Gli Ugg sono vivi e lottano insieme a noi. Li amiamo noi, li amano le celebrità e adesso sono diventati pure una specie di simbolo per il popolo di Tik Tok, l'emblema di come si può e si deve essere se stessi in un sistema che spesso punta a uniformare gli stili e le personalità. Un po' come le Birkestock per la Barbie del film di Greta Gerwig, gli stivali invernali più famosi del mondo sono diventati un'icona: tutto è partito da un video dell'influencer Eleonora Arcidiacono, che sul suo profilo Tik Tok ha raccontato la sua personale esperienza a un evento di un noto brand cui ha scelto di andare in maglione e Ugg, appunto, per evitare di patire il freddo.

In un lungo video di sfogo - che poi nei giorni successivi è stato ripreso centinaia di volte dagli utenti e dai creators della piattaforma con stitch, commenti e analisi, diventando il caso del giorno - l'influencer ha raccontato di aver vissuto un'esperienza traumatica, di essersi sentita fuori posto e giudicata anche per via del suo look. «Mi sono ritrovata in una stanza piena di ragazze iper truccate, super pettinate, vestite benissimo… E io, che comunque mi trucco e mi prendo cura di me, mi sono sentita fuori posto perché c’è un canone di perfezione a mio parere irraggiungibile. È un mondo bellissimo e scintillante, ma c'è anche l’altra faccia della medaglia: io ho la sanità mentale di una ragazza di 21 anni che ha lavorato su se stessa ma mi immagino una ragazza di 18, 16 o 14 anni buttata in questo mondo: non so che conseguenze possa avere sulla sua crescita».

I contenuti di Eleonora sulla questione, dicevamo, sono poi stati ripresi da molti colleghi creators, anche con un grande seguito: la community di Tik Tok ha dato tendenzialmente ragione ad Arcidiacono, congratulandosi con lei per il coraggio mostrato nel sollevare un velo su un ambiente che, da fuori, sembra perfetto e patinato, mentre invece dentro nasconde zone d'ombra non poco insidiose.

Ci sono state, ovviamente, anche reazioni avverse alle parole di Eleonora, soprattutto da parte di creators molto famosi: Arcidiacono ha ribadito in più di un'occasione di aver solo raccontato la sua esperienza senza voler fomentare l'odio per una categoria già considerata controversa da parte dell'opinione pubblica e senza generalizzare. La questione è stata ripresa anche dalla stampa nazionale, che ha messo l'accento sulla necessità di smascherare certe dinamiche in un mondo che è visto dai giovanissimi come un punto di riferimento spesso inarrivabile. Un universo che crea aspettative irraggiungibili, false speranze, in certi casi dismorfia o altri disturbi psicologici e fisici. Gli Ugg, in questo scenario, sono diventati un esempio di resistenza, di lotta al sistema. E la domanda che oggi tutti si pongono è: si può lavorare in un settore che punta tutto sull'estetica essendo completamente se stessi, anche se questo modo d'essere si discosta dai canoni prestabiliti ? La vicenda di Eleonora Arcidiacono ma soprattutto le reazioni al suo video ci hanno rivelato che sì, più che un'opportunità si tratta di una necessità: in un'epoca in cui essere la voce fuori dal coro è un atto di ribellione, non c'è niente di meglio che farsi sentire da più persone possibili.