Roots, For the better di Max Brodie, Haut Las Ceoeurs di Fauve, Sun will rise del trio Chris e Craig Bussey e Annie Drury, Wait degli M83 e Smalltown boy di Bronski Beat fanno da sottofondo a momenti clou della serie. Insomma, la colonna sonora di Strappare lungo i bordi è ricca e variegata, e perfetta per sottolineare il pathos dei punti più difficili della serie o intrattenere in quelli più scanzonati e divertenti.













