Abbiamo preso un biglietto sola andata direzione Polynesia di Gazzelle e abbiamo scoperto un mondo che è un po' Punk ma anche emotivo e sensibile. Sì, Gazzelle, all'anagrafe Flavio Bruno Pardini, è l'artista indie italiano più "emo" in circolazione e noi davanti ad un gin tonic durante l'Home Festival di Venezia abbiamo scoperto di più del suo passato da compagno di scuola di metà Dark Polo Gang alle sue canzoni con l'ukulele che puoi trovare su Youtube.

Ci sono dei singoli caricati su Youtube (Con me, Resto con Te) in cui ti vediamo suonare l'ukulele. Non lo suoni più?

"Sì, lo suonavo quando ero più piccolo ma poi mi si è rotto e quindi ho smesso." Ride."Io avevo caricato i video in cui suonavo sulla mia pagina privata di Facebook e dopo l'uscita del primo disco qualche fan ha deciso di caricarli anche su Youtube".

Registrerai mai in studio le canzoni di questi video amatoriali?

"Non lo so. Sono pezzi vecchi scritti in quel momento della mia vita e che ora non mi rispecchiano più. Ci sono affezionato, a queste canzoni, ma ora non ho la necessità di farle uscire, stanno bene lì. Sono passati dieci anni quindi le lego a quel periodo e ora è un po' difficile ritrovarmici".

Nelle tue canzoni parli di sentimenti struggenti, tu che musica ascolti?

"In realtà io ascolto pochissima musica, in generale. Ci sono dei periodi in cui mi chiudo in casa ad ascoltare cose diverse ma nella mia quotidianità non ascolto troppa musica. Se sto a casa non la metto di sottofondo, mentre sì, certo, in auto o in giro la sento. Quando ero piccolo ascoltavo spesso Oasis, Nirvana, Beatles, Vasco Rossi, Rino Gaetano e questi sono i profili che più mi hanno influenzato. Ultimamente ascolto poco e quando lo faccio sento musica vecchia ma, da ascoltatore passivo, ascolto tutto quello che passa, come ad esempio l'ultima canzone di Post Malone che alla fine mi piace pure".

Andavi a scuola con Wayne e Tony Effe della Dark Polo Gang. Hai un ricordo particolare legato alle vostre giornate insieme?

"Sì, ci facevamo un sacco di spinelli in classe." Ride. "No, va bè, in generale ti dico che ci divertivamo davvero tanto. Eravamo molto giovani e non ci comportavamo benissimo ma sono stati bei tempi".

C'è un artista con cui vorresti collaborare?

"Sì, a me piacerebbe collaborare con Cremonini, fare un feat con lui. Ti dirò, mi piacerebbe anche scrivere per Vasco".

Un'ultima domanda: c'è una canzone che vorresti aver scritto tu?

"Sì, Anima Fragile di Vasco Rossi. Ricordo di averlo visto allo stadio Olimpico a Roma, quando avevo 16 anni. Sono entrato senza pagare perché ero in mezzo alla folla di fan che hanno fatto il 'caricone' e sono riuscito ad entrare con loro. Era sold out, io ero con i miei amici e siamo entrati nel caos generale dopo aver spinto insieme agli altri mille che volevano entrare. Arrivo e parte 'Respiri piano per non far rumore...' e niente, è stato bellissimo. Ho pianto".