C'è la canzone che fa ballare, quella che fa piangere, quella che racconta Porto Rico, quella che riscopre la salsa e quella che rende omaggio alla sua famiglia. Perché il bello di Bad Bunny è proprio questo: ogni brano apre una porta diversa sul suo universo. E se il reggaeton è stato il punto di partenza, oggi la sua musica è molto di più.



C’è stata Tití Me Preguntó nel 2022 che ancora oggi trasforma qualsiasi stadio in una festa. E poi Callaíta, il brano che ha segnato la sua consacrazione internazionale. Yo Perreo Sola, diventata un manifesto di libertà e inclusione, Benito parla del divertimento femminile, delle uscite tra ragazze, condannando il catcalling e tutte le molestie verbali, e poi MONACO, con cui ha raccontato il successo senza rinunciare alla sua cifra personale. Poi a gennaio del 2025 è arrivato Debí Tirar Más Fotos. Molto più di un semplice album, più un progetto che ha cambiato il modo in cui il mondo guarda a Bad Bunny. È proprio tra le diciassette tracce dell’album che si trovano almeno cinque brani indispensabili per comprendere Bad Bunny, canzoni da ascoltare ovviamente non solo prima del concerto, ma da conoscere per capire quanto questo album abbia cambiato la sua carriera.

DtMF, la nostalgia di Bad Bunny (e pure nostra)

Nell’inverno 2025 i TikTok che hanno seguito il trend di questo brano sono stati migliaia. Immagini di luoghi, di persone, animali. Affetti lontani oppure ormai impossibili. Eppure con Debí Tirar Más Fotos nasce la voglia di essere più consapevoli nel fermare un ricordo. In epoche in cui tutto è fermato nel tempo da video o foto, Bad Bunny ricorda di vivere intensamente l’attimo appena immortalato. Bad Bunny ha dato un linguaggio alla nostalgia condivisa. Una nostalgia che sa di casa, di genitori, di nonni e di estati terminate, insomma tutti momenti che tutti avremmo voluto rimanessero per sempre.

BAILE INoLVIDABLE, il centro dell’album

È un ballo eterno e indimenticabile, BAILE INoLVIDABLE che affronta il tema della separazione, paragonando la vita a una feste destinata sempre a terminare. «La vida es una fiesta que un día se acaba», canta Bad Bunny. La vita è una festa che, prima o poi, termina. E proprio per questo ogni ballo, ogni incontro e ogni ricordo acquistano un valore diverso. Benito sceglie la salsa, uno dei generi che più raccontano la storia di Porto Rico, dimostrando che ancora può parlare a una nuova generazione e conquistare il pubblico a livello globale. «Questo brano è alla base dell’idea dell’intero album, ed è una delle più importanti e principali del lavoro - ha raccontato l’artista - Credo che già il titolo faccia capire che non si tratta solo di un ballo, ma in generale è una canzone indimenticabile, un momento indimenticabile. Creare il brano è stata una delle esperienze più belle della mia carriera, della mia vita». Il brano segna così uno dei momenti più importanti di Debí Tirar Más Fotos, e qui Bad Bunny smette di guardare soltanto al futuro e decide di tornare alle proprie radici, trasformando la tradizione in qualcosa di contemporaneo. È anche per questo che molti critici hanno definito l'album una lettera d'amore a Porto Rico più che una semplice raccolta di canzoni.

LO QUE LE PASÒ A HAWAii, per capire la storia di Puerto Rico

È probabilmente il brano più politico dell’album. Bad Bunny parla della storia dell’arcipelago americano per raccontare di un domani che teme per il suo paese. Qui c’è la gentrificazione, il turismo di massa e la speculazione, insomma tutta la paura che come le Hawaii anche Puerto Rico in futuro possa perdere tutta la propria identità. Con il brano cerca di ricordare di mantenere vive le tradizioni culturali come il le-lo-lai e canta: «Que no quiero que hagan contigo lo que pasò a Hawaii / No, no suelte’ la bandera ni olvide’ el lelolai», «Non voglio che ti facciano quello che è successo alle Hawaii / No, non lasciare la bandiera e non dimenticare il lelolai». Benito offre voce all’inquietudine di un popolo, diventa così vero narratore della Puerto Rico contemporanea.

NUEVAYoL, la diaspora portoricana

«Questa è una delle prime canzoni realizzate per questo progetto - aveva raccontato Bad Bunny - ed è anche la canzone che apre l’album. Ricordo che nel 2023 ero in Repubblica Dominicana in casa a riposare. Parlavo del futuro e di nuovi progetti, insieme a MAG (il produttore del brano, ndr.). E poi è arrivato il ritmo, poi il titolo». Così l’artista racconta gli inizi del progetto e del brano, riferendosi anche a quel «Si te quieres divertir», nato molto prima di tutto l’album. Un brano che nasce come omaggio a Un Verano en Nueva York di El Gran Combo, successo portoricano degli anni Settanta. Ma si può dire che NUEVAYoL sia molto più di una citazione musicale perché già il titolo richiama il modo in cui molti portoricani pronunciano New York, e così diventa un omaggio alla diaspora portoricana, a tutte quelle persona che lasciando l’isola e trasferendosi negli Stati Uniti non hanno mai perso il legame con le proprie radici. Qui torna la nostalgia, e il senso di appartenenza.

LA MuDANZA, il gran finale: Benito racconta la sua famiglia, i genitori, gli abuelos e il quartiere

Si potrebbe definire il brano più intimo dell’intero album, una dichiarazione d’amore non solo alla sua isola, ma a tutta la sua famiglia. Parla di come si conobbero i genitori, di chi furono i nonni e del quartiere in cui è cresciuto, Almirante Sur a Vega Baja. LA MuDANZA si inserisce come racconto autobiografico, e attraverso i suoi ricordi celebra la cultura del suo paese, il dialetto dell’isola e le tradizioni. Ritorna anche sul suo desiderio: vedere l’isola libera e indipendente, capace di scegliere per sé il proprio destino

Bad Bunny con questo progetto racconta la sua infanzia e i valori che lo hanno sempre accompagnato, ma anche del dialetto che, ora, grazie alla sua fama mondiale oggi possono riconoscere. Un brano che parla ancora di origini e della cultura portoricana chiedendo anche l’indipendenza dell’isola. C’è orgoglio nazionale, orgoglio per le sue origini. Non è un caso che La Mudanza sia l'ultima traccia dell'album. Dopo aver raccontato la nostalgia, la diaspora, la salsa e la storia di Porto Rico, Bad Bunny torna nel luogo da cui tutto è iniziato: la sua famiglia. È un finale che sembra dire una cosa molto semplice: casa tua rimane sempre il posto da cui partire e ripartire.