Chi immaginava uno scenario alla Succession è rimasto deluso. Come prevedibile, Silvio Berlusconi non ha lasciato nulla al caso pianificando per filo e per segno le sue ultime volontà. Ieri nello studio del notaio Roveda a Milano, alla presenza di due testimoni, l'avvocato Luca Fossati, in rappresentanza dei figli Marina e Pier Silvio, e dell'avvocato Carlo Rimini insignito da Barbara, Eleonora e Luigi, è stato aperto il testamento del cavaliere, morto nella mattina di lunedì 12 giugno all'età di 86 anni.
Nessuna sorpresa all’apertura del testamento di Silvio Berlusconi: a Marina e Pier Silvio Belusconi, i figli nati dal primo matrimonio dell'ex premier con Carla Elvira Lucia Dall'Oglio, la ripartizione equa delle quote del padre di Finivest. Avendo entrambi già il 7,65 %, con la percentuale ereditata del padre (il 61,2% diviso due) arrivano insieme a detenere il 53%. Dalla lettura risulta dunque «che nessun soggetto deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest, precedentemente esercitato dal padre stesso».
Una scelta già presa nel 2006 per garantire la continuità aziendale: Fininvest, che controlla il gruppo televisivo e Mondadori, oltre a una ricca quota del 30% di Banca Mediolanum, resta così saldamente in mano alla famiglia (Marina ad oggi è presidente del gruppo Arnoldo Mondadori Editore e di Fininvest, di cui il fratello Pier Silvio è vicepresidente esecutivo e amministratore delegato ndr). Il resto del patrimonio del Cavaliere "extra Finivest" sarà divisa in parti uguali ai cinque figli.
Nel testamento, scritto a mano su carta intestata mentre il leader di Forza Italia stava per essere ricoverato al San Raffaele il 19 gennaio 2022, anche una lettera rivolta ai figli. «Cara Marina, Pier Silvio, Barbara e Eleonora, sto andando al San Raffaele, se non dovessi tornare vi prego di prendere atto di quanto segue, grazie, tanto amore a tutti voi, il vostro papà», scrive Berlusconi (che dimentica di citare il figlio più piccolo, Luigi) prima di indicare le donazioni.
Per quanto riguarda i lasciti, confermate le indiscrezioni delle ultime settimane: al fratello Paolo Berlusconi vanno 100 milioni di euro, così come alla compagna Marta Fascina, al suo fianco dal 2020. 30 milioni invece destinati all'amico Marcello Dell'Utri «per il bene che gli ho voluto e per quello che loro hanno voluto a me».
Le proprietà immobiliari di Berlusconi in giro per il mondo, dalla dimora romana di Palazzo Grazioli alle ville estive in Sardegna e a Lampedusa saranno divise ai cinque figli. Nel testamento dell'imprenditore non risulta la concessione dell'usufrutto di Villa San Martino, ad Arcore, a favore della compagna Marta Fascina, così come era trapelato nei giorni scorsi. Saranno i figli eventualmente, a decidere se concedere alla 33enne l'usufrutto o altro diritto sulla villa in Brianza dove ha vissuto negli ultimi anni.














