Il mediatore è una delle sedici personalità risultanti dal test omonimo di Myers Briggs, un test molto popolare che, attraverso una serie di domande precise, punta a scoprire i tratti caratteriali specifici di ognuno. In particolare la personalità del mediatore è considerata particolarmente rara: corrisponde infatti a solo il 4% della popolazione mondiale.

Personalità del mediatore, principali caratteristiche

Secondo il test delle sedici personalità, la figura del mediatore incarna una persona idealista, sensibile e creativa. I mediatori spesso possono essere visti come timidi e introversi ma in realtà amano circondarsi di persone di cui si fidano e per le persone a cui tengono farebbero di tutto. Grazie alle loro caratteristiche, i mediatori possono superare ogni tipo di sfida e ostacolo e, nel frattempo, illuminare la vita di coloro che li circondano.

Punti di forza del mediatore

Tra i punti di forza della personalità del mediatore vi è l’empatia: i mediatori sono infatti dotati di grande sensibilità verso gli altri, preoccupandosi di quello che provano e non sopportando l’idea di ferire qualcuno, anche se in modo involontario. Gli appartenenti a questa personalità sono anche di indole generosa e puntano a rendere felici le persone intorno a loro, dando voce alle necessità di ognuno. Proprio per questo, i mediatori sono considerati persone dalla mentalità aperta e tolleranti: preferiscono provare compassione per l’altro piuttosto che cercare i difetti, e proprio per questo diventano spesso confidenti non solo per le persone a loro più vicine ma anche per perfetti sconosciuti che ritrovano in loro una persona di cui potersi fidare. Al tempo stesso, sono anche creativi e amano vedere le cose da punti di vista non convenzionali. Non c’è da stupirsi quindi se molti mediatori si rivelano attratti da attività o professioni creative, diventando artisti o scrittori.

Debolezze del mediatore

I mediatori credono in un mondo ideale motivo per cui possono provare molta delusione quando la realtà si dimostra inferiore alle loro fin troppo rosee aspettative. Benché siano persone sociali e desiderano il contatto con l’altro, non sempre sanno come relazionarsi, soprattutto in ambienti nuovi, diventando riluttanti a mettersi in gioco e a lasciarsi coinvolgere in nuove attività, cosa che le porta occasionalmente a sentirsi isolate. La natura fantasiosa e introspettiva dei mediatori non sempre si presta alla produttività, motivo per cui molti mediatori trovano difficile mettersi alla prova e portare a termine un compito preciso. I mediatori tendono a sintonizzarsi in maniera profonda con l’emotività delle persone che hanno intorno, ma, se non vengono stabiliti dei limiti precisi, il rischio è quello di assorbire in modo eccessivo gli stati d’animo e gli atteggiamenti negativi delle altre persone.

La personalità del mediatore nelle relazioni

I mediatori sono sognatori e idealisti, soprattutto quando si tratta di romanticismo. Le persone con questo tipo di personalità credono nel potere e nella bellezza del vero amore e sperano sinceramente di non accontentarsi mai di niente di meno, in perpetua ricerca dell’anima gemella. I mediatori sono orgogliosi della loro capacità di guardare oltre i tratti superficiali di un potenziale partner - come l'aspetto o lo status sociale - e si concentrano su segnali di compatibilità più profondi e significativi. Con il tempo, molti mediatori imparano che l’amore richiede anche impegno e compromessi ma sono pronti a impegnarsi al massimo per far funzionare la relazione.

I mediatori in amicizia

Quando si tratta della loro vita sociale, i mediatori possono ritrovarsi intrappolati in una rete di contraddizioni. Le persone con questo tipo di personalità bramano il tempo da sole, ma sono anche vulnerabili alla solitudine. Desiderano sentirsi accettati e benvoluti, ma odiano l’ipocrisia e fingere di essere qualcuno che non sono.

La buona notizia è che, in compagnia di veri amici, i mediatori possono sfuggire a queste insicurezze e concentrarsi su ciò che conta davvero. Per queste personalità, l'amicizia è un bene prezioso: un'opportunità per due persone di aiutarsi a vicenda e cambiare in meglio la vita dell'altro. Forse a causa del loro intenso investimento in queste relazioni, i mediatori tendono a sentirsi maggiormente realizzati trascorrendo del tempo con una cerchia ristretta e intima di amici, amici che li accompagneranno per tutta la vita.

I mediatori nella vita professionale

L’obiettivo dei mediatori non è solo quello di trovare un lavoro remunerativo ma una professione che sia anche appagante e gli consenta di esprimere al massimo tutta la loro creatività. Da sempre idealisti, i mediatori potrebbero tuttavia avere difficoltà a trovare una professione che soddisfi le loro esigenze pratiche e i loro sogni, rischiando di attendere lungo tempo prima che si presenti loro il lavoro perfetto. Ci sono sicuramente alcune carriere che sembrano avere un fascino speciale per questa personalità, come la professione dello scrittore, ma anche un lavoro nella comunicazione, nel marketing o nel teatro. Al tempo stesso i mediatori vogliono aiutare gli altri, preferendo carriere incentrate ad esempio sulla psicologia, sulla medicina o l’insegnamento. Poche cose danno soddisfazione a un mediatore come vedere il loro lavoro in grado di migliorare la vita di qualcun altro.