C'è grande fermento nei palinsesti televisivi italiani della prossima stagione. Volti nuovi, cambiamenti epocali e addii eclatanti (quelli di Fabio Fazio e Bianca Berlinguer alla Rai su tutti) sono all'ordine del giorno in una rivoluzione che sta apparentemente rimettendo al centro la divulgazione e rimestando equilibri decennali.
Per un arrivederci consensuale o comunque gradito - vedi Fazio, già pronto a ricominciare su La7 e Berlinguer, accolta a braccia aperte da Mediaset - ce ne sono altri che, invece, non sono affatto condivisi da entrambe le parti in gioco. È il caso di Barbara D'Urso, che il 28 giugno scorso, come ha raccontato lei stessa in un'intervista esclusiva rilasciata a Repubblica, si è vista dare il benservito dalla rete per cui ha lavorato nell'ultimo ventennio con programmi di successo come Domenica Live e Pomeriggio Cinque. Proprio il contenitore pomeridiano, in onda da 15 anni con D'Urso alla conduzione, in autunno passerà in mano a una nuova conduttrice (l'erede, non ancora confermata, potrebbe essere Myrta Merlino). «Provo dolore e sgomento per quanto accaduto, non mi è stato permesso neanche di salutare il mio pubblico», ha detto Barbara D'Urso, aggiungendo che la decisione di rimuoverla dalla conduzione della sua creatura non è consensuale. «Io non ho concordato proprio niente», ha aggiunto infatti, confermando quanto già si leggeva tra le righe del comunicato diramato dall'azienda di Pier Silvio Berlusconi per annunciare i cambiamenti in merito al programma.
In questi anni, ha continuato la conduttrice, «ne ho sopportate tante. Forse un giorno lo racconterò. Ho messo la testa sott’acqua perché lavoravo con passione. Ma adesso basta». Nell'intervista Barbara D'Urso ha commentato lo spiacevole episodio del tweet comparso sui canali ufficiali di Mediaset in cui ci si riferiva a lei come "t*ia", poi immediatamente cancellato e derubricato ad «errore interno». «Nessuno mi ha chiesto scusa [...]. Dopo tre giorni il capo della comunicazione mi ha chiesto scusa privatamente ammettendo che tutto è partito dal suo piccolo gruppo di persone che si occupa, appunto, della comunicazione».
Secondo D'Urso, l'allontanamento dal programma che ha contribuito a plasmare nel corso di quasi un ventennio è sì un cambiamento fisiologico dovuto alla trasformazione degli equilibri dopo la morte di Silvio Berlusconi, «ma i modi rimangono inaccettabili». La lettera scarlatta del trash che le è stato addebitata per anni, per molti marchio di fabbrica dei suoi programmi e della sua linea editoriale, però, non ha intenzione di accettarla: «Ho condotto Pomeriggio Cinque per anni col tailleur occupandomi rigorosamente di cronaca, dove sarebbe il trash? Su Canale 5 vedo cose molto trash: ma non solo non vengono fermate, ma vengono esaltate». Nel futuro di D'Urso, ora, c'è un contratto con Mediaset in scadenza a dicembre 2023 e nessun accordo all'orizzonte perché, così sostiene la conduttrice, «la comunicazione è arrivata a palinsesti chiusi». La verità secondo Barbara su questo trionfale atto della sua carriera è venuta a galla. Non resta che attendere le risposte ufficiali della rete di cui è stata ambasciatrice per decenni per capire dove la nuova tv della stagione 2023/2024 sta andando a parare.











