Il 4 luglio 2026 è una data che resterà impressa nella memoria collettiva della musica dal vivo in Italia. Nella spianata romana di Roma Tor Vergata, Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, ha trasformato la sua personale favola in una realtà con numeri da record e mai visti prima.
Di fronte a una impressionante distesa oceanica di 250mila persone, il cantautore ha dato vita a un evento senza precedenti, cancellando qualsiasi tipo di record. Più che un semplice concerto, la serata si è trasformata in un vero e proprio rito collettivo in cui un'intera generazione ha trovato il proprio spazio.
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L'attesa di Ultimo e i numeri da record (con gli elogi di Vasco Rossi)
L'impatto visivo dell'arena, uno spazio di oltre 150mila metri quadrati messo a disposizione dall'università di Roma Tor Vergata, toglieva il fiato già molte ore prima dell'inizio dello spettacolo. Vederlo pieno di gente dall'alto della tribuna stampa, senza una fine è stato davvero incredibile. Un colpo d'occhio che non poteva proprio lasciare indifferente nessuno, con le ultime file - chi si trovava nel Pit 6 Altrove - che si perdevano a centinaia di metri di distanza.
La devozione dei fan - chiamarla in altro modo è impossibile - ha sfidato il torrido caldo estivo, proprio per questo motivo la produzione ha deciso di aprire i cancelli in anticipo per permettere un ingresso più sereno (tenendo conto che poi alcune persone erano lì da settimane per conquistare la tanto ambita transenna).
Dopo una breve esibizione di Fabrizio Moro (durata "solo" mezz'ora) quasi due ore prima l'inizio del concerto, un elicottero ha sorvolato la folla, segnando l'arrivo di Ultimo nella location. Salito sul palco in semplice canotta bianca e cappellino mentre sui maxi schermi appariva la frase evangelica "Beati gli ultimi perché saranno i primi", l'artista ha aperto la serata con le note di "Pianeti".
Il concerto ha segnato il sorpasso ufficiale sui 225mila spettatori stabiliti da Vasco Rossi nel leggendario Modena Park del 2017. Il primato è stato celebrato anche sui social dallo stesso Blasco, che ha inviato i suoi complimenti al giovane collega ribadendo che i record nascono per essere superati.
L'operazione ha registrato numeri da capogiro e dà la speranza che in questo luogo in futuro possano esserci altri eventi del genere, come ha commentato lo stesso sindaco di Roma Roberto Gualtieri in una conferenza stampa pre-concerto: «Dopo il Giubileo per noi era importante dare l'idea che quell'enorme investimento sarebbe rimasto. Questo concerto dimostra che è possibile realizzare il più grande concerto con il più alto numero di biglietti nella storia d'Italia».
Una scaletta di successi e l'abbraccio con Fabrizio Moro
Il viaggio musicale - o meglio, "il sogno di un artista romano", come l'ha definito Clemente Zard, Amministratore Delegato Vivo Concerti - è proseguito senza sosta per quasi tre ore attraverso una serie di brani gridati a squarciagola dalla folla. 30 canzoni e 2 medley, rispettivamente da 7 e da 4 canzoni piano e voce, per un totale di 41 canzoni, passando pezzi ritmici a confessioni intime al pianoforte.
Prima del medley con band, è stato mostrato un video del 2017 con un giovane Ultimo intento a fare una diretta social di fronte ad una platea di circa 700 utenti in cui - ironicamente - chiedeva se qualcuno di loro sarebbe mai andato ad un suo live e se in caso sarebbe bastato lo scantinato di casa sua o avrebbe dovuto affittare un locale. Quasi dieci anni dopo Ultimo si ritrova di fronte ad una distesa infinita di persone che cantano insieme a lui.
Uno dei momenti più emozionanti ha visto il ritorno sul palco di Fabrizio Moro, unico ospite dell'immenso show. I due cantanti, uniti dalle comuni radici nel difficile quartiere di San Basilio, si sono stretti in un lungo abbraccio sulle note del loro successo del 2018 "L'eternità (Il mio quartiere)", mostrando al pubblico un legame umano e artistico nato quando Niccolò suonava come emergente prima dei live di Moro.
Lo spettacolo si è chiuso con il brano "Sogni Appesi" e un grandioso spettacolo di fuochi d'artificio. Il coro finale di 250mila voci ha accompagnato i versi simbolo dell'artista: "Da quando ero bambino, solo un obiettivo. Dalla parte degli ultimi, per sentirmi primo". Prima di andare via, Ultimo ha salutato la folla con parole importanti: "Ho fatto pace con tutti, ho fatto pace con tutto. Siamo nella storia". Ecco la scaletta completa del live:
- Intro + Pianeti
- Il capolavoro
- Sono pazzo di te + solo fiati
- Lunedì
- Ovunque tu sia
- Bella davvero
- Rondini al guinzaglio
- Cascare nei tuoi occhi + outro
- Romantica
- La stella più fragile dell'universo
- Colpa delle favole
- I tuoi particolari
- Il ballo delle incertezze
- L'eternità (Il mio quartiere)
- Fateme cantà
- Stasera
- Poesia senza veli
- Interludio + Solo
- Equilibrio mentale
- Medley band (L'ultima poesia / Tutto questo sei tu / Nuvole in testa)
- Interludio con visual + Acquario
- Vieni nel mio cuore
- Intro + Ipocondria
- Quando dorme la città
- Buongiorno vita
- Giusy
- Piccola stella + assolo
- Set piano e voce (Questa insensata voglia di te / Buon viaggio / Alba ritornello / Quel filo che ci unisce)
- Ti dedico il silenzio
- Reprise Pianeti/lucine
- 22 settembre + assolo
- Altrove con sax solo
- Lettera ai fan + Sogni appesi + presentazione band + saluti
Per agevolare il rientro a casa del popolo di Tor Vergata (e sembra che il 60% dei presenti fosse residente fuori dalla Regione Lazio), il servizio della metropolitana cittadina è stato prolungato per tutta la notte. Ovviamente si sono formate lunghe file fuori la metro C, come scrivono alcuni utenti sui social, tuttavia far defluire tutta quella gente senza un piccolo intoppo sarebbe stato impossibile.
La grande organizzazione dell'evento è stata sottolineata dal Rettore dell'università di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron: «Siamo onorati di aver ospitato questo evento che dimostra quanto la collaborazione sia fondamentale in queste occasioni», oltre che dall'Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato: «Qui c'è oltre un anno di lavoro, vogliamo dirlo perché non si capisce mai cosa c'è dietro una iniziativa del genere».












