L’ansia da prestazione fa capolino in momenti precisi che, spesso, sono già di per sé ricchi di emozione. Il timore di non essere all’altezza può trasformare un’esperienza da vivere con serenità e grinta in una sfida con sé stessi dagli esiti poco felici.
Riuscire ad assumere un atteggiamento positivo e dare la precedenza alle sensazioni di gioia ed entusiasmo è però possibile, ad esempio ricordandosi che il primo giorno di lavoro non richiede di dimostrare qualcosa a sé stessi e/o agli altri, bensì di essere attraversato con il sorriso per tornare a casa soddisfatti del felice inizio di una nuova avventura professionale.
Cos’è l’ansia da prestazione
Per quanto riguarda il preciso significato di ansia da prestazione rimandiamo naturalmente ai professionisti della psiche, figure alle quali rivolgersi in qualunque caso se ne avverta la necessità.
Per fornire un piccolo ritratto dell’argomento possiamo dire che si tratta di un insieme di risposte che tendono a presentarsi quando si è di fronte a una situazione in cui ci si aspetta di dover raggiungere un obiettivo o un risultato che, però, avvertiamo come difficile da realizzare, se non addirittura impossibile da raggiungere.
Ansia da prestazione lavorativa: un’ospite indesiderata
Anche per quanto riguarda le cause dell’ansia da prestazione non possiamo né vogliamo sostituirci agli esperti, ma vero è che le motivazioni che possono generare una lieve sensazione di tensione quando si tratta di iniziare un nuovo lavoro sono piuttosto semplici da intuire.
L’ingresso in un nuovo ambiente professionale costituisce un grosso cambiamento nella vita di una persona, soprattutto se si considera il fatto che trascorriamo gran parte della giornata proprio sul posto di lavoro. Pure l’incontro con i colleghi può essere fonte di leggera preoccupazione. Del resto, costituisce il principio dell’inserimento in un gruppo ben consolidato.
La buona notizia è che è possibile cercare di tenere a bada queste piccole paure con trucchetti che possono essere testati subito, per cercare di rendere la partenza di una nuova avventura il più possibile fonte di entusiasmo, e non di timore.
Rimedi per l’ansia da prestazione
Per combattere l’ansia da prestazione sembra opportuno adottare un atteggiamento positivo, che permetta di guardare alla partenza in vista come a un nuovo inizio dalle molte, splendide opportunità. Del resto, avere la possibilità di inserirsi in un posto di lavoro diverso da quello precedente è già di per sé un’occasione per ricominciare, cercando di trarre il meglio da quanto appreso durante il proprio percorso di formazione e dalla propria esperienza professionale precedente.
In più, è un’ottima chance per trovare motivazioni inedite e stimoli che possono far crescere. Di seguito, una lista di suggerimenti per mettere da parte la paura e lasciare il ruolo di protagonista a un mix di entusiasmo e concentrazione.
Attenzione alla puntualità
La giornata numero uno di una nuova vita professionale inizia prima ancora di raggiungere il posto di lavoro. Per non rischiare di arrivare a destinazione sentendosi già in difetto, è infatti utile cercare il più possibile di presentarsi a destinazione in orario.
È da considerare che se arrivare in ritardo può certo non aiutare a fare un’ottima impressione sui superiori, non avere tempo di fare tutto con calma è un punto a sfavore nella costruzione della propria tranquillità.
L’inconveniente in agguato può però essere arginato in modo relativamente semplice, ovvero impostando la sveglia a un orario che consenta di svolgere in tranquillità tutti gli step della propria morning routine.
Ansia da prestazione rimedi: prepararsi all’ascolto
Il primo giorno di lavoro è un po’ come il primo giorno di scuola. Si tratta di un momento emozionante sul quale è possibile avere molte aspettative che, talvolta, sono più “grandiose” di quanto non sia destinata a rivelarsi la realtà. Con ogni probabilità non si verrà inondati di richieste, né tantomeno si dovrà dimostrare di essere in grande confidenza con l’ambiente lavorativo nel quale, del resto, ci si sta proprio ora inserendo.
Ciò che è importante, sia per la buona riuscita del proprio nuovo inizio, sia per lasciare un’ottima impressione ai propri superiori, è mostrarsi aperti all’ascolto. Osservare ed essere pronti a imparare da chi ha più esperienza è un modo molto efficace per acquisire a poco a poco sempre più sicurezza e per riuscire a integrarsi al meglio nella nuova situazione lavorativa.
Infine, niente paura quando si tratta di fare domande, attività, questa, che probabilmente occuperà buona parte del vostro esordio sul posto di lavoro.
Sfruttare i momenti di pausa per socializzare
Complice anche un po’ di timidezza, interagire con i colleghi può rivelarsi meno semplice del previsto. Si tratta spesso, però, soltanto di una propria percezione, in quanto in realtà per rompere il ghiaccio può bastare davvero poco.
Le pause non solo sono importanti per recuperare le energie, ma anche per iniziare a conoscere le persone che fanno parte del proprio gruppo di lavoro. Unirsi a loro per trascorrere insieme gli attimi passati lontano dalla scrivania è un’ottima idea, a patto che si faccia attenzione a non risultare invadenti.
Se presentarsi e fare qualche domanda va benissimo, meno bene è dare forma a un piccolo “interrogatorio” che potrebbe far sentire gli altri a disagio. Anche in questo caso, sembra opportuno mostrare apertura all’ascolto, lasciando che sia il tempo a consentire di approfondire la conoscenza.
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