Dal palco di Amici al suo primo Ep, dall'Italia alla Spagna e ritorno, Cate Lumina pubblica Catalina il 15 maggio e fa il suo esordio in musica, aprendo il primo capitolo discografico. Nata a Bergamo nel 2003, poi trasferita insieme alla famiglia a Minorca, Caterina cresce in spagna, comincia a cantare in un coro di voci bianche e comincia. Poi si trasferisce a Madrid per gli studi, dove scrive le prime canzoni e collabora con alcuni produttori italiani. A giugno 2025 arriva a Milano in Erasmus e, a dicembre, entra nella scuola di Amici di Maria De Filippi. In questa esperienza, seguita nel team di Rudy Zerbi, Cate Lumina ha mosso i primi passi nella scena musicale italiana, presentando i suoi primi inediti "RoseRovi" e "Vuelve".



La sua doppia anima, spagnola e italiana, si riflette nella sua musica e nell'Ep Catalina, in cui le sei tracce si muovo a ritmo pop internazionale, tra vecchi e nuovi amori, il rapporto con la famiglia, la distanza da casa. Tra i brani sono presenti anche due collaborazioni con artisti italiani: "Paraíso" con il rapper sardo PRACI e "Sin Ti" con Gard, il giovane cantautore genovese con cui ha condiviso l’esperienza ad Amici. Ci siamo fatte raccontare Catalina da lei, alla vigilia dell'uscita e degli instore che la porteranno a incontrare per la prima volta i suoi ascoltatori.

In che modo la cultura italiana e spagnola ti hanno influenzata nel percorso musicale?

«Il fatto di essere cresciuta in Spagna tutta la vita sicuramente mi ha formata a livello culturale e personale. Ho sempre ascoltato musica spagnola, per questo oggi l'influenza si rispecchia molto nelle mie scelte artistiche. La parte italiana invece c'è nella lingua, perché a casa con i miei genitori parlavo italiano ed è una parte emotiva che mi porto dietro».

Qual è la lingua in cui ti viene più naturale esprimerti in musica?

«Il mio istinto naturale mi porta a scrivere in spagnolo, perché è la lingua in cui ho sempre studiato e in cui mi sono espressa a scuola, tanto è che l'ultima traccia dell'Ep, Diamantes, è interamente in spagnolo».

Musicalmente cosa ti ispira?

«Rosalía, C. Tangana, Bad Bunny, soprattutto Debí tirar más fotos che ho adorato, Judeline: tutti questi grandi nomi».

Con quali nuove consapevolezze sei uscita dall'esperienza di Amici?

«Amici è stata un'esperienza incredibile, che è arrivata in maniera inaspettata e che mi ha formata tantissimo, perché è stata la prima volta in cui ho cantato i miei inediti da qualche parte che non fosse la mia stanzetta, ed è stata anche la prima volta davanti a un pubblico così importante. Ha imparato tanto, sicuramente mi ha aiutata a prendere confidenza con il palco, a capire a 360 gradi cosa significa essere una cantante e sicuramente adesso sono molto più consapevole. Amici mi ha dato anche la certezza di volere che il sogno della musica diventi realtà».

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Courtesy Photo
Cate Lumina

Come nasce Catalina?

«Catalina mi rappresenta al 100%. Dentro questo Ep ci sono dei brani che ho scritto per la maggior parte prima del programma e ogni brano racconta qualcosa di me, per esempio "Diamantes" parla della perdita di mio nonno, "Vuelve" esprime la difficoltà che ho provato vivendo lontano da casa, quando ero a Madrid per l'università. Ogni traccia nasce da un momento diverso, racconta una mia sfaccettatura. Anche il titolo è tanto rappresentativo di questa cosa qua, perché Catalina è come mi chiamavano a Minorca, che sarebbe Caterina in catalano».

Mi racconti "Sin Ti", il brano insieme a Gard in cui parli della distanza dalla tua famiglia?

«Questa canzone parte dalla sensazione di sentirsi lontana da casa, dal vivere distante dalle persone che sono i miei pilastri, a cui voglio bene. L'ho scritto prima di entrare ad Amici, poi quando abbiamo deciso di inserirlo nell'Ep, un paio di settimane fa, è uscito da Amici anche Gard, un compagno con cui ho legato tanto, e gli ho fatto sentire questo brano. Lui ha subito capito "Sin Ti" e ha voluto scriverci sopra. Ciò che si trova in questo brano sono le sensazioni di cui gli avevo parlato dentro ad Amici e lui sapeva bene quello che ho provato, per questo forse è entrato così in sintonia con la canzone. Che comunque il lato bello di "Sin Ti" è anche la consapevolezza di poter ritrovare casa anche in un altro posto, un'altra persona. Diciamo che in un contesto come quello del programma, tra noi due, ci siamo sentiti un po' come casa».

Com'è nata invece la collaborazione con PRACI per "Paraíso"?

«PRACI è un rapper che seguivo e che ammiro da tanto. In questa traccia volevamo divertirci e penso che ci siamo riusciti, lui ha fatto un lavoro eccezionale, mi ci sono trovata benissimo».

Che momento è per la musica spagnola in Italia?

«Io sono una persona che vede sempre le cose da una prospettiva positiva, quindi secondo me è un momento di apertura per l'Italia verso la musica spagnola. Credo che ci sia voglia e interesse di esplorare quel mondo lì. Sicuramente, il fatto che ci siano artisti spagnoli e sudamericani, come Rosalía e Bad Bunny, che siano riusciti ad essere conosciuti in maniera internazionale ha aiutato a incentivare questo interesse».

Cosa vedi nel tuo futuro?

«Adesso non vedo l'ora che esca l'Ep, sono focalizzata su quello e sugli appuntamenti instore, in partenza il 15 maggio da Roma, perché veramente è un sogno e non vedo l'ora di incontrare tutte le persone che mi ascoltano e che mi hanno seguita in questi mesi».