2010-2020: quali artisti e canzoni famose italiane e straniere hanno segnato la decade (e la tua playlist)? Era il 2008 quando in Svezia, la patria di IKEA e del Nokia, vedeva la luce Spotify, la piattaforma di streaming che avrebbe cambiato il modo di fruire la musica aprendo un portale sul decennio del 2010-2020, da cui non ci sarebbe stato più ritorno. Questi, infatti, sono stati gli anni della sua definitiva gloria: nel 2015 gli iscritti erano circa 75 milioni. Da allora raggiungere la musica per te è stata questione di un clic e per trovare nuovi artisti ti è bastato un suggerimento veicolato da un misterioso deus ex machina, l'algoritmo. Il concetto di musica liquida si è ampliato: non è più quella senza supporto da caricare su un lettore MP3, ma quella a cui puoi arrivare da qualsiasi parte del globo, in qualsiasi momento, senza dovere scartabellare tra le librerie musicali del tuo pc. Gratuitamente, e pure mentre sei in volo tra le nuvole da Milano a New York.
Le canzoni straniere del decennio 2010-2020
Mentre cambiavano le dinamiche musicali, nuovi artisti cominciavano la loro ascesa nelle classifiche a colpi di streaming o acquisendo visibilità attraverso canali Youtube, che in parallelo macinava le sue visualizzazioni. Le barriere tra i generi musicali si sono lentamente sgretolate, le etichette, in un mondo gender fluid che già tende a tenerle alla larga, hanno acquisito membrane permeabili: il rap non è solo più rap, l'indie ha valicato i confini del mainstream (oppure non esiste più, chiedete a Calcutta cosa ne pensa), l'elettronica si è fatta pop.
Tra il 2010 e il 2020 sono stati gli anni della trasformazione definitiva di alcune pop star
- Miley Cyrus ha abbandonato i suoi abiti da Hannah Montana per lanciarsi a cavalcioni su una wrecking ball;
- Beyoncé ha trasformato il Coachella in Beychella, dopo avere pubblicato un visual album, Lemonade, che parlava del tradimento di Jay-Z,
- Justin Bieber ha conosciuto la fede, dopo anni da bad boy;
- Harry Styles si è tuffato nella sua carriera da solista, dopo l'esperienza con gli One Direction;
- Ariana Grande è diventata la regina delle classifiche;
- Taylor Swift si è lasciata alle spalle i territori del country con 1989;
- Lana Del Rey ha inaugurato il genere da voce disperata e afflitta;
- Dua Lipa ha dettato le sue New Rules nella musica dance;
- Drake e Kendrick Lamar hanno conquistato orecchie e cuori;
- i Daft Punk e Avicii hanno dato il ritmo alle tue gambe per tutta la notte;
- John Legend insieme a Ed Sheraan ti hanno regalato la quota romanticismo di cui non potevi fare a meno.
- In coda alla decade, Lady Gaga con la sua Shallow passerà ai secoli come la nuova My Heart Will Go On dei tempi di Titanic;
- Billie Eilish ha sommato in sé tutto quello che il decennio poteva raccontarti, per nuove dinamiche di affermazione nella musica, nuove modalità di creazione, stile che spacca da palco e rivelazioni senza filtri sui disturbi mentali, di cui non ha fatto mistero, tra narrazioni della sua sindrome di Tourette e lo psicanalista come suo migliore amico;
- Last but not least c'è stato Childish Gambino, aka Donald Glover, che con il video This Is America ha mostrato come oggi un artista possa essere multisfaccettato, si possa muovere agile tra il lavoro di autore, attore, musicista e si dia come priorità quella di mantenere sempre un occhio attento sulla denuncia sociale e su istanze e diritti per cui in molti, sempre in questa decade, hanno fatto sentire forte e chiara la loro voce.
Le canzoni italiane del decennio 2010-2020
Quello che ci ricorderemo dell'Italia è probabilmente l'affermazione definitiva del rap e della trap in un panorama musicale che fino agli anni 10-20 aveva tenuto questo genere musicale ai margini. Sono stati diversi i nomi che hanno contribuito alla sua ascesa, ma anche ai suoi cambiamenti e alla diversificazione dei suoi colori:
- Salmo ha conquistato un pubblico trasversale e le classifiche con la potenza di Playlist;
- Ghali ha mostrato che c'era una periferia da raccontare con un rap a tratti romantico;
- Marracash si è messo a nudo in Persona con un album intimista;
- Massimo Pericolo ha cantato il disagio poetico e distruttivo in cui una generazione si immedesima;
- in mezzo Mahmood con Soldi ha vinto il Festival di Sanremo 2019, sbaragliando anche sul pubblico più tradizionalista.
- Oltre a loro c'è stato chi, da ultimo romantico fatalista, ha fatto del racconto del quotidiano e della voce strascicata la sua cifra stilistica: da Coez a Calcutta, passando dai Thegiornalisti (vedi alla voce Tommaso Paradiso). Tutto questo senza dimenticare che Ultimo, che canta dell'amore che vince tutto e che con i suoi acuti sentimentali scala le classifiche su tutti i fronti a colpi di streaming.












