Domenica 26 luglio migliaia di fan sono accorsi allo stadio San Siro di Milano per la terza tappa del live meneghino di The Weeknd, una delle stelle più brillanti del firmamento R&B internazionale che solo su Spotify vanta oltre 113 milioni di ascoltatori mensili. Sfortunatamente, non tutto durante l'ultimo appuntamento con l'artista canadese è andato come previsto, e ai presenti è stata chiesta un po' di pazienza. Ma cos'è accaduto?



Cos'è successo all'ultimo concerto di The Weeknd a San Siro?

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All'inizio tutto sembrava andare per il verso giusto: Abel Tesfaye - questo il vero nome del cantante - ha iniziato il live senza particolari difficoltà, ma a pochi minuti dall'inizio si sono presentati i primi problemi. Il microfono del cantante ha smesso di funzionare all'improvviso, costringendo gli organizzatori a interrompere la sua esibizione, ripresa pochi minuti dopo. L'artista di "Moth to a flame" ha cercato di sdrammatizzare, con un aplomb davvero ammirevole, intrattenendo il pubblico con un pizzico di autoironia e incitando dei cori di supporto, impaziente di tornare a cantare.

Per fortuna non è stato necessario aspettare a lungo: poco dopo The Weeknd ha ripreso ad esibirsi come se niente fosse successo. Ma altri intoppi, purtroppo, lo stavano aspettando in agguato. Nel corso della serata il concerto si è interrotto per altre due volte, allungando i tempi e costringendo la produzione ad apportare delle modifiche in extremis: chi era presente ha dovuto rinunciare a qualche pezzo in scaletta, come nel caso di "Faith" e "Less than zero".

Un vero peccato, anche perché sembra che questo sarà l'ultimo tour dell'artista con lo pseudonimo di The Weeknd. A partire dalla sua prossima era discografica dovremo probabilmente aspettarci un rebranding del suo personaggio e, chissà, forse anche un cambiamento del suo stile musicale. L'After Hours Till Dawn Tour, ad ogni modo, è stato un vero successo: noi abbiamo avuto la fortuna di assistervi, e vi possiamo garantire che - problemi tecnici o meno - resta uno show di altissimo livello.

Una stagione horror per i concerti a Milano

È quasi surreale che un imprevisto simile sia accaduto nella stessa città dove, soltanto una settimana prima, si abbatteva una tempesta di fulmini e grandine che ha costretto Bad Bunny a interrompere e poi cancellare il suo live all'Ippodromo SNAI La Maura.

In effetti, questo 2026 non è stato esattamente fortunato per quanto riguarda i concerti internazionali milanesi: lo scorso marzo, come ricorderete, anche Rosalía si era trovata costretta ad annullare quasi subito il suo show al Forum di Assago, a causa di una forte intossicazione alimentare. L'unica magra consolazione? Tutti i partecipanti all'evento hanno ottenuto il rimborso del biglietto, e lo stesso vale per i fan di Benito Antonio Martínez Ocasio, che potranno così dire - perlomeno - di aver assistito gratuitamente a una breve esibizione dei loro faves!