La rivoluzione di Pier Silvio Berlusconi a Mediaset non era solo una boutade per riempire le prime pagine dei giornali. Promesse di una nuova tv a sua immagine e somiglianza, meno urlata ed eccessiva con più contenuti di spessore, che sta rispettando. Il cambio di rotta dell'azienda di famiglia, iniziato con il benservito a Barbara D’Urso, è sempre più chiaro e si riflette in modo ancora più eclatante sulla prossima edizione del Grande Fratello. Il primo passo? La scelta di Cesara Buonamici come opinionista al fianco del padrone di casa Alfonso Signorini.

Alla presentazione dei palinsesti 2023-2024, il secondogenito del Cavaliere si era espresso chiaramente sui reality in onda sulle reti del gruppo e sulla deriva delle ultime edizioni. «Penso che i reality siano inevitabilmente un pezzo della tv commerciale. Ci sono limiti che non vanno superati. Tatuaggi, parolacce, scollature. Non era quello. Ci sono limiti che hanno a che fare con sensibilità e rispetto dei singoli», le sue parole «Vorrei che gli autori si sforzassero di lavorare per raccontare storie senza eccessi. La colpa è sempre di chi fa il prodotto. Ci siamo distratti, la colpa è stata nostra».

Ecco che nel repulisti entra in gioco Cesara Buonamici, giornalista classe 1957, una carriera nell’informazione nata a Tele Libera Firenze alla fine degli anni 70 e proseguita a Fininvest di cui è volto di punta da 40 anni. Dopo il tg di Rete 4 e aver portato al debutto insieme a Emilio Fede il notiziario di Italia 1 Studio Aperto, Buonamici è stata tra i fondatori, assieme ad Enrico Mentana, Lamberto Sposini, Cristina Parodi e Clemente Mimun, del TG5 nato il 13 gennaio 1992. Partendo dal presupposto che continuerà a condurre il tg delle 20, da settembre al suo CV si aggiungerà una nuova avventura: la mission è di alzare il livello della trasmissione ed evitare siparietti discutibili.

«Torna, ancor più di prima, l’idea di raccontare storie di persone, non necessariamente strane o insolite, nelle quali i più possano riconoscersi», ha raccontato Cesara al Corriere della Sera in un'intervista di oggi 31 luglio. Un Grande Fratello 2023-2024 in cui vip e nip condivideranno lo stesso tetto e in cui si racconteranno storie di vita puntando sull'immedesimazione del pubblico (sarà eliminato il momento social nella trasmissione affidato nell’ultima edizione a Giulia Salemi). Consapevole che i reality siano core business di Mediaset la decisione di Pier Silvio è di mantenerli ma in una nuova veste con personaggi scelti per «raccontare storie» e non per sfiorare la rissa in prime time.

Buonamici ha ammesso nell'intervista di non aver preso lei la decisione di vestire i panni dell'opinionista ma di aver accettato una richiesta dell'azienda per cui lavora dai primi anni 80. «In realtà non ho deciso io. L’azienda sta rivedendo la natura del programma e mi ha chiesto di partecipare in una veste del tutto nuova per me. Dopo decenni che vivi facendo un certo lavoro, poter arricchire non tanto il curriculum quanto la tua competenza professionale è una bella occasione. E poi se te lo chiede l’azienda per un programma di successo», ha spiegato prima di rivelare il contenuto della chiamata con Pier Silvio Berlusconi.

«È stata un conversazione semplice. C’è stata una rapida convergenza. Ci conosciamo da tanti anni, quindi la reciproca comprensione arriva in fretta». La richiesta del numero 1 di Mediaset è stata altrettanto semplice: «Semplificando molto, lo vuole riportare alla freschezza delle origini. Si tratta via via di migliorare un programma di successo, allargando la platea di quelli che lo apprezzano». Come? «Io cercherò di portare l’esperienza accumulata negli anni come giornalista. Io stessa sarò spettatrice, con il compito di suggerire considerazioni che aiutino il telespettatore ad approfondire i temi e le personalità dei concorrenti».

Da una parte la «preoccupazione per un impegno del tutto nuovo» dall’altra «la spinta a sperimentare un modo per rinnovarsi, per uscire da schemi consolidati e ritrovarsi in un’esperienza inedita»: valore aggiunto il rapporto di amicizia e stima che lega la giornalista di Fiesole al padrone di casa. «Signorini è il dominus della trasmissione: tra me e Alfonso c’è una solida, antica amicizia; conto sul suo sostegno per inserirmi adeguatamente», ha spiegato la giornalista. A Cesara, dunque, il compito di arginare il lato più sguaiato e sconveniente intrinseco nel format e magari portare sulla retta via anche il conduttore che per deformazione professionale a volte cade nel tranello di inciuci, tradimenti e litigate. La tv garbata che piace tanto a Berlusconi Jr piacerà anche al pubblico?