C’è tutto nel funerale di Silvio Berlusconi, a quasi reti unificate, con lutto nazionale.

C’è tutto quello che non accade, né probabilmente accadrà in nessuna altra parte del mondo. Calcio, politica, imprenditoria, showbiz si fondono in un lutto collettivo. Tutto che afferisce a lui. Origina e muore con lui. Silvio Berlusconi, il Cavaliere, l’uomo del Fare, il Presidente Operaio, Papi, il Presidente con la bandana, il “papà combattente”, il Presidente più vincente della storia del calcio italiano. C’è tutta (o poco meno) la politica italiana che conta, c’è il gota della televisione con cui sono cresciute generazioni intere, c’è il mondo dell’economia, ci sono alcuni dei “suoi calciatori” ed ex allenatori. Ci sono i protagonisti del mondo della politica, della tv e dell’economia che gli devono al limite qualcosa, più spesso tanto. C’è Mario Draghi, c’è anche Viktor Orban.

Il Duomo di Milano, cattedrale medioevale di bellezza straripante, con i marmi illuminati da una giornata di sole esplosa, intona cori da stadio all’arrivo del feretro e si colora di bandiere della Curva rossonera “C’è solo un Presidente”, mentre i 5 figli, l’inseparabile fratello Paolo e la compagna degli ultimi anni, Marta Fascina si posizionano, nell’incedere verso i loro posti a sedere.

piersilvio berlusconi ai funerali del padrepinterest
Stefano Guidi//Getty Images

Il colpo d’occhio dentro è potente e insieme “psichedelico”: Il Presidente Mattarella - osannato all’arrivo - seduto accanto all’emiro del Qatar, la regina della televisione, Maria De Filippi - unica in bianco, “nonostante il lutto nazionale imponga il nero, ma lei può - come suggerisce Elena Guarnieri in una telecronaca ai limiti della commozione - Il Presidente diceva sempre che le donne dovevano vestire di bianco e potare i capelli biondi. Ecco potrebbe essere un omaggio…” - seduta tra Silvia Toffanin, compagna di Pier Silvio e Maurizio Vanadio, marito di Marina.

La prima fila appannaggio della premier Giorgia Meloni - spesso a capo chino durante le letture e poi in lacrime, passandosi le mani giunte sul volto - , Attilio Fontana e Ignazio La Russa. Poi si vedono dietro Matteo Renzi, il medico personale di Berlusconi Zangrillo, visibilmente commosso, l’amico di una vita Fedele Confalonieri, Gerry Scotti, tutta la dirigenza Mediaset (ragazzi degli Anni Ottanta che hanno costruito l’impero) e poi Ilary Blasi, Massimo Boldi e Barbara D’Urso e Marco Columbro (ed è subito ricordo delle cene in famiglia con “Tra moglie e marito”). L’ultima compagna, Marta Fascina invece, sposata con rito simbolico il 22 marzo del 2022 è affranta. Ci sono anche i due grandi amori passati: l’ex moglie Veronica Lario – madre dei suoi ultimi tre figli, Barbara, Eleonora e Luigi e Francesca Pascale, oggi moglie di Paola Turci, presente, in abito nero e occhiali scuri (non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione “Chiedo scusa ma non è il momento”).

L’omelia mette insieme tutto di quel tutto a cui abbiamo assistito oggi e dentro gli ultimi 30 – irripetibili – (e ognuno sceglierà che accezione attribuirgli):

Silvio Berlusconi è stato un uomo politico, un uomo d’affari, un personaggio alla ribalta della notorietà ma in questo momento di congedo di preghiera cosa possiamo dire? È stato un uomo con desiderio di vita, di amore, di gioia e ora celebriamo il mistero del compimento.

Ecco cosa si può dire di Silvio Berlusconi che ora incontra Dio”.

La fotografia di oggi è anche quella per cui, nella cattedrale di Milano, sotto rito ambrosiano, si sono strette intorno a Silvio Berlusconi tutte le sue famiglie (ex moglie, compagne, figli di diversi matrimoni). Un'immagine evocativa del reale. Chissà se ci hanno pensato la premier, Salvini e l'amico Orban.