Con un post sui suoi canali social, l'app di dating LGBT+ Grindr, ha annunciato che disabiliterà la funzione di geolocalizzazione nei luoghi delle Olimpiadi Invernali. In questo modo non sarà possibile vedere gli altri utenti dell'app che si trovano nelle vicinanze. La decisione non è una novità, la piattaforma, che si definisce «la più grande app di social networking al mondo per persone gay, bisessuali, trans e queer» ha interrotto la geolocalizzazione anche alle Olimpiadi di Parigi oltre che alle scorse Olimpiadi Invernali di Pechino 2022.
Si tratta, infatti, di una misura di protezione della privacy degli atleti che si trovano sotto i riflettori e non necessariamente vogliono rendere pubblico il proprio orientamento sessuale. «Gli atleti sperimentano un livello di attenzione globale senza precedenti, sia sul podio che fuori», ha spiegato Grindr sui social, «Per gli atleti gay, soprattutto quelli che non hanno dichiarato la propria omosessualità o che provengono da paesi in cui essere gay è pericoloso o illegale, questa visibilità può creare reali rischi per la sicurezza quando si utilizzano app basate sulla posizione».
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Le tutele per gli atleti LGBT+
Solitamente Grindr consente agli utenti di scoprire altre persone iscritte all'app che si trovano nelle vicinanze e di visualizzarne la distanza. Secondo quanto riferito dalla piattaforma «gli atleti continuano a utilizzare l'app durante i Giochi allo stesso modo in cui lo fanno a casa, per connettersi ed esplorare, ma in ambienti ad alta visibilità come il Villaggio Olimpico, sono essenziali ulteriori misure di sicurezza per ridurre i rischi mantenendo l'app disponibile e utile».
Secondo il sito web Outsports che si occupa di sport e mondo LGBT+, saranno 44 in totale gli atleti dichiaratamente LGBT+ che parteciperanno ai Giochi di Milano-Cortina 2026, 33 donne e 8 uomini. Questo, però, non significa che tutti gli sportivi presenti nel Villaggio Olimpico abbiano fatto coming out, desiderino farlo o possano farlo liberamente. «Grindr mostra agli utenti chi si trova nelle vicinanze e quanto è lontano», ha spiegato AJ Balance, Chief Product Officer di Grindr, sul sito web dell'azienda, «Nella maggior parte dei contesti, questo è utile. Nel Villaggio Olimpico, dove migliaia di atleti sono stipati in una piccola area, queste stesse funzionalità possono diventare un problema». Diventerebbe molto facile, infatti, usare l'app per verificare se alcuni degli atleti sono iscritti all'app pur non avendo mai parlato pubblicamente della propria vita sentimentale o sessuale.
I casi di outing alle Olimpiadi
«Qualcuno al di fuori del Villaggio potrebbe consultare i profili al suo interno», spiega ancora Balance, «I dati sulla distanza potrebbero essere utilizzati per individuare la posizione esatta di qualcuno. E il semplice fatto di apparire su Grindr rivela al mondo informazioni sull'identità di una persona che, in oltre 60 paesi, rimangono un reato». Non è una semplice precauzione astratta, ci sono già stati infatti dei casi di outing (ossia quando l'identità sessuale di una persona viene rivelata senza il suo consenso) durante i Giochi Olimpici.
Alle Olimpiadi estive del 2016, ad esempio, il giornalista eterosessuale Nico Hines si è recato al Villaggio Olimpico di Rio de Janeiro in cerca di appuntamenti su Grindr. Poi ha pubblicato un articolo in cui descriveva le conversazioni scambiate sull'app. Non ha fatto nomi, ma l'articolo era molto dettagliato e permetteva di identificare gli atleti, alcuni dei quali non provenivano da Paesi gay-friendly. Nel 2021, invece, qualcosa di simile è stato fatto da diversi utenti su TikTok e Twitter. Utilizzavano la funzione "Esplora" di Grindr, per visualizzare i profili degli atleti iscritti all'app e presenti nel Villaggio Olimpico, poi pubblicavano dei video mostrando i volti degli sportivi in questione, molti dei quali provenivano da Paesi in cui l'omosessualità è limitata o criminalizzata. «Abbiamo limitato per la prima volta le funzionalità sulla localizzazione alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022 e abbiamo continuato a farlo anche a Parigi 2024», spiegano da Grindr, «Milano Cortina 2026 sarà la terza edizione consecutiva dei Giochi con queste protezioni in atto».












